DESIDERO CONDURVI AL PADRE

Messaggio della Madonna a Medjugorje (18.03.93) "Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi le vostre mani così potrò portarvi c...

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giovedì 28 luglio 2016

OTTAVA DI CONSACRAZIONE A DIO PADRE



Grazie al lavoro di una cara amica, è ora disponibile in italiano l'Ottava di Consacrazione a Dio Padre dell'Umanità (la cui festa cade la prima domenica di Agosto).

https://drive.google.com/file/d/0B9QUXBs9MJUUM2VNRGZEV2xSbkdYb3JPcnJkNEVLcVdpaE5r/view


La Consacrazione è preparata durante un periodo complessivo di otto giorni (ottava) a partire da una domenica, e comporta il seguente impegno personale:

 a) Messa quotidiana, la Comunione, ovviamente (coloro che non possono per gravi motivi come il divorzio o altro, possono fare la  comunione spirituale).

 b)  per otto giorni si recitano senza interruzione  le rispettive preghiere.

 c) Seguono le Litanie.

 d) Meditare sui temi suggeriti nell’  "Ottava Minore"

 

È importante comprendere il senso fondamentale di quest’atto, considerando che consacrandoci:

1. Saremo nella Casa del Padre

2. Dio vuole vivere nell’ uomo come in un tabernacolo (santuario) vivente.

3. Facciamo la libera scelta di ritornare al Padre.

4. Per questo, diamo un vero e proprio "SI " ( Fiat ! ).

5. Impariamo a conoscere  come  amarLo, servirLo e onorarLo  durante questa  ottava, che è interamente Sua.

6. Chiediamo la Sua misericordia per tutto: passato, presente e futuro.

7. Consacriamo noi stessi a Dio Padre.

8. Maria, Gesù e lo Spirito Santo, quindi, avranno completato  il loro lavoro.

9. Noi, Suoi figli,  torniamo al Padre.
 


 

lunedì 15 febbraio 2016

PREGHIERA DI CONSACRAZIONE ALLA SANTISSIMA TRINITA'

 
Mio Dio, Trinità che adoro, aiutatemi a dimenticarmi interamente per stabilirmi in voi,
immobile e quieta come se già la mia anima fosse nell'eternità.
Che nulla possa turbare la mia pace, né farmi uscire da voi, o mio immutabile Bene, ma che ogni istante mi porti più addentro nella profondità del vostro Mistero.
Pacificate la mia anima, fatene il vostro cielo, la vostra preferita dimora e luogo del vostro riposo.
Che non vi lasci mai solo, ma che sia presente con tutta me stessa, tutta desta nella mia fede, tutta in adorazione, tutta offerta alla vostra azione creatrice.
O mio amato Cristo, crocifisso per amore, vorrei essere una sposa per il vostro Cuore, vorrei coprirvi di gloria, vorrei amarvi... fino a morirne!
Ma sento la mia impotenza e vi chiedo di rivestirmi di voi stesso, di assimilare la mia anima a tutti i moti della vostra anima, di sommergermi, di invadermi, di sostituirvi a me,
affinché la mia vita non sia che una irradiazione della vostra Vita.
Venite in me come Adoratore, come Redentore, e come Salvatore.
O Verbo eterno, Parola del mio Dio, voglio trascorrere la mia vita ad ascoltarvi,
voglio farmi tutta docilità, per imparare tutto da voi.
Poi, attraverso tutte le notti, tutti i vuoti, tutte le incapacità, voglio fissarvi sempre e vivere sotto la vostra grande luce; o mio amato Astro, incatenatemi perché non possa più uscire dallo splendore dei vostri raggi.
O Fuoco consumatore, Spirito d'amore, scendete sopra di me, affinché si faccia nella mia anima come un'incarnazione del Verbo: che io sia per lui un'aggiunta d'umanità nella quale egli rinnovi tutto il suo Mistero.
E voi, o Padre, chinatevi verso la vostra povera creatura, copritela con la vostra ombra,
e non guardate in lei che il Diletto nel quale avete riposto tutte le vostre compiacenze.
O miei Tre, mio Tutto, mia Beatitudine, Solitudine infinita, Immensità in cui mi perdo, mi consegno a voi come una preda.
Seppellitevi in me perché io mi seppellisca in voi, in attesa di venire a contemplare nella vostra luce l'abisso delle vostre grandezze.
Amen
(Beata Elisabetta della Trinità)

sabato 7 novembre 2015

CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE - GIORNO 5

 
Giorno 5

IL SACRO CUORE: MODELLO DI GENEROSITA'

 
Guardiamo oggi con gli occhi dell’anima questa speciale virtù del Sacro Cuore. La sua generosità è stata per noi tanto grande, che noi non possiamo neanche immaginarla. Tutto, tutto, persino Se stesso, ci ha dato generosamente il Sacro Cuore di Gesù. Mentre viveva in carne mortale, fece di tutto per servire l’uomo: per lui fece i miracoli, predicò, si affaticò, sudò, per lui versò lacrime e sangue.

 Avvicinandosi l’ora della Sua Passione, dopo aver fatto tutto per l'uomo, creò un miracolo speciale, per dare Se stesso col Suo vero Corpo e Sangue per mezzo del Santissimo Sacramento.

 Poteva dare ancora altro? Sì, ancora qualcos'altro. Vedendo ai piedi della croce Sua Madre, anche di Lei ci fece dono generoso, nel morire. Rimaneva qualcosa ancora da darci? Poche gocce di Sangue rimanevano ancora nel Suo Cuore, e, ormai morto, permette che un soldato Lo rompa perché anche esse siano versate per il nostro bene. Ancora oggi si dà a noi continuamente sui nostri altari, a tutti senza distinzioni, disposto sempre a essere generoso anche con i più ingrati.

 Così, per la Sua ineffabile generosità, è nostra la Sua dottrina, è nostra Sua Madre, sono nostri il Suo Corpo e il Suo Sangue, è nostro il Suo cielo. Sì, perché dopo essersi donato come maestro, come cibo e per la nostra redenzione, vuole essere, per tutta l'eternità, Lui stesso e non altro la nostra ricompensa.

Oh immensa generosità di questo generosissimo Cuore!

 (meditare qualche momento)
   

II

Il mio cuore ingrato è molto lontano dal corrispondere a questa sublime virtù del Sacro Cuore di Gesù! Il Suo è tutto generosità, il mio tutto egoismo. A volte servo Dio, è vero, però calcolo e misuro i miei servizi, per paura di fare sempre troppo. Quando non sono obbligato a fare qualcosa dalla pena del peccato mortale, questo mi basta per ritenermi non in obbligo. Mi sembra di amare già abbastanza quando non offendo, oppure mi credo il migliore degli amici, quando in realtà sono un traditore.

 Cosa faccio per colui che fece tanto per me? Qualunque sacrificio mi sembra impossibile, qualunque rispetto umano mi ferma. E quando decido di fare qualcosa per il mio Dio, lo faccio disinteressatamente? Cosa farei se non sentissi la minaccia del’inferno? Ah, forse il cielo non mi attirerebbe tanto!

 O vile creatura che serve solo per timore o per salario! O Signore! Dirò con l'Imitazione di Cristo: "Quando ci sarà qualcuno che si dispone a servirti gratuitamente?"

 Sarò io, Gesù mio! Sarò generoso, o buon Gesù, non mi limiterò a quello che ordina la Tua legge, ma farò tutto quello che so che più Ti piace. Prendi tutto da me, o buon Gesù: corpo, anima, salute, forza, libertà, onore, interessi, vita.
Tutto questo te lo offro, e in tutto voglio che sia Tu l'unico ad essere servito.

(meditare qualche minuto e chiedere la grazia)

Scarica il libretto della CONSACRAZIONE revisionato: http://gloria.tv/media/VFqt4ZkjsUM

sabato 24 ottobre 2015

martedì 6 ottobre 2015

L'illuminazione delle coscienze o Avvertimento: una panoramica

Foto miracolosa della croce del Krizevac
(nella realtà la croce è di cemento e non è illuminata artificialmente)

 
Non temere, piccolo resto. Voi siete protetti. (Messaggio di Maria SS. ad Agustin)


" Il Grande Avvertimento sarà un miracolo ottenuto dalla Mia Santa Madre e Madre vostra, da parte di Dio Padre Yahvé, per svegliare questa umanità addormentata nei suoi peccati.
(...) L'estasi universale di ogni essere umano e l'immobilità della materia. Sarà il tempo di Dio.
L'estasi sarà l'inizio del Grande Avvertimento (anche chiamato Avviso o Illuminazione della Coscienza). Allora separerò la vostra anima dal corpo e - alla luce della Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo - vedrete la verità della vostra esistenza e tutta la vostra vita.
Durerà solo poche ore del vostro tempo, ma ad alcuni sembrerà un'eternità.
L'Avvertimento inizierà in Europa alle tre del pomeriggio, l'ora nona (S. Matteo 27:47), in cui ho reso il Mio Santo Spirito al Padre, dalla Santa Croce e tutta la terra ha tremato. Quindi alle ore 12 dobbiamo coprire porte e finestre. A partire da questo suggerimento è possibile ottenere le ore nelle altre parti del mondo."
Messaggi dalla Colombia: Messaggio di N. S. Gesù Cristo del 2012

"In primo luogo, devi credere che Io ti ho dato questa conoscenza, che mi preoccupo tanto per te, che voglio aiutarti, e devi credere in Me abbastanza da avere fiducia che ti aiuterò.
Fiducia, coraggio, pace e grazia darò in abbondanza a chi chiede e cerca e bussa alla porta del Mio Cuore chiedendo aiuto"

Messaggio di Maria SS. del 1992

Altri messaggi a M. J. Even:  Messaggi del 1997

Nota di commento:
Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno (Romani 8,28)
Chi sono quelli che amano Dio? Quelli che sono in grazia di Dio (e se cadono si rialzano subito con la confessione sacramentale) e si sforzano di compiere la Sua Volontà, cioè quello che a Lui è gradito (iniziando dai Dieci Comandamenti e dalle opere di misericordia).

venerdì 31 luglio 2015

IN SINTESI: LA VIA DIRETTA AL PADRE PASSA PER MARIA SS.

Riflettendo sull'anno liturgico: maggio dedicato a Maria, giugno dedicato al Sacro Cuore, luglio dedicato al Sangue Prezioso, agosto dedicato al Padre.... vi propongo il percorso più veloce per arrivare la Cuore del Padre:
PASSO1. Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria (33 giorni, dettata al Agustin)
PASSO 2. Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù (30 giorni)
PASSO 3. Consacrazione al Sangue Prezioso (da recitare giornalmente)
PASSO 4. Consacrazione al Cuore del Padre (8 giorni)
C'è un altro passo a cui siete invitati: la consacrazione alla Divina Volontà

Queste consacrazioni vanno fatte seguendo questo ordine, una dopo l'altra, in qualunque giorno dell'anno. Iniziate subito, oggi stesso. Guardate nell'indice "CONSACRAZIONE"
 

Queste sono le varie parti del Sacro Cuore di Gesù, esse sono la via per la Salvezza ovvero il Cuore Immacolato di Maria (1), la Santificazione (2), la Perfezione nelle virtù (3), la Conformità con la Divina Volontà (4), l’Unità con la D.V. (5) e l'Immersione nella D.V. (6). Questa è la strada diretta verso il Cuore del Padre, che è la Divina Volontà


 + + +

Si può approfondire l'argomento qui:  

HOLY LOVE.ORG

THE ROUTE TO THE UNITED SACRED HEARTS OF JESUS AND MARY

*The Way to Heaven Through The United Hearts
*Rosary of the Unborn
FEAST OF THE DIVINE MERCY, next promised apparition, April 3, 2016 during 3:00 P.M. Service

Alcuni messaggi tradotti in italiano qui:    http://messaggidelsantoamore.blogspot.it/



 

mercoledì 24 giugno 2015

GIORNO 24 - PREGHIAMO IL SACRO CUORE PER LE OPERE DI APOSTOLATO


ATTO DI DOLORE

Dolcissimo Cuore di Gesù che in questo Divino Sacramento sei vivo e infiammato d’amore per noi! Siamo qui davanti a Te, chiedendoti perdono per le nostre colpe, supplicando la Tua misericordia.  Ci fa male, o buon Gesù, l’averti offeso, perché Tu sei cosi buono che non meriti questa ingratitudine. Dacci luce e grazia per meditare sulle Tue virtù e formare su queste il nostro povero cuore. Amen.

 MEDITAZIONE CORRISPONDENTE AL GIORNO 24
 I

Preghiamo oggi per tutte le opere finalizzate a diffondere nella nostra società l’influenza della Chiesa Cattolica e delle sue istituzioni contro l’azione di dissoluzione e di demolizione di tanti che con diversi mezzi lottano per eliminare il Cattolicesimo dal mondo. Appartengono al concetto generale di opera di Apostolato tutti i ministeri ecclesiastici, ma si distinguono particolarmente con questo nome le opere esercitate, sotto la direzione della Chiesa, dai laici. Associazioni di beneficenza, scuole e laboratori, quotidiani e libri cristiani, accademie di gioventù cattolica e associazioni cattoliche e tutto ciò che, con questo nome o quello, si propongono di riparare le devastazioni del nostro tempo, la moralizzazione del popolo, la protezione dei poveri, o semplicemente esercizio, pratico e senza rispetto umano, per la religione: tutto ciò costituisce, oggi, con diversità di organizzazione e di mezzi, ma con meravigliosa unità di pensiero, la grande armata dell’Apostolato laicale.

Preghiamo, dunque, oggi per questa urgente necessità del tempo presente. Preghiamo per questi nostri fratelli che combattono instancabilmente in questi campi d'azione. Preghiamo perché Dio sostenga le loro forze, aumenti la loro fede, dia spazio alle loro parole, li liberi dall’esitazione e dallo sconforto dovuto ai contrattempi, li coroni di consolazione qui e di gloria in cielo, come premio del loro combattimento.

O Sacro Cuore, Tu sei il capo di questa milizia spirituale e generosa, Tu sei il nome del loro stemma e il motto della loro bandiera! Fai di loro un cuore e un'anima sola con Te, coraggiosi, degni della santa causa che difendono e della ricompensa celeste che attendono.

(meditare per qualche minuto)

 
II

Come è glorioso questo esercito di credenti che lottano instancabilmente da un capo all’altro del mondo, nel nome di Cristo, mescolato anche se non confuso con quell’ altro esercito di errore e corruzione che segue la bandiera del nemico! Che grandi combattimenti si tengono ogni volta tra l'uno e altro lato attraverso l'esercizio della carità, della penna, delle parole, dell’esempio sincero! Che piacere deve avere Dio nel vedere tutto intorno alla Chiesa quegli uomini e quelle donne di ogni età, sesso e condizione, che lavorano in queste magnifiche opere cattoliche!

Noi preghiamo il Sacro Cuore chi nostri cuori battano con i battiti divini del Cuore di Gesù! Che non ci muova altro desiderio se non quello della Sua maggior gloria e della salvezza delle anime! Non ci facciamo ingannare dal fuoco fatuo di dottrine erronee, che tendono a diminuire l'intransigenza del Santo Dogma cattolico!

O Cuore di Gesù! Che veniamo a temprare le nostre anime in Te, fucina di amore infinito, che le riprendiamo da lì arrossate nel fuoco del Tuo zelo e della Tua carità ardentissima! Il fuoco sei venuto a portare sulla terra: che altro vuoi, se non che si ravvivi incessantemente? Ravvivalo, Signore, prima di tutto nei nostri cuori che sono Tuoi, e poi serviti di essi per le grandi opere della Tua Santa Religione.

(meditare e chiedere la grazia, poi pregare la consacrazione)

PREGHIERA E ATTO DI CONSACRAZIONE

O Gesù mio, ponendomi ai Tuoi piedi e considerando le Tue ineffabili e sublimi lezioni d’amore, che continuamente mi insegna il Tuo adorabile Cuore, Ti chiedo umilmente la grazia di conoscerti, amarti e servirti come fedele discepolo Tuo, per rendermi degno delle grazie e delle benedizioni che generosamente offri a quelli che davvero Ti conoscono, Ti amano e Ti servono.

Guarda che sono molto povero, dolcissimo Gesù, e ho bisogno di Te come il mendicante delle elemosine che deve dargli il ricco! Guarda che sono molto ignorante, o sovrano Maestro, e ho bisogno dei Tuoi divini insegnamenti come luce e guida della mia ignoranza! Guarda che sono molto fragile, o potentissimo protettore dei deboli, e ho bisogno di appoggiarmi a Te per non cadere ad ogni passo!

Sii tutto per me, o Sacro Cuore: aiuto nella mia miseria, luce dei miei occhi, bastone dei miei passi, medicina dei miei mali, ausilio nelle mie necessità. Tutto aspetta da Te il mio povero cuore. Tu lo hai incoraggiato e chiamato, quando, con tanto tenere parole, hai detto tante volte nel Tuo Vangelo: “Venite a Me… imparate da Me… chiedete, bussate”. Pertanto vengo oggi alla porta del Tuo Cuore, e busso, e chiedo ed aspetto. Del mio cuore, Signore, ti faccio costante, formale e risoluta donazione: prendilo e dammi in cambio quello che sai che mi farà buono qui in terra e felice nell’eternità. Amen.

 

Si recitano 3 Pater, Ave e Gloria in ricordo delle 3 insegne (croce, corona e ferita della lancia) con cui è apparso il Sacro Cuore a S. Margherita Maria Alacoque.

venerdì 12 giugno 2015

OGGI: SOLENNITA' DEL SACRO CUORE DI GESU'


Gesù ti propone uno scambio di cuori!
ATTO DI DOLORE
Dolcissimo Cuore di Gesù che in questo Divino Sacramento sei vivo e infiammato d’amore per noi! Siamo qui davanti a Te, chiedendoti perdono per le nostre colpe, supplicando la Tua misericordia.  Ci fa male, o buon Gesù, l’averti offeso, perché Tu sei cosi buono che non meriti questa ingratitudine. Dacci luce e grazia per meditare sulle Tue virtù e formare su queste il nostro povero cuore. Amen.

 MEDITAZIONE CORRISPONDENTE AL GIORNO 12
I
Consideriamo oggi sotto questo punto di vista il Cuore di Gesù. Gli uomini a costo di lunghi viaggi e tanti sacrifici cercano di trovarsi dei maestri affidabili, per imparare da questi le scienze umane. A minor costo e minor fatica possiamo trovare nel Sacro Cuore di Gesù il più sicuro maestro.
Due tipi di lezione ci da questo Divino Maestro: tante esterne, tramite la voce della Chiesa, altre interne, tramite le sue segrete ispirazioni. E cosa insegna? Grandi verità, massime di vita eterna, consigli di salvezza, prudenza tutta celestiale. Alla scuola di questo Divino Maestro abbiamo visto nella Chiesa di Dio uomini e donne illetterati far rimanere ammirati e confusi i saggi, essere esempio di profonda scienza interiore, non appresa a scuola, ma grazie alla vicinanza di questo Sacro Cuore.
O Maestro di Verità! O libro sempre aperto per chi vuole entrare nei Tuoi segreti! O cattedra santa, dove né Mosé, né i profeti, né i filosofi, ma Dio stesso da lezioni di verità ai discepoli del Suo Cuore.
Apri, Signore, il mio cuore, per far sì che riceva docilmente i Tuoi insegnamenti e li segua e metta in pratica fedelmente.
(meditare per qualche minuto)

 II
Chi hai ascoltato fino ad oggi anima mia? Maestri dalle parole seducenti, che ti hanno portato per le strade della perdizione.
I tuoi maestri sono stati: il mondo con le sue sciocche massime, le passione, la vanità, l’amore proprio, l’ira e altre passioni disordinate. Queste lezione ho ascoltato, Gesù mio, ed esse mi hanno reso sordo ai dolci consigli della Tua legge. Parla adesso, Signore, parla, Divino Maestro, che il tuo fedele discepolo ti ascolta. Parla all’intimo del mio cuore dalle profondità del Tuo, perché io ascolti la Tua dolce voce, e impari da essa i segreti della vita eterna, che nessuno mi può insegnare. D’ora in poi voglio essere sordo per tutti quelli che fino ad oggi mi hanno sedotto e ingannato.
O Divino Maestro! Ammettimi alla scuola del Tuo Cuore, da dove sono usciti tanti grandi discepoli! Sono ignorante come un bambino, pensa tu alla mia ignoranza, abbi compassione della mia piccolezza. Non voglio altro maestro che Te: insegnami, Maestro mio, a fare sempre la Tua Santa Volontà.

(meditare e chiedere la grazia, poi pregare la consacrazione)
 
PREGHIERA E ATTO DI CONSACRAZIONE
O Gesù mio, ponendomi ai Tuoi piedi e considerando le Tue ineffabili e sublimi lezioni d’amore, che continuamente mi insegna il Tuo adorabile Cuore, Ti chiedo umilmente la grazia di conoscerti, amarti e servirti come fedele discepolo Tuo, per rendermi degno delle grazie e delle benedizioni che generosamente offri a quelli che davvero Ti conoscono, Ti amano e Ti servono.
Guarda che sono molto povero, dolcissimo Gesù, e ho bisogno di Te come il mendicante delle elemosine che deve dargli il ricco! Guarda che sono molto ignorante, o sovrano Maestro, e ho bisogno dei Tuoi divini insegnamenti come luce e guida della mia ignoranza! Guarda che sono molto fragile, o potentissimo protettore dei deboli, e ho bisogno di appoggiarmi a Te per non cadere ad ogni passo!
Sii tutto per me, o Sacro Cuore: aiuto nella mia miseria, luce dei miei occhi, bastone dei miei passi, medicina dei miei mali, ausilio nelle mie necessità. Tutto aspetta da Te il mio povero cuore. Tu lo hai incoraggiato e chiamato, quando, con tanto tenere parole, hai detto tante volte nel Tuo Vangelo: “Venite a Me… imparate da Me… chiedete, bussate”. Pertanto vengo oggi alla porta del Tuo Cuore, e busso, e chiedo ed aspetto. Del mio cuore, Signore, ti faccio costante, formale e risoluta donazione: prendilo e dammi in cambio quello che sai che mi farà buono qui in terra e felice nell’eternità. Amen.

Si recitano 3 Pater, Ave e Gloria in ricordo delle 3 insegne (croce, corona e ferita della lancia) con cui è apparso il Sacro Cuore a S. Margherita Maria Alacoque.
 
 

venerdì 29 maggio 2015

CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU' - GIUGNO




ATTO DI DOLORE
Dolcissimo Cuore di Gesù che in questo Divino Sacramento sei vivo e infiammato d’amore per noi! Siamo qui davanti a Te, chiedendoti perdono per le nostre colpe, supplicando la Tua misericordia.  Ci fa male, o buon Gesù, l’averti offeso, perché Tu sei cosi buono che non meriti questa ingratitudine. Dacci luce e grazia per meditare sulle Tue virtù e formare su queste il nostro povero cuore. Amen.
 MEDITAZIONE CORRISPONDENTE AL GIORNO (vedi sotto)
PREGHIERA E ATTO DI CONSACRAZIONE
O Gesù mio, ponendomi ai Tuoi piedi e considerando le Tue ineffabili e sublimi lezioni d’amore, che continuamente mi insegna il Tuo adorabile Cuore, Ti chiedo umilmente la grazia di conoscerti, amarti e servirti come fedele discepolo Tuo, per rendermi degno delle grazie e delle benedizioni che generosamente offri a quelli che davvero Ti conoscono, Ti amano e Ti servono.
Guarda che sono molto povero, dolcissimo Gesù, e ho bisogno di Te come il mendicante delle elemosine che deve dargli il ricco! Guarda che sono molto ignorante, o sovrano Maestro, e ho bisogno dei Tuoi divini insegnamenti come luce e guida della mia ignoranza! Guarda che sono molto fragile, o potentissimo protettore dei deboli, e ho bisogno di appoggiarmi a Te per non cadere ad ogni passo!
Sii tutto per me, o Sacro Cuore: aiuto nella mia miseria, luce dei miei occhi, bastone dei miei passi, medicina dei miei mali, ausilio nelle mie necessità. Tutto aspetta da Te il mio povero cuore. Tu lo hai incoraggiato e chiamato, quando, con tanto tenere parole, hai detto tante volte nel Tuo Vangelo: “Venite a Me… imparate da Me… chiedete, bussate”. Pertanto vengo oggi alla porta del Tuo Cuore, e busso, e chiedo ed aspetto. Del mio cuore, Signore, ti faccio costante, formale e risoluta donazione: prendilo e dammi in cambio quello che sai che mi farà buono qui in terra e felice nell’eternità. Amen.
 
Si recitano 3 Pater, Ave e Gloria in ricordo delle 3 insegne (croce, corona e ferita della lancia) con cui è apparso il Sacro Cuore a S. Margherita Maria Alacoque.
  
MEDITAZIONi PER OGNI GIORNO
Giorno 1 - Il sacro cuore: modello d’amore
I
Quali motivazioni ha avuto il Signore per darci il Suo Sacro Cuore? Solo motivazioni d’amore!
Per amore nostro si è fatto uomo, per amore nostro ha sofferto la Passione e la Morte, per amore nostro ha voluto rimanere nell’Eucaristia, per amore nostro ci ha manifestato in questi ultimi tempi le ricchezze del Suo adorabile Cuore.
E chi ha amato? Delle ingrate e colpevoli creature, indegne di occupare uno solo dei Suoi pensieri. Ci ha visti come eravamo: poveri, infelici, pieni di corruzione e di peccati. Per la nostra somma miseria ci ha amati. O amore tenerissimo del Cuore di Gesù!
E come ci ha amato? Non come amano gli uomini, né come amano gli Angeli, né come ama la stessa Vergine Maria. Ci ha amato come solo Lui può amare: con amore eterno, infinito, divino, con l’amore del Cuore di Dio.
O povero cuore mio! Che nobiltà la tua! Sei stato amato nonostante la tua miseria, dal Cuore di Dio! O uomo, comprendi fino a che punto ti ha innalzato Dio, facendoti oggetto del Suo Amore?
(meditare per qualche minuto)
 II
E cosa chiede il Cuore di Gesù in cambio di questo amore? Non chiede la nostra vita, la nostra salute, né le nostre ricchezze. Chiede soltanto l’amore del nostro cuore. Chiede solo d’essere amato, non come Egli merita, bensì come possiamo amarlo noi col nostro povero cuore. Egli si accontenta solo della piccola goccia del nostro cuore, dandoci in cambio l’oceano che è il Suo.
“Ho sete!” grida da questo tabernacolo, come fece sulla croce. “Ho sete del vostro amore”. Ah, fratelli e sorelle! Non facciamo i sordi a questo grido d’amore del Cuore di Gesù. Amiamo il Sacro Cuore!
E come si fa ad amarlo? Lo si amo osservando la Sua legge, cercando di seguire le Sue ispirazioni, procurandogli amici che gli vogliano bene, portandogli anime che un giorno saranno felici con Lui, evitandogli le ingratitudini. Così si amano reciprocamente gli uomini, così dobbiamo amare Gesù. Cosa fai tu per quel padre, quella moglie, quel fratello, quell’amico che ami tanto? Come gli parli? Come lo servi? Come lo accontenti? Fa’ lo stesso con il Cuore del tuo buon Gesù e sarà soddisfatto di te.
Povero te se non Lo ami almeno in questa maniera! Infelice! Lo rimpiangerai per tutta l’eternità.
(meditare e chiedere la grazia, poi pregare la consacrazione)
 Giorno 2 - IL sacro cuore: modello dI umiltà
 I
Anima mia, guarda la profonda umiltà del Cuore di Gesù. Pur essendo Gesù Cristo Dio,  potente ed eccelso, non gli bastò farsi Bambino nel grembo di una donna, e nascere in una grotta, e più tardi lavorare come falegname, per morire infine come un reo miserabile su una croce. Dopo la Sua vita in terra, vive glorioso nel cielo, è vero, “però in terra vive umiliato”.
Contemplalo in questo Sacramento: per vivere tra di noi ha scelto le apparenze più modeste. Si lascia rinchiudere come un prigioniero in fondo ai nostri poveri tabernacoli, nelle nostre chiese spesso deserte ed abbandonate. Ah, mio buon Gesù! Tu sei lo stesso oggi come quando nascevi a Betlemme, lavoravi a Nazareth, camminavi a piedi per i campi e i villaggi della Giudea, e morivi tra ingiurie e disprezzo sul Calvario. Non hai cambiato la tua condizione umile e semplice: ci hai lasciato i tuoi modi umili perché si avvicinino a Te i poveri e i piccoli, e imparino da Te la semplicità e l’umiltà i vanagloriosi e gli arroganti.
O umilissimo Gesù, insegna a me, altero e presuntuoso che non sono altro, questa santa virtù dell’umiltà!
(meditare per qualche minuto)
 II
Mi vergogno e mi spavento, o Gesù mio, quando guardo il mio povero cuore. È tutto il contrario del Tuo, così semplice e così umile. E’ pieno di vanità, presunzione, sciocco orgoglio, insaziabile amor proprio. Cerca sempre l’applauso e la lode, cerca di essere brillante, di oscurare gli altri e di essere superiore  agli altri.
Non sono queste le lezioni del Tuo umilissimo Cuore. Tu mi vuoi umile verso Dio, verso i miei fratelli e verso me stesso.
Verso Dio, riconoscendomi servo e discepolo Suo, accettando senza mormorare tutte le Sue disposizioni, assoggettandomi senza replicare alla Sua dolce provvidenza, ringraziandolo per tutto quello che di buono c’è in me.
Verso i miei fratelli, comportandomi come il più piccolo di loro, sopportandoli con carità, trattandoli con dolcezza, perdonando le loro offese, fuggendo gli applausi e le lodi.
Verso me stesso, considerandomi per quello che sono: una creatura miserabile, indegna del cielo che guardo e dell’aria che respiro, riconoscendomi un infelice peccatore che solo per la divina compassione non brucio già nell’inferno.
Umile cuore di Gesù! Dammi quello spirito di perfetta umiltà, perché riesca a sedermi un giorno sul trono che tu hai riservato, al Tuo fianco, agli umili come Te.
(meditare e chiedere la grazia, poi pregare la consacrazione)
GIORNO 3 - IL SACRO CUORE: MODELLO DI OBBEDIENZA
 I
Il Sacro Cuore di Gesù è il modello della più perfetta obbedienza Per dare il più grande e il migliore esempio di essa, il Verbo scende in questa valle di lacrime, e tutta la Sua vita terrena è chiusa in una sola parola: obbedire. È Re dei cieli e ubbidisce. È Padrone di tutto il creato e ubbidisce. È arbitro potente di quanto esiste e, nonostante tutto, ubbidisce.
E a chi ubbidisce? Oltre all’obbedienza continuamente data al Suo Padre Celeste, gli altri a cui ha ubbidito sono state sempre creature Sue, e perciò molto inferiori a Lui. Lo comandava Maria, Lo comandava Giuseppe, Lo comandava il giudice empio, Lo comandavano i carnefici.  E a tutti ubbidiva. Anche oggi, in questo augusto sacramento, obbedisce alla voce dei Suoi ministri, ai quali ha dato in un certo senso la facoltà di ordinargli di mettersi sui nostri altari.
O confusione della mia orgogliosa indipendenza! Al vile verme piace solo comandare e fare la sua volontà, mentre Dio stesso gli da l’esempio di tanto devota obbedienza! Vergognati allora, cuore mio, ed impara dal Sacro Cuore questa virtù tanto eccelsa.
(meditare per qualche minuto)
 II
Oh Signore! Se tutta la tua vita fu obbedienza, la mia, infelice e disgraziata, fu sempre una disubbidienza continua. Sono un miserabile schiavo che si è sempre ribellato contro la Tua soavissima Volontà. Il mio re è stato il mio piacere, la mia regola sono stati gli effimeri piaceri  del mio cuore  velleitario. Mentre tu obbedivi, io, insolente, pretendevo elevarmi con il comando. Tu ti facevi schiavo e io volevo fare in tutto il signore.
Nel mio cuore ho innalzato troni ed altari, pero non erano per Te, bensì per dare culto in essi alle mie ambiziose pretese, alla mia insensata arroganza. Quale fu il freno che mi contenne? Quale intralcio da Te posto io non ho saltato? Quale precetto dato non ho infranto?
O servo ribelle, degno del più infame castigo! O schiavo cattivo, meritevole della prigione eterna! O figlio ostinato, indegno dell’eredità di tanto buon padre! Però perdonarmi Gesù mio, perdona il figlio perduto che, ormai sottomesso e piangente, ritorna a Dio. Comanda Signore, che a me tocca obbedire. Da oggi in poi, prometto alle tue leggi, alle Tue ispirazioni, ai Tuoi ministri, ai miei superiori un’obbedienza formale, perpetua e decisa.
(meditare e chiedere la grazia, poi pregare la consacrazione)
 GIORNO 4 - IL SACRO CUORE: MODELLO DI PAZIENZA
I
O cuore mio, vuoi conoscere fino in fondo l’immensa pazienza del Cuore di Gesù? Guarda come si degnò di manifestarsi alla Sua devota Santa Margherita (Alacoque), ferito dalla lancia, incoronato di spine, inchiodato in mezzo alla croce. Ecco qui le insegne del Sacro Cuore, ecco qui il Suo stemma.
Si potrebbe dire che venne al mondo solo per patire.
E che patisce? Dolori crudelissimi sia nel corpo che nell’anima. Nel corpo povertà, persecuzione, colpi, schiaffi, spine e croce. Nell’anima ingratitudine, cattiveria, tristezze, agonia, abbandono dei Suoi. E’ questa l’amara storia della Sua vita terrena e mortale.
E come patì? In silenzio, senza nessun lamento, senza mostrare ira in volto, senza dimostrarsi stanco per tanto soffrire. Anche oggi in questo Santissimo Sacramento, se potesse patire, il tabernacolo non sarebbe per lui un trono di gloria, ma un Calvario di nuovi e ignoti dolori.
Guarda come lo trattano gli uomini! Con quale odio lo bestemmiano alcuni! Con quale disprezzo lo guardano altri! Con quale freddezza e negligenza la grande maggioranza! Con quale indifferenza quelli stessi che si chiamano Suoi amici! Quanti pochi (lo guardano) con vero amore!
Povero Gesù mio, così sofferente e così paziente! Insegna al mio cuore malato il segreto di questa pazienza eroica.
(meditare per qualche minuto)
 II
Quanto mi confonde, o buon Gesù, questa considerazione! Tu, innocente, non Ti stanchi di patire per me, e invece io, colpevole, non sono disposto a patire per Te. Mi diventa insopportabile qualsiasi piccolo dolore, la più piccola delle tue spine esaurisce la mia scarsa pazienza.
Ciononostante, Tu vuoi che io patisca, e me lo consiglia pure il mio stesso interesse. Mi hai messo in questa valle di lacrime, dove, dalla culla fino alla tomba, mi accompagna la tribolazione. Volente o nolente, l’uomo ha questo patrimonio. La salute, la fortuna, le inclemenze del tempo, le stranezze del nostro carattere sono per noi causa permanente di sofferenza. È necessario soffrire, è questa la frase che da quando veniamo al mondo portiamo scritto in fronte. Però, soffrire pazientemente, come Te, è l’unico modo per rendere soave e sopportabile questa necessità.
Ah, soffrirò, mio Dio, soffrirò con Te e per Te, come Tu vorrai, e fino a quando Tu vorrai! Contemplerò il Tuo Cuore ferito e coronato di spine, per prendere più coraggio  e sopportare pazientemente le mie. Innalzerò gli occhi a quel cielo che sarà il mio premio, per non cedere nel presente combattimento. Tu lo hai detto e così sta scritto: solo la via della croce porta al cielo.
Felice chi abbraccia la croce con Te in questa vita, per raccogliere i suoi dolci frutti nell’eternità!
(meditare e chiedere la grazia, poi pregare la consacrazione) 




  
LE MEDITAZIONi PER OGNI GIORNO le troverete qui, DIVISI IN VARI FILE MAN MANO CHE SARANNO TRADOTTE:  http://gloria.tv/media/VFqt4ZkjsUM

N.B.  E' bene fare la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria prima di questa al Sacro Cuore. Entrambe si possono realizzare in un momento qualunque dell'anno. Quindi... Iniziate subito!!!!

lunedì 29 dicembre 2014

La vera Pace che viene dal Cielo

 
Davanti al Mio  Divin Figlio  Gesù, inginocchiatevi tutti  in famiglia e  nella comunità ecclesiale, consacrandogli completamente i vostri cuori e le vostre vite, per sempre.

Pregate, figlioli, pregate, pregate sempre di più. In questo giorno benedetto vi offro la Luce, il Mio Divin Figlio Gesù, questo Bambino che vi porto nelle mie braccia, così che voi possiate possedere, possiate sperimentare la vera Pace che viene dal Cielo e che niente in questo mondo può offrirvi. (Maria SS., 25 dicembre 2014)

mercoledì 5 novembre 2014

Consacrazione al Sacro Guore di Gesù



CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE
 (di S. Margherita Maria Alacoque)

Io…..., dono e consacro al Cuore adora­bile di Gesù la mia persona e la mia vita, le mie azioni, pene e sofferenze per non più servirmi di alcuna parte del mio essere, se non per onorarlo, amarlo e glorificarlo.

E' questa la mia irrevocabile volontà: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando a tutto ciò che può dispiacergli.
Ti scelgo, Sacro Cuore di Gesù, come unico oggetto del mio amore, custode della mia vita, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e inco­stanza, riparatore di tutte le colpe del­la mia vita e rifugio sicuro nell'ora del­la mia morte.
Sii, o Cuore di bontà e di misericordia, la mia giustificazione presso Dio Padre e allontana da me la sua giusta indi­gnazione. Cuore amoroso di Gesù, pon­go in te la mia fiducia, perchè temo tut­to dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà.

Distruggi in me quanto può dispiacer­ti. Il tuo puro amore s'imprima profon­damente nel mio cuore in modo che non ti possa più dimenticare o essere separato da te.
Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poichè voglio vivere e morire come tuo vero devoto. Sacro Cuore di Gesù, confido in te!  

              ATTO DI CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE

Il tuo Cuore, o Gesù, è asilo di pace, il soave rifugio nelle prove della vita, il pegno sicuro della mia salvezza. A Te mi consacro interamente, senza riserve, per sempre. Prendi possesso, o Gesù, del mio cuore, della mia mente, del mio corpo, dell'anima mia, di tutto me stesso. I miei sensi, le mie facoltà, i miei pensieri ed affetti sono tuoi. Tutto ti dono e ti offro; tutto appartiene a Te. Signore, voglio amarti sempre più, voglio vivere e morire di amore. Fa o Gesù, che ogni mia azione, ogni mia parola, ogni palpito del mio cuore siano una protesta di amore; che l'ultimo respiro sia un atto di ardentissimo e purissimo amore per Te
 

venerdì 1 agosto 2014

LA MADONNA DELLO SCOGLIO DI PLACANICA (RC)




L'11 maggio 1968 la Madonna appare su una rupe a Cosimo Fragomeni, umile pastore di 18 anni: è la prima di una serie di manifestazioni e di miracoli che nel corso degli anni hanno condotto migliaia di fedeli al Santuario della Madonna dello Scoglio, a Placanica, in provincia di Reggio Calabria

PRIMA APPARIZIONE

Il giorno 11 Maggio dell'anno 1968, poco prima dell'imbruni­re, stavo rientrando a casa dal lavoro dei campi e portavo sulla spalla un fascio d'erba per gli animali. Mentre passavo, pro­prio dirimpetto allo Scoglio, mi sono visto improvvisamente abbagliato da una grande luce. Mi sono fermato, ho alzato la testa per vedere cosa era suc­cesso, ma non ho visto nulla. Appena mi sono rimesso a camminare, come se qualcuno mi dicesse di guardare verso lo Scoglio, guardai e mi sono visto davanti agli occhi, proprio sulla sommità dello Scoglio, una dolce figura di una giovane donna, di carnagione scura, sui 18 anni di età, con i capelli lun­ghi di colore castano scuro. Era scalza, con le mani giun­te, tutt'attorno circonfusa da un alone di fulgidíssima luce e dietro le spalle si vedeva come un sole luminoso, dai lunghi raggi dorati. Indossava un vestito bianco come la neve, una cintura e un manto azzurro, un velo bianco trasparente in testa, cosparso di stelle e al polso un luccican­te rosario di perle. In quel momento ho sentito come un brivido attraversare il mio corpo, fui preso da un forte senso di paura e stavo per scappare. Ho pensato infatti si trattasse di qualche spirito, anche se dall'aspetto sembrava la Madonna. La giovane donna, dall'alto dello Scoglio, fece un inchino con la testa, distolse le mani e mi fece cenno di non scappare, dicendo­mi con voce amabile e scanden­do le parole piano piano: "Non avere paura, vengo dal Paradi­so, io sono la Vergine Imma­colata, la madre del Figlio di Dio. Sono venuta a chiederti di costruire qui una cappella in mio onore. Io ho scelto que­sto luogo, qui voglio stabilire la mia dimora e desidero che da ogni paese si venga qui a pregare". Appena terminò di parlare, congiunse di nuovo le mani, fece un inchino con la testa, alzò gli occhi al cielo, si staccò dallo Scoglio e subito scom­parve nell'aria. Subito dopo mi sono sentito come sconvolto, profonda­mente turbato, assalito dal dubbio se era veramente la Madonna oppure no. Sono rimasto ancora un attimo ai piedi della grande siepe presso lo Scoglio e poi rientrai subito a casa. Arrivato a casa, ho preso immediatamente carta e penna e ho messo per iscritto, per non dimenticare, le parole che avevo appena udito dalla gio­vane donna.

SECONDA APPARIZIONE

La mattina del 12 Maggio del 1968, appena mi sono alzato, andai allo Scoglio, pregai un po', ma non vidi nulla.
A tarda sera, quando stava quasi facendosi buio, mi sono sentito come spinto da un forte impulso interiore di ritornare allo Scoglio. Appena giunto sotto la grande siepe dirimpetto allo Scoglio, alzai gli occhi per guardare verso lo Sco­glio, quando improvvisamente mi vidi abbagliato da una luce acce­cante.
Lo Scoglio brillava come se fosse in pieno giorno. Dall'alto scendeva un faro di luce, proiettando i suoi raggi sullo Scoglio e, in quella meravigliosa luce, di colpo apparve la giovane donna. 

Appena l'ho vista è stato come se mi venissero meno le gambe: sono caduto in ginocchio e, con voce tremante, le dissi: "Se siete la Madonna, aiutatemi". Essa, inchinando il capo, mi rispose: "Ti aiuterò, ma non ti manche­ranno tribolazioni e sofferenze. Non ti scoraggiare, io sarò con te e ti sosterrò con la mia mano. Il Signore vuole farti strumento del Suo amore, per la salvezza delle anime".
Detto questo, mi sorrise, guardò il cielo, chinò il capo e scomparve in un istante.
Quella sera non ebbi paura; una grande gioia e pace invase il mio cuore; ritornai a casa contento e presi subito a scrivere le parole che la Santa Vergine mi aveva detto.

TERZA APPARIZIONE

Il giorno 13 Maggio 1968, durante la giornata, più volte andai allo Scoglio a pregare e, mentre prega­vo ai piedi dello Scoglio, avvertivo un intenso profumo di fiori.
Giunta la sera, sempre più o meno allo stesso orario della sera precedente, ho avvertito come una forza misteriosa che mi attirava di andare di nuovo allo Scoglio.
Sono andato, mi sono messo in ginocchio e ho incominciato a recitare l'Ave Maria, guardando in cima allo Scoglio; ad un tratto ho visto come se il cielo si aprisse. Un fascio di luce scese sullo Sco­glio e, in quel fascio di luce, appar­ve la Santa Vergine.
Io Le chiesi: "Vergine Santa, dite­mi cosa volete che io faccia per Voi". Essa, inchinando leggermen­te il capo, mi disse: "Ti chiedo il favore di trasformare questa valle. Qui desidero un grande centro di spiritualità, dove le anime trove­ranno pace e ristoro. In questo luogo, Dio vuole aprire una finestra verso il cielo. Qui, per la mia mediazione, vuole manifestare la Sua misericordia".
Finito di dire queste parole, la Santa Vergine rimase per un breve momento in silenzio e poi, sorri­dendomi dolcemente, scomparve subito.
Dopo mi sono alzato in fretta e andai a casa per mettere a nota quanto mi era stato comunicato dalla Santa Vergine.
 
QUARTA APPARIZIONE

Il giorno 14 Maggio 1968, come il giorno prima, nell'arco della gior­nata mi recai allo Scoglio a prega­re. Avvertivo ancora una volta il solito profumo di fiori.

La sera, dopo un bel po' che si era fatto buio, di nuovo ho sentito dentro di me come un richiamo di ritornare allo Scoglio.
Come arrivato, mi sono messo in ginocchio e incominciai a pregare. Dal cielo ho visto venire giù il fascio di luce e, nello stesso momento, sullo Scoglio apparve, in mezzo a tanto splendore, la Santa Vergine.
Fece il solito inchino con la testa e poi incominciò a parlare, dicen­domi con voce accorata: "Se gli uomini si convertiranno, si penti­ranno dei loro peccati, si confesse­ranno, si avvicineranno a Dio e lo ameranno con tutto il cuore, Dio si avvicinerà a loro e li accoglierà nella Sua casa".
La Madonna, nel pronunciare queste parole, divenne triste nel volto, rimase qualche minuto in silenzio e poi prese dal braccio la luccicante corona del Rosario. Allungando la mano nella mia direzione, mi disse: "Ecco il mio Rosario, esso sia la tua preghiera quotidiana, offrilo al mio Cuore Immacolato per la con­versione del mondo, il trionfo del Regno di Dio, la pace delle nazioni e la salvezza dell'umanità".
Dette queste parole, ricongiunse lentamente le mani, rimase un po' come assorta in preghiera, poi abbassò il capo, mi sorrise con tanta dolcezza e, subito dopo, disparve, lasciando un delizioso profumo.
Quasi di corsa sono tornato a casa, ho preso la penna e ho scritto anche questa volta tutto ciò che la Madonna mi aveva riferito.
 
IL DIPINTO PER LA CAPPELLA
 
Dopo circa tre anni dalla data della prima apparizione della Madonna, col contributo dei fedeli è stata edificata una cappella accanto allo Scoglio e successivamente, nella primavera del 1976, venne cercato un pittore che eseguisse l'immagi­ne della Madonna secondo l'appa­rizione da me avuta.
Non essendo riuscito a trovare un pittore professionista, mi è stata indicata una persona di Cau­lonia, un certo Ilario Tarsitani, che per hobby si dedicava anche alla pittura. Appena l'ho contattato, egli si è subito reso disponibile e ha cominciato ad eseguire l'immagine secondo le mie indicazioni. 
Saltuariamente mi recavo a casa sua per seguire il lavoro, ma il pit­tore, mentre dipingeva, arrivato vicino al collo, gli si bloccava la mano. Non riuscendo ad andare avanti, decise di prendere un'altra tela e ricominciare daccapo.
Anche con la seconda immagine, quando arrivò vicino al collo, si verificò lo stesso fatto, per cui deci­se di abbandonare anche quella e ricominciare su un'altra tela.
Con la terza immagine, il pittore, quando arrivò vicino al collo, si bloccò nuovamente e, quando sono tornato a casa sua, mi ac­compagnò nel laboratorio, mi disse scoraggiato:
"Ditemi voi cosa devo fare, poi­ché neanche questa volta riesco a completarla".
Io, non sapendo cosa rispondere, gli dissi: "Non vi preoccupate, che la Madonna ci penserà" e me ne sono andato, dicendogli che sarei ritor­nato il giorno dopo. 
La sera successiva, arrivato a casa sua, egli è venuto ad aprirmi e, con le lacrime agli occhi, mi prese dal braccio e mi condusse verso il laboratorio, dicendomi: "Venite a vedere cosa è successo".
Siamo arrivati davanti all'imma­gine e, con grande stupore, ho visto che era stata completata anche sul viso e gli ho detto:  "L'avete già completata?". 
Egli, pieno di commozione, mi rispose: "Io non ho fatto niente, si è fatta da sola durante la notte. Oggi ero venuto di buon mattino per finire il lavoro e, con grande sorpresa, ho visto l'immagine già completa".  Ha aggiunto: "Ora devo solo dipingere i piedi e fare qualche altro ritocco". 
Ma io gli risposi: "Non mettete più mano, lasciate­la così com'è". 
Il giorno dopo mi sono recato da lui con un amico per prendere l'immagine e l'abbiamo trasporta­ta a casa mia con un motocarro e, dopo qualche giorno, l'abbiamo sistemata nella cappella.
Dopo che è stata messa a posto, mi sono accorto che, spostando­mi da una parte all'altra della cappella, gli occhi della Madonna mi seguivano, come se si trattasse di una persona vivente, e questo fatto viene continuamente con­statato anche da numerosi pelle­grini.
 
 
 
 

 

ATTO DI CONSACRAZIONE ALLA MADONNA DELLO SCOGLIO

O purissima Vergine Immacolata, Madre di Gesù e Madre nostra, fonte inesauribile di misericordia, unico rifugio dei poveri peccatori, io, indegno Tuo figlio ,a Te mi rivolgo per consacrarTi la mia vita; depongo nelle Tue mani e nel Tuo Cuore tutto l’essere mio; Tu salvami da ogni pericolo dell’anima e del corpo ed aiutami ad osservare le promesse del santo Battesimo affinché io viva da buon cristiano secondo l’evangelico comando del Tuo Figliuolo Gesù.
A Te perciò oggi rinnovo la mia rinunzia a satana e ad ogni sua opera e mi consacro totalmente al Tuo materno e immacolato Cuore.
O Vergine dolcissima, da oggi io Ti appartengo, sono interamente Tuo, disponi dei miei giorni secondo la Tua santa volontà, usami come Tuo servo, come Tuo strumento, come Tua cosa, per dare maggiore gloria a Te ed al Tuo Gesù.
Fà ch’io sia sempre fedele alla Chiesa ed ai suoi ministri, infiamma il mio tiepido cuore col santo fervore della Tua Carità, infondi in esso un ardente amore verso Gesù sacramentato e donami di essere costante nella salutare pratica del Tuo Rosario affinchè io Ti ami ogni giorno di più e mi prodighi con gioia a farTi conoscere ed amare da chi ancora non Ti conosce e non Ti ama.
Accetta o Madre Santissima questa mia consacrazione e fà che essa si trasformi in un atto quotidiano di perfetto amore per la conversione dei peccatori, per tutti i bisogni della Santa Chiesa ed in riparazione delle offese che ricevono il Cuore Tuo Immacolato e quello Sacratissimo del Tuo Gesù.

Così sia.