DESIDERO CONDURVI AL PADRE

Messaggio della Madonna a Medjugorje (18.03.93) "Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi le vostre mani così potrò portarvi c...

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lunedì 1 febbraio 2016

Rosario del Fiat alla "Divina Volontà"

 
 
Come recitarlo
Dio Padre: 30.05. 2015
“Sì, mia cara, la visione che ha avuto Sonia è opera della Divina Volontà.  
Le perle sono bianchissime, a rappresentare le anime purificate dal Divino Volere.
Le perle d’oro sono le opere che passando attraverso la Divina Volontà diventano oro,
crogiolate al fuoco, e brillano al Trono di Dio. Sono semplicemente le opere che attraverso Mio Figlio Gesù, possono trasformarsi in opere divine, degne di essere presentate al Padre”.

 
Inizio - 
sulla medaglia:         Recitare il Credo apostolico.


Alla 1a perla 
Giaculatoria:            “Eccomi Signore, si compia in me la Divina Volontà!”.


Alle tre perle:           Grazie al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo:
Eterno Padre,          Ti ringrazio delle grazie concesse a Maria S.S. per averla fatta tua
                                  figlia primogenita.
Eterno Figlio,          Ti ringrazio delle grazie concesse a Maria SS. per averla fatta tua
                                  Madre sempre vergine.                            
Eterno Spirito,        Ti ringrazio degli abissi di grazie con cui colmasti Maria SS.,  per
                                  averla fatta tua Immacolata Sposa.    

                       
   Alla 5a perla
Giaculatoria:            Eccomi Signore, si compia in me la Divina Volontà!”.


Sulla grande Margherita, a rappresentanza di tutte le Margherite del prato divino, fai
atto di contrizione, mettendo a nudo la vostra anima, abbandonando la volontà umana
e rimettere la vostra vita nella Vita Divina (P* 01.03.07) .

“Sì, mio Dio, Signore Eterno, siamo consapevoli che il nostro vivere è stato un disastro, ma ora ci appelliamo alla Divina Misericordia per aprirci  un varco di Luce Celestiale: si possa noi vedere quel chiarore e seguirlo.  Sono con Voi, SS. Trinità, e mi prostro ai vostri piedi a implorare perdono per tutti  i miei peccati, per tutte le mie mancanze d’amore verso Voi e verso i miei fratelli.  Vi amo, Padre Eterno, e desidero con tutto il cuore mettere in salvo la mia anima purificandola, e rendendo la mia vita, una vita da vera creatura cristiana. Consapevole che da sola nulla posso, ecco che mi affido alla Vostra Volontà,  cercando di fare il possibile per abbandonare ai Vostri piedi la mia. Vi adoro, Vi amo, e ora Vi supplico: salvate la mia anima ora e sempre! Amen”.

Nella decina si dice:                “Fiat Voluntas Tua”
e si risponde                            “Come in Cielo così in terra”.


Alla perla dorata  (tra le decine) direte le parole:  
“Eccomi Signore, io in Te, Tu in me, per compiere solo atti divini e giungere al Trono di Dio Padre con purificazione perfetta,  anelando al Suo Salvifico Amore ora e sempre. Amen”. 

Alla fine della corona - alla margherita - offritevi di nuovo con la seguente preghiera,
 come atto di amore a Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.

O Trinità infinita, amore indiscusso, amore senza fine, amore impagabile, fortezza ad ogni anima, consola, libera, proteggi e santifica l’anima mia e quella di coloro che si sono allontanati da Te. Santissima Trinità, per le opere di Gesù, di Maria e del suo Sposo San Giuseppe, possano ritornare tutte a Voi, Trinità, e trovare salvezza nell’anima e nel corpo. Purificaci tutti, conglobando le anime da ogni parte del cosmo e formando così il Regno eternamente Divino. Alla Vostra presenza, unitamente ai Santi, liberi dal peccato, usufruiremo ogni dono celestiale per coronare la Divina Volontà così com’ è in Cielo, sia anche sulla terra. Amen”.

( La preghiera per il Papa per acquistare l’indulgenza, per questo rosario non serve, perché ogni atto porta con sé salvezza per ogni creatura. Amen).

giovedì 23 ottobre 2014

Atto preventivo: Divin Volere vieni a regnare in Me

Fiat Voluntas Tua.
Sia fatta la Tua Volontà, così sulla terra come in Cielo
Atto preventivo del mattino nel Fiat

Gesù, Ti amo, Divina Volontà vieni a regnare in me e fammi regnare con Te.
Vieni a regnare nel mio corpo, nella mia mente e nel mio cuore, vieni nei miei pensieri, nelle mie parole, nei miei affetti,
nelle mie intenzioni, nei sogni e nei progetti, nei passi, nelle azioni, in ogni atto.
Fa’ che ogni cosa prenda vita da Te e a Te ritorni.
Fa’ che sia sempre accompagnata dalla Madre nostra santissima, illuminata dallo Spirito Santo, protetta da S. Michele Arcangelo, in compagnia di tutti gli Angeli e dei Santi.
Fiat. Così sia. Amen.

Fonte: http://www.casadellasperanza.it/atto-preventivo-del-mattino-nel-fiat-promemoria/

Io voglio stringermi più stretto con Te, anzi immedesimato;  voglio lasciare il mio essere in Te e prendervi il Tuo, fino a giungere a sperdere tutto il mio essere in Te come Tu lo trasfondi nel mio;  voglio in tutto prendere ciò che è tuo e in tutto lasciare ciò che è mio.  E quindi, in Te io vi lascio la mia mente e prendo la tua Mente divina e così sempre e solo a cose sante penserò e che riguardano solo il bene e solo riguardano l’onore e la gloria di Dio.  In Te lascio i miei occhi, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani e i miei passi  Oh, quanto sarò felice d'ora in poi!  Penserò con la tua mente, guarderò con i tuoi occhi, parlerò con la tua bocca, Ti amerò col tuo Cuore, opererò con le tue mani, camminerò coi piedi tuoi;  quindi io voglio parlare ed operare sempre bene e solo per amore tuo, e voglio camminare le vie rette e sante;  e prendendo il tuo Cuore voglio amare Te solo e poterti amare col tuo stesso Amore.  Tutto di Te io voglio esser rivestito e di tutte le cose tue, e Tu delle cose mie, che Tu stesso metti in me e che sono tue.  Nessun’altra unione più stretta con Te, di questa, io posso cercare!  Oh, come l’anima mia si sente beata!  Ah, sì, perché anche la tua Beatitudine io prendo, o mio amato Gesù! (Cfr. Vol. 8 - 8.1.1909  +  Vol. 9 - 4.11.1909) 

Da: Luisa Piccareta: Fusione nell'umanità di Gesù

Per chi vuole approfondire:

Luisa Piccareta, la piccola figlia della Divina Volontà

Le 24 ore della Passione

Testi sul Divino Volere e su Luisa (di don Pablo Martin Sanguiao)

Il Papa Benedetto XVI ha detto nella sua prima enciclica "Deus Caritas est" (n. 17): "Il sì (*) della nostra volontà alla Sua (**) unisce intelletto, volontà e sentimento nell’atto totalizzante dell’amore. (…) Volere la stessa cosa e rifiutare la stessa cosa, è quanto gli antichi hanno riconosciuto come autentico contenuto dell’amore: il diventare l’uno simile all’altro, che conduce alla comunanza del volere e del pensare. La storia d’amore tra Dio e l’uomo consiste appunto nel fatto che questa comunione di volontà cresce in comunione di pensiero e di sentimento, e così, il nostro volere e la Volontà di Dio coincidono sempre di più: la Volontà di Dio non è più per me una volontà estranea, che i comandamenti mi impongono dall’esterno, ma è la mia stessa volontà, in base all’esperienza che, di fatto, Dio è più intimo a me di quanto lo sia io stesso. Allora cresce l’abbandono in Dio e Dio diventa la nostra gioia".
(*) cioè il nostro fiat
(**) la Volontà di Dio, anche chiamato Divin Volere

Infine, recentemente (8 gennaio 2014) Gesù ha chiesto a Margherita di Gesù di scrivere una raccolta sul Divino Volere. Il libro dovrebbe essere pronto per Natale. QUI

"Grandiosa Opera fu quella di Luisa, perché molte spiegazioni e rivelazioni ha donato il mio Gesù.
Ora però non di meno sarà questo libro,
il quale ti invito a donarlo a più Sacerdoti possibile,
perché rientrino nel Santo Volere
.
Pure loro non conoscono a fondo questa realtà divina, che si propagherà diffondendo l’Amore in tutti. Si capirà che solo facendo il Volere del Cielo sulla terra, ci sarà la vera pace. Ma il volere umano lo si deve abbandonare come si butta un fiore appassito e lo si lascia macerare per farne l’humus per concimare la terra. Ecco, così sarà dell’umanità che intollerante alla Volontà Divina finirà con il marcire e non metterà radici sulla terra. Amen." (Maria SS. a Margherita, 11 settembre 2014)

martedì 22 luglio 2014

MESSAGGIO DI DIO PADRE A MARGHERITA - 7 LUGLIO 2014

Per questa Supplica al Padre farò grandi grazie di protezione
 
Dio Padre: 07 luglio 2014 – ore 10.00 – lunedì
Vieni, figlia, ascolta il Mio dire. Amen.
Nell’universo miriadi di angeli si stanno preparando alla battaglia finale.
Voi che siete immersi nella preghiera fatta nella Divina Volontà,   abbiate l’accortezza di pronunciare queste medesime parole, che vi invito ad offrirle ogni giorno
come un ufficio giornaliero, abbinatele a qualsiasi orario ma sia una costante preghiera.


<< La mia anima è triste Signore
e in ogni dove esiste il peccato, esiste l’egoismo e l’orgoglio
che fa da padrone nella creatura.

Ora, a Te caro Padre, vengo ad implorare la Misericordia Divina,
che possa supplire ad ogni inganno di usurpazione(A)
nel Canone di Diritto Canonico,(1)
e nella Divina Volontà chiedo protezione e aiuto,
chiedo che ogni sofferenza offerta dal nostro caro Gesù
sia ora offerta anche da noi misere creature,
perché la Sua sofferenza non sia stata invano
al fine della salvezza delle anime.

Oh anima mia,
fermamente mi abbandono alla Volontà di Dio,
implorando per me e per i miei cari
fedeltà e coerenza ai dieci Comandamenti
e che da essi non ne esca mai più.
Sii Tu mio Signore Gesù, il Giudice della Misericordia Divina,
liberatore delle anime del Purgatorio, liberatore dai vincoli terreni
e mettici sotto il potente manto di Maria Santissima,
lì saremo al sicuro rifugio per ogni anima.

Oh! Padre Santo,
intervieni nel parziale giudizio terreno,
senza affondare troppo la Nave di Pietro:
rendila forte, potente e vittoriosa,
facendola ritornare agli antichi splendori.

Te lo chiediamo con fiducia, sapendo che ciò che prometti, Tu sempre mantieni. Amen >>.
 
Per questa Supplica al Padre, anima cara, farò grandi grazie di protezione
e per ogni singola persona che con fede la reciterà ogni giorno,

salverò la sua famiglia, anche se le tribolazioni non mancheranno, perché ogni uno dovrà rendersi conto delle proprie scelte e delle mancanze verso la Legge di Dio. Amen.

Credi Margherita, che questa preghiera girerà il mondo, perché con Me che sono il Padre,   nella Volontà Divina c’è l’approvazione Trinitaria. Amen.
Ti benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Grazie al Cielo tutto. Dio sia benedetto ora e sempre.

Amen, così sia, figlia mia, così sia! “


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(1) “Canone di Diritto Canonico”. Nella Chiesa viene chiamato comunemente “Codice di Diritto Canonico”. Dio Padre lo chiama “Canone di Diritto Canonico” .   Vuole affermare che è una regola fondamentale, con principi non mutevoli, fissi, come lo è il Canone della S. Messa.
E’ il “principale documento legislativo della Chiesa” , dove sono contenute tutte le leggi, le norme e i precetti  fondamentali che regolano la vita della chiesa. Il Papa Giovanni Paolo II che lo ha promulgato,   lo ha chiamato “Lo strumento indispensabile per assicurare il debito ordine sia nella vita individuale e sociale, sia nell’attività stessa della Chiesa”.
Nella Costituzione Apostolica di promulgazione  di Giovanni Paolo II (25 gennaio 1983),  così ne parla.
“Il nuovo Codice di diritto canonico vede la luce in un tempo in cui i vescovi di tutta la chiesa non solo chiedono la sua promulgazione, ma la sollecitano con insistenza e quasi con impazienza.
E in realtà il Codice di diritto canonico è estremamente necessario alla chiesa. Poiché, infatti, è costituita come una compagine sociale e visibile, essa ha bisogno di norme:
sia perché la sua struttura gerarchica ed organica sia visibile;
sia perché l'esercizio delle funzioni a lei divinamente affidate, specialmente quella della sacra potestà e dell'amministrazione dei sacramenti, possa essere adeguatamente organizzato;
sia perché le scambievoli relazioni dei fedeli possano essere regolate secondo giustizia, basata sulla carità, garantiti e ben definiti i diritti dei singoli;
sia, finalmente, perché le iniziative comuni, intraprese per una vita cristiana sempre più perfetta, attraverso le leggi canoniche vengano sostenute, rafforzate e promosse.
Finalmente, le leggi canoniche, per loro stessa natura, esigono l'osservanza.

È stata usata, quindi, la massima diligenza, perché nella lunga preparazione del codice l'espressione delle norme fosse accurata, e perché esse risultassero basate su un solido fondamento giuridico, canonico e teologico.


(A) Dalla Supplica del Padre:Ora, a Te caro Padre, vengo ad implorare la Misericordia Divina, che possa supplire ad ogni inganno di usurpazione nel Canone di Diritto Canonico”.
Per capire bene il significato di queste parole del Padre, ci vengono in aiuto alcuni messaggi del Cielo: di S. Giuseppe e di Gesù.  


S. Giuseppe (P*2.05.2003): “La virtù che vi chiedo e che vi dono: è la virtù della saggezza. L’uomo saggio non parla invano, non dice menzogna, non dice calunnia, non mormora, ma deve rispondere con sapienza, con lealtà, con giustizia, la giustizia di Dio in base alla Sua legge.
Comportatevi bene, siate fedeli, lodate il Signore fino alla fine. Sostenetevi con la preghiera, aiutatevi l’un l’altro e difendete la vostra anima.
Non lasciatevi convincere da ciò che vi diranno, da ciò che trasformeranno. Vogliono cambiare le leggi, quelle sono e quelle rimangono.
Dio interverrà, interverrà in maniera forte, decisiva, necessaria. Deve redimere questo mondo che sta andando alla perdizione, alla distruzione di sé stesso. Sì, vi sorreggo, vi sarò accanto, vi aiuterò, il mio compito è proteggere”.


Gesù (P*1.08.20013):Negli anni molte sono state le rivelazioni fatte ai miei fedeli strumenti d’amore per far sì che i fedeli tutti, fossero avvisati sui tempi che state vivendo. Molti sono coloro che seguono le profezie donate attraverso i secoli, ora però è il momento in cui molte di loro si stanno realizzando, e come ogni giusta profezia la si riconosce tale quando il fatto predetto si avvera. Giustamente è così per voi razionali, ma per chi ha la mente elevata all’ascolto delle parole profetiche, sta in attesa non  in modo di inerzia ma ritenendo che (c’è) la possibilità della realizzazione della profezia, si prepara ed è così che l’impatto con una realtà profetizzata e adempiuta non lo terrorizza più di tanto, questo perché da tempo si è preparato nell’attesa.Ora, figli miei cari, scoprirete tante realtà della chiesa nascosta e a voi verranno palesi.
Sfrutteranno l’incredulità dei poveri sciocchi per portare a termine il loro sporco gioco e crederanno di avere la vittoria in pugno.
Ma Dio sa, Dio vede e rimane in attesa della loro mossa per intervenire con forza a bloccare il male che oltraggia la fede e i fedeli credenti in Dio Padre Onnipotente.

Fedeli cari, non lasciatevi condurre al macello, ma cercate il Pastore delle pecore, quello che manda a voi il profumo di santità, il profumo di riverenza autentica, di adorazione a Dio umanato e salito sulla Croce. D’oro dev’essere (la croce), perché è la regalità che spetta a Colui che vi ha redenti.
Ricordatevi di un messaggio che vi diedi riguardo all’umiltà, all’obbedienza.
Ora è il tempo di stare attenti a coloro che agiscono per la parola “obbedienza”.  Perché, vedete figli cari, la parola di obbedienza spetta verso i 10 Comandamenti, spetta verso l’insegnamento che Cristo vi donò con il Suo quotidiano esempio di vita vissuta tra voi sulla terra.
(A proposito della parola “obbedienza”, vedi il messaggio del 19.12.2002 QUI, in fondo alla pagina ).


Ecco, figlia cara, questa è la parola che vi do oggi, perché presto vedrete fare riti strani al Sacro altare.

Prestate attenzione e non cadete nell’errore di allontanarvi da Me.
Sono Gesù il Cristo, Colui che presto aprirà i sepolcri imbiancati e porrà la verità davanti ad ogni uno di voi. 

 
Gesù  (P*14.10.2013): “Vieni, figlia, ascoltami bene! Io sono il Re dell’Universo e tutto mi appartiene, ma dagli uomini sono rifiutato e proprio non ne vogliono sapere.
Ora sembrano in tanti pronti a riprendere la loro coscienza tra le mani e seguire gli insegnamenti della Chiesa, però tra loro ci sono i superbi che indirizzano sulla via che li mantiene lontani da Me.
Io sono il Re, ti dissi, e il Re è degno di avere i suoi sudditi obbedienti alla Regola che il loro Re mette, perché ci sia ordine nel Regno. Ora, mia cara, a quale regno aspirano coloro che insegnano: sono dalla Mia parte o sono all’opposto? State in guardia e ponderate le parole sibilline che nascondono altre verità!”


http://www.margheritadigesu.it/pagine/mesi2014/luglio2014.html