DESIDERO CONDURVI AL PADRE

Messaggio della Madonna a Medjugorje (18.03.93) "Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi le vostre mani così potrò portarvi c...

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lunedì 13 luglio 2015

ROSA MISTICA, PREGA PER NOI


"L'AMOR MIO ABBRACCIA TUTTA L'UMANITA'"
 
 
13 LUGLIO: MARIA ROSA MISTICA, MADRE DELLA CHIESA, APPARE A PIERINA GILLI IN MONTICHIARI.
 
Le 3 rose che porta sul petto simboleggiano la SS. Trinità, ma anche le richieste fatte dalla Madonna: " Preghiera (bianca), Penitenza (gialla), Sacrificio (rossa)"
 
 
 
 


giovedì 2 luglio 2015

LUGLIO DEDICATO AL PREZIOSISSIMO SANGUE


Il mese di luglio è dedicato al Preziosissimo Sangue di Gesù e alla Rosa Mistica, che in tante sue statue in giro per il mondo ha pianto lacrime di sangue.


Il Rosario delle lacrime di Maria SS. lo trovate qui: http://messaggidijacarei.blogspot.it/p/jacarei-brasile-alcuni-estratti-dai.html

L'amore in forma di Madre: http://gloria.tv/media/Vb1GfsKWmmN (La Porta del Cielo)


A riguardo della lacrimazione della Madonnina di Civitavecchia

Cosa vuol dire Dio al mondo con una sta­tuetta della Santa Vergine che piange lacrime di sangue? Ricevuta la notizia delle lacrime della Madonna, Papa Giovanni Paolo Il ha dato una risposta molto semplice: "Quando la Madre di Dio piange, bisogna consolarLa. Che co­sa può consolarLa di più che la nostra con­versione, il nostro interesse per il Figlio, il nostro amore per Dio e per gli uomini? ". Sembra che l'annunciata sventura per Roma e per l'Italia sia stata deviata con la conversione, la preghiera e la penitenza, come una volta a Ninive.
Che cosa significa che la Madonna ha pianto lacrime di sangue maschile, cioè sangue del Fi­glio? Il Cardinal Ratzinger, informato detta­gliatamente dell'evento e degli esami medici, ha detto a Mons. Grillo: "I teologi, se questo è vero, avranno da discutere molto sulla natura del sangue di Maria ".
Forse non è tanto difficile comprendere perché la Madre di Dio piange sangue del Figlio. Non lo spiegano forse le parole che il beato Papa Giovanni Paolo II ha rivolto ai malati durante l'Udienza dell'8 settembre 1982? "Maria, concepita e nata senza macchia e peccato, ha partecipato in modo miracoloso alle sof­ferenze del suo Figlio Divino, per essere Corredentrice di tutta l'umanità ".
Le lacrime di sangue, che in un primo momento erano le sue, quindi femminili, diventate poi quelle del Figlio, maschili, testimoniano in modo eloquente l'unione inseparabile della Madre Corredentrice con il Figlio, il Redentore Divino. In quanto Mediatrice di tutte le grazie, Maria è anche mediatrice dei sacramenti, cioè anche Madre dell'Eucaristia, come Giovanni Paolo II amava chiamarLa. Ella, perciò, indi­rizza la nostra attenzione sulla verità di fede che il Sangue Prezioso, affluito dal Cuore tra­fitto di Gesù, diventa efficace per noi quando da questo Sangue ci facciamo purificare, sana­re e santificare attraverso i sacramenti.

Leggi tutto su: http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/preziosissimo%20sangue2.htm

sabato 12 luglio 2014

13 LUGLIO: MARIA SS., ROSA MISTICA DI MONTICHIARI










Apparizione del 13 luglio 1947 - La Santa Vergine apparve di nuovo nella camera di Pierina nell'ospedale di Montichiari, mentre la veggente recitava con le consorelle il santo Rosario. Questa volta la Madonna era accompagnata da santa Maria Crocifissa di Rosa, in una luce chiarissima. La Madre di Dio era come avvolta in quello splendore luminoso argenteo, por­tava un lungo e largo mantello che doveva essere certamente tenuto da un fermaglio invisibile. Da sotto il velo, sulla fronte, le cadevano i capelli castani. Il mantello era orlato con striscie dorate fini. Nella mano destra teneva un rosario con una me­daglia. Poi disse: «Io sono la Madre di Gesù e la Madre di voi tutti». Quando la Vergine aprì le braccia Pierina vide che le tre spade erano sul pavimento e al loro posto c'erano tre rose nel petto di Maria: una bianca, una rossa e un'altra d'oro. Poi san­ta Maria Crocifissa di Rosa, che era vicino alla SS. Vergine, disse: «Il nostro Signore Gesù Cristo mi ha inviato per far conoscere a tutti i religiosi degli Ordini maschili e femminili e ai preti secolari la nuova devozione mariana. Dite ai vostri venerabili superiori che la nuova devo­zione alla SS. Vergine Maria si chiama "Rosa Mistica", la Madre vera e particolare delle anime consacrate a Dio». Poi la Madre di Dio aggiunse: «lo voglio che il 13 di ogni mese sia onorato come giornata mariana. In preparazione di questa giornata, nei primi dodici giorni si devono con­durre particolari preghiere e pratiche espiatrici. Questo giorno deve es­sere dedicato all'espiazione per le offese contro Dio fatte dalle anime consacrate. Con questa colpa esse traforano con tre spade fiammanti il mio Cuore e quello del mio Figlio divino, Gesù Cristo. Il giorno 13 di ogni mese invierò un'abbondanza di grazie e di sante vocazioni per tutti quegli istituti e congregazioni religiose che mi avran­no onorata in questo modo. Io desidero che il 13 luglio di ogni anno venga santificato, soprattutto in tutti gli istituti religiosi, per mezzo di particolari devozioni: la santa Messa, la santa Comunione, il santo Rosario e un'ora di contemplazione. Io desidero che in ogni Ordine e in ogni istituto religioso ci siano anime che vivano con grande spirito di preghiera per esortare la grazia che nessuna vocazione vada perduta. Questo signica la Rosa bianca. Io desidero che qui si trovino anime che possano dedicarsi a opere espia­trici per lavare i peccati e le offese fatte contro il nostro Signore da parte delle anime consacrate. Questo significa la Rosa rossa. Io desidero che anche altre anime sacrifichino la loro vita come espia­zione e purificazione dal tradimento che il nostro Signore ha sofferto per mezzo di quei preti che si uniscono al tradimento di Giuda. Questo significa la Rosa dorata. La dedizione sacrificale delle anime così consacrate viene richiesta dal mio Cuore materno per la guarigione e la salvezza dei servi di Dio diso­rientati e per i loro Ordini religiosi».

 

martedì 1 luglio 2014

3 LUGLIO - NENNOLINA MEO

 
Letterina a Gesù Flagellato
Caro Gesù Flagellato caro Gesù Tu che soffristi tanto nella flagellazione per noi o Gesù Tu non meritavi di soffrire e io riconosco tutti i miei peccati e te ne chiedo perdono. Caro Gesù è vero che noi siamo stati molto cattivi e io Ti chiedo perdono dei miei peccati e di tutti quelli degli altri e Tu che sei tanto buono perdonali e falli venire in Paradiso. Caro Gesù Tu hai sofferto tanto nella flagellazione con pazienza e io voglio imparare che se mi danno               qualche schiaffo o mi fanno qualche dispetto non glielo devo ridare ma invece devo prenderlo con buoni modi per amor Tuo. Caro Gesù, io ti offro tutti i miei sacrifici in riparazione dei peccati che faranno e che stanno facendo i peccatori, però Tu aiutami perché senza il Tuo aiuto non posso fare nulla. Caro Gesù io Ti amo molto e voglio stare sempre vicino a Te. Caro Gesù io voglio essere la tua lampada che arde vicino a Te di una fiamma d'amore, e il Tuo giglio che resta sempre ad adornare l'altare e Ti adora. Caro Gesù questa settimana Santa voglio sempre pregare e fare fioretti. Caro Gesù oggi mi pare di non aver fatto capricci, e ti offro i fioretti che ho fatto e Tu fa che in questa settimana ne faccia tanti per poter davvero adornare l'altare quando sarà Pasqua o Gesù e sarai risorto, e insieme a Te nei nostri cuori dovrà risorgere l'amore. Caro Gesù per questa settimana tutte le sere voglio scriverti una letterina e il giorno di Pasqua Te ne voglio scrivere una più bella. Caro Gesù Ti saluto e Ti bacio le piaghe Antonietta e Gesù
( lettera n. 146 -27 marzo 1937)

Letterine alla Trinità
Carissima Santa Trinità, Santa Trinità io vi voglio tanto bene, tanto tanto!…
Caro Dio Padre!
Che bel nome Padre!…Padre di divinità infinita,
Padre creatore del mondo!…
Padre, che bel nome! Io lo voglio ripetere!…
Padre che bel nome!…
Caro Gesù!…io ti voglio tanto bene caro Gesù!…
Quanto hai sofferto a portare la croce caro Gesù tu sei morto per salvare tutti e tu vedi come siamo cattivi e
io caro Gesù voglio fare tanti piccoli sacrifici per riparare questi peccati che ti vengono fatti
Caro Gesù libera tante anime dal Purgatorio
Caro Spirito Santo! Io ti voglio tanto bene caro Spirito Santo, illuminami la mia anima e il mio corpo e santificami Cara Madonnina, Ave o Maria!…Vi saluto o Santissima Trinità e tanti baci dalla vostra cara Antonietta.
ANTONIETTA E GESÙ
(Lettera 118 del 15 gennaio 1937 -Scritta di suo pugno)

 

Il 17 dicembre 2007 il Santo Padre, Benedetto XVI, ha autorizzato la Congregazione delle cause dei santi a promulgare il decreto sulle virtù eroiche di Antonietta Meo, così la piccola è stata dichiarata "Venerabile". Potrebbe presto diventare la più giovane beata non martire nella storia della Chiesa, è infatti già allo studio una presunta guarigione miracolosa, segnalata negli Stati Uniti.
Il suo corpo, dal 5 luglio del 1999, riposa in una piccola cappella adiacente a quella dove si conservano le reliquie della Passione di Gesù, all'interno della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme.
Quella di Nennolina è una storia dolorosa, un'apparente storia ordinaria di quel vasto mondo dell'infanzia sofferente, ma è anche una storia rischiarata da una luce straordinaria, che illumina chi vi si accosta, introducendo al senso di quel grande mistero della vita che è il "dolore innocente"...
"La sua esistenza, così semplice e al tempo stesso così importante, dimostra che la santità è per tutte le età: per i bambini e per i giovani, per gli adulti e per gli anziani. Ogni stagione della nostra esistenza può essere buona per decidersi ad amare sul serio Gesù e per seguirlo fedelmente. In pochi anni, Nennolina ha raggiunto la vetta della perfezione cristiana che tutti siamo chiamati a scalare, ha percorso velocemente la "superstrada" che conduce a Gesù" (Benedetto XVI, Discorso ai ragazzi e ragazze dell'Azione Cattolica Italiana, 20 dicembre 2007)

Nata il 15 dicembre 1930,  in una famiglia normale della Roma anni 30, tranquilla, serena, dove la frequenza della vita parrocchiale è intensa e si recita il rosario "insieme", Antonietta era una bambina vivacissima, birichina, irrequieta, con un carattere forte, ma sempre serena e tranquilla.
Era finita un giorno lunga in terra sbattendo il ginocchio su un sasso, nel giardino dell’asilo. Ma il dolore non si decideva a passare. I medici dapprima non comprendono il suo male, poi sarà troppo tardi: la diagnosi è “osteosarcoma”. Si deve amputare la gamba, tutti sono sconvolti, tranne lei. È la primavera del 1936. Nennolina, dopo l’intervento, mette una pesante protesi ortopedica e continua la sua solita vita di bimba.
Ogni sera prende l’abitudine di scrivere una lettera che poi ripone sotto il crocefisso con ai piedi Gesù Bambino. “Cara Madonnina, tu sei tanto buona, prendi il mio cuore e portalo a Gesù”. Le sue letterine a Maria traboccano di emozione e di affetto. La Madonna è per lei la mammina di Gesù, a cui egli da piccolo obbediva ed anche lei vuole imitarlo.
Era una bambina come tutte le altre; solo chi le era più vicino intuiva in lei qualcosa di straordinario, ma la straordinarietà si manifestò soprattutto nell’ultima fase della malattia. Se non avesse avuto dei doni particolari di grazia non avrebbe potuto mantenersi serena, senza lamentarsi mai, anzi aumentando spontaneamente le sue sofferenze per essere più vicina alle sofferenze di Gesù.
Alla mamma dice: "Quando soffro, io penso subito a Gesù e allora non soffro più ! Per non soffrire, è tanto semplice: invece di pensare ai tuoi dolori, pensa a quelli di Gesù, che ha tanto sofferto per noi e vedrai che non sentirai più nulla".
"Sai mamma ? ho offerto la mia gambina a Gesù per la conversione dei poveri peccatori e perché siano benedetti i soldati che stanno in Africa".
Al padre: "Il dolore è come la stoffa: più è forte più ha valore".
Alla madre: " Quando si sente male, si sta zitti e si offre a Gesù per un peccatore" Gesù ha sofferto tanto per noi e non aveva peccato: era Dio. E vorremmo lamentarci noi, che siamo peccatori e sempre lo offendiamo?" .
Al suo direttore spirituale: "Per un momentino solo, mi corico sulla ferita perché in quel momento posso offrire più dolore a Gesù".
A chiunque le domandava "Come stai?" rispondeva: "Sto bene!".
Non vuole che si preghi per la sua guarigione ma perché si faccia la volontà di Dio: "Voglio stare con Lui sulla croce perché Gli voglio tanto bene".
A sei anni domanda di poter ricevere la prima Comunione. Il male intanto si fa sempre più violento, ma lei non si lamenta mai. Nell’ultima letterina, del 2 giugno, dettata alla madre accanto al suo letto, scriveva: “Caro Gesù, di’ alla Madonnina che l’amo tanto e voglio starle vicina…”.
Si è spenta a sette anni non ancora compiuti il sabato 3 luglio 1937.
Il suo corpo riposa in una cappella laterale della sua parrocchia natale, la Basilica di Santa Croce di Gerusalemme in Roma, che custodisce le spoglie della Santa Croce di Gesù.

http://www.nennolina.it/