DESIDERO CONDURVI AL PADRE

Messaggio della Madonna a Medjugorje (18.03.93) "Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi le vostre mani così potrò portarvi c...

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giovedì 21 agosto 2014

21 AGOSTO - SAN PIO X

Pio X (Giuseppe Melchiore Sarto) papa dal 1903 al 1914
INSTAURARE OMNIA IN CHRISTO

 
Signor Cardinale,
Fin dai primordi del nostro Pontificato rivolgemmo la massima cura all'istruzione religiosa del popolo cristiano e in particolare dei fanciulli, persuasi che gran parte dei mali che affliggono la Chiesa provengono dall'ignoranza della sua dottrina e delle sue leggi. I nemici di essa le condannano bestemmiando ciò che ignorano, e molti de' suoi figli, mal conoscendole, vivono come se tali non fossero. Perciò insistemmo spesso sulla somma necessità dell'insegnamento catechistico, e lo promovemmo da per tutto, secondo il nostro potere (...) Ci sembra di non dover ritardare più oltre una sostituzione di testo per vari motivi riconosciuta opportuna, fiduciosi che esso, con la benedizione del Signore, tornerà molto più comodo e altrettanto, se non più vantaggioso dell'antico, sia perchè il volume del libro e delle cose da apprendersi, assai diminuito, non disanimerà i giovanetti, già molto aggravati dai programmi scolastici, e permetterà ai maestri e catechisti di farlo imparare per intero; sia perchè vi si trovano, nonostante la brevità, più spiegate e accentuate quelle verità che oggidì, con immenso danno delle anime e della società, sono più combattute, o fraintese, o dimenticate.  Anzi confidiamo che anche gli adulti, i quali vogliano, come talora dovrebbero per viver meglio e per educar la famiglia, ravvivare nell'animo le cognizioni fondamentali su cui poggia la vita spirituale e morale cristiana, siano per trovare utile in ciò e gradita questa breve somma, assai accurata anche nella forma, dove incontreranno esposte con molta semplicità le capitali verità divine e le più efficaci riflessioni cristiane. Questo Catechismo, pertanto, e i Primi elementi che da esso, per comodità dei fanciulletti, abbiamo disposto si ricavino senza mutazione di parola, Noi, con l'autorità della presente, approviamo e prescriviamo alla diocesi e provincia ecclesiastica di Roma, vietando che d'ora innanzi nell' insegnamento catechistico si segua altro testo. (..)

dalla LETTERA DEL SANTO PADRE PIO X  AL CARD.  RESPIGHI, VICARIO DI ROMA

Il Catechismo di san Pio X è una sintesi della dottrina della Chiesa cattolica che papa san Pio X richiese per la diocesi di Roma; è strutturato in domande brevi con relativa risposta
Sul sito del Vaticano non ho trovato una versione ufficiale di questo Catechismo. Quindi riporto le due versioni del "Compendio della Dottrina Cristiana" di San Pio X, il cosiddetto Catechismo Maggiore

1 -  Versione con preghiere aggiornate nel 1967:    indice  o pdf

2 - Versione con preghiere in latino e indulgenze aggiunte:   indice

Il Catechismo Minore è un estratto del Maggiore, ad uso dei corsi di catechismo per bambini.

La vita di Papa Sarto e i suoi scritti li potete trovare qui: http://www.museosanpiox.it/sanpiox/

Indulgenza plenaria concessa per il centenario della morte: Pellegrinaggi ai luoghi di S. Pio X

Messaggio di San Pio X a Renato: santificaivos

mercoledì 13 agosto 2014

11 AGOSTO - SANTA FILOMENA

Brevi cenni storici sulla vita di Santa Filomena.Le notizie della vita di Santa Filomena, prima della scoperta delle sue gloriose reliquie nelle catacombe di Priscilla a Roma, sono piuttosto scarne.
Ciò che noi sappiamo della Santa si deve alla rivelazione che ella stessa fece alla Serva di Dio suor Maria Luisa di Gesù, sua fervente devota, il 3 agosto 1833.

La Santa
, parlandole mentre la pia suora stava in preghiera davanti ad una statuetta, le raccontò per filo e per segno la sua vita.
Le rivelò: "Io sono figlia di un re della Grecia; i miei genitori erano pagani e, non avendo prole, offrivano sacrifici ai falsi dei. Un medico cristiano disse loro: battezzatevi, fatevi cristiani e Iddio vi darà la prole. Accettarono la proposta, si fecero istruire, ricevettero il Santo Battesimo ed abbracciarono la religione cattolica. Un anno dopo io nacqui, e mi posero il nome di FILOMENA.

Io crescevo nella religione cristiana; a cinque anni feci la Prima Comunione, a 11 anni feci a Dio voto di verginità. Giunta all'età di tredici anni, Diocleziano intimò guerra a mio padre che, costretto a portarsi a Roma per trattare la pace ed evitare la guerra, volle condurre con se anche me e mia madre.
Arrivati a Roma trovammo Diocleziano nel Palazzo dei Bagni. Appena mi vide, preso dalla mia bellezza, promise a mio padre la pace e la sua protezione, a patto che gli concedesse dargli me in sposa.
Mio padre acconsentì e ritiratici da lui me ne passò parola; ma io risposi: "Non posso perché ho consacrato a Gesù Cristo la mia verginità."
Incessanti preghiere mi fecero mio padre e mia madre, dicendomi: "Abbi pietà di tuo padre e di tua madre e della tua patria!" Ed io risposi: " Il mio padre è Dio, la mia patria è il Cielo."
Mio padre andò da Diocleziano e gli riferì: " Filomena non vuole maritarsi". L'Imperatore mi volle alla sua presenza e vedendosi deluso nelle speranze, perché ero inflessibile a tutte le sue promesse, mi disse: "Non mi vuoi come amante, mi sperimenterai tiranno!" Turbato nel suo orgoglio di re e di uomo, ordinò che fossi rinchiusa nel carcere ed ogni 24 ore mi faceva portare pane ed acqua.
Dopo 37 giorni mi apparve la Santissima Vergine e mi disse: "Figlia mia prediletta, tu resterai ancora 40 giorni in questo carcere e poi sarai esposta a vari martiri, ma l'Arcangelo Gabriele e l'Angelo tuo custode ti assisteranno e ne uscirai vittoriosa."
Trascorsi i 40 giorni fui esposta nuda alla flagellazione, donde uscita tutta piaghe e quasi moribonda, fui gettata in carcere. Ma Iddio presto mi guarì e all'indomani mi trovarono completamente sanata.
L'Imperatore, udendo l'accaduto mi fece portare di nuovo alla sua presenza e mi rifece la proposta di sposarlo; ma sentendo rinnovarsi il rifiuto, sdegnato, ordinò che fossi condannata al martirio delle frecce. Appena legata, fui rapita in estasi e le frecce invece di ferire il mio corpo, tornarono indietro uccidendo parecchi saettatori.
Dopo questo prodigio, per ordine dell'Imperatore, fu presa un'ancora, mi fu legata al collo e fui gettata nel Tevere; ma gli Angeli spezzarono le corde dell'ancora e mi fecero passare a piedi asciutti. Il popolo vedendo quest'altro miracolo , incominciò a gridare ai carnefici: "E' libera, è libera!"

Ma quelli, per paura di una rivolta popolare , mi decapitarono.
Ciò avvenne il 10 agosto , di venerdì, un'ora dopo mezzogiorno. "
Questa rivelazione a Suor Maria Luisa fu approvata dal S. ufficio il 21-12-1833.
Proprio il dieci agosto a Mugnano del Cardinale si celebra la ricorrenza della traslazione delle reliquie della santa.
 Dopo la pubblicazione delle "Rivelazioni" cominciò a sorgere un movimento critico nei riguardi della sua storia, con lo studio più approfondito dei reperti archeologici i quali non furono ritenuti più certi di appartenere ad una tomba di una martire mancando su di esse la scritta ‘martyr’ e assodando che le tegole erano state riutilizzate successivamente nel sec. IV e in un tempo di pace. Nell’ampolla trovata accanto non vi era sangue ma profumi tipici delle sepolture dei primi cristiani.
In definitiva i resti mortali ritrovati nel loculo nel 1802 erano di una fanciulla morta nel IV secolo sul cui sepolcro erano state utilizzate tegole con iscrizioni di un precedente sepolcro.
Venne così a cadere la certezza del martirio e la Sacra Congregazione dei Riti nella Riforma Liturgica degli anni ’60 tolse dal calendario il nome di Filomena, tenendo presente le conclusioni degli studiosi.
Restano i miracoli avvenuti, i riconoscimenti ufficiali della Chiesa dello scorso secolo, la devozione personale a s. Filomena di papi e futuri santi, il larghissimo e diffuso culto, nonostante tutto mai cessato, in particolare a Mugnano del Cardinale (Diocesi di Nola) dove arrivano di continuo pellegrinaggi da ogni parte del mondo al suo Santuario, dando vita anche a manifestazioni di folklore e intensa devozione popolare.
 
Scoperta delle sue ossa e dell’iscrizione
Nel 1802, nel corso degli scavi condotti sotto l’autorità della Santa Sede nella catacomba romana di Priscilla, vennero scoperte le ossa di una giovane, la cui sepoltura era stata con tre mattonelle che recavano la seguente iscrizione : "LUMENA / PAX TE / CUM FI". Si credette che, per inavvertenza, fosse stato invertito l’ordine dei tre frammenti e che si dovesse leggere:"PAX TE / CUM FI / LUMENA", cioé : "La pace sia con te, Filomena", nome che significa “beneamata”. I diversi segni decorativi che circondavano il suo nome – soprattutto la palma e le lance – portarono ad attribuire queste ossa ad una martire cristiana dei primi secoli. All’epoca, infatti, si riteneva che la maggior parte dei corpi presenti nelle Catacombe risalissero alle persecuzioni dell’epoca apostolica.
 
2- LA BIOGRAFIA DI SANTA FILOMENA
I racconti sulla vita di santa Filomena possono fare riferimento a due « fonti » recenti.
Innanzitutto Don Francesco di Lucia, sacerdote di Nola, in Campania. Nel 1805 egli diventa il custode delle reliquie e nel 1824 redige una « Relazione », una specie di « biografia » di santa Filomena, che presentava come una martire della persecuzione di Diocleziano, nel IV° secolo. Il suo racconto è stato scritto partendo unicamente dall’interpretazione delle decorazioni che circondavano l’iscrizione: così la vergine martire sarebbe stata prima colpita dalle frecce (lance), poi gettata nel Tevere (ancora) e quindi decapitata con il gladio (spada)…
Le visioni di Suor Maria-Luisa di Gesù
La fonte più circostanziata sulla « vita » di santa Filomena è tuttavia costituita dalle visioni di una religiosa napoletana, Suor Maria-Luisa di Gesù, fervente devota di Santa Filomena.
Un “racconto breve” delle sue rivelazioni è stato pubblicato dallo stesso Don di Lucia, nel 1833. Il libro ha ottenuto l'Imprimatur del Sant’Uffizio (che in tempi recenti diventerà la Congregazione per la Dottrina della Fede) ; questo non garantisce l’autenticità delle visioni, ma attesta che nel testo non c’è nulla di contrario alla fede ed alla morale.
Suor Maria Luisa di Gesù. Al secolo Carmela Ascione (1799-1855). Ancora giovanissima veniva chiamata a grande perfezione. All'età di 18 anni dà un definitivo addio alle attrattive del mondo, indossa l'abito delle Suore Domenicane, prende il nome di Suor Maria Luisa di Gesù. Più tardi fonda la famiglia religiosa, le Oblate dell'Addolorata e di S. Filomena.
Un giorno dopo la S. Comunione, rapita in estasi, si sente dire da Nostro Signore: "Ti ho fatto un dono col darti la spiegazione del libro dell'Apocalisse", cui in secondo momento faceva seguito la spiegazione completa di tutta la Sacra Scrittura. Questi scritti mirabili, dove ad una semplicità e chiarezza di stile si accompagnava una profonda dottrina ascetica e teologica, furono pubblicati dai Padri Domenicani di Imola, dove era vescovo Mons. Mastai Ferretti che fu poi Papa Pio IX.
Questo Pontefice nutriva stima per Suor Maria Luisa che fin dall'inizio del suo pontificato le scrisse svariate lettere autografe, chiamandola sempre "figlia dilettissima".
La bontà della vita, le virtù, la stima che sempre godette, il concetto di santità in cui morì la Serva di Dio costituiscono un non lieve fondamento di credibilità di queste rivelazioni.
3- IL CULTO DI SANTA FILOMENA
Una devozione popolare
Grazie ai numerosi miracoli, la devozione popolare a santa Filomena si è diffusa rapidamente, a partire soprattutto dal 1805, data della traslazione delle sue reliquie a Mugnano, sempre in Italia. È Paolina Jaricot (una lionese fondatrice dell’opera della Propagazione della Fede) che, in seguito ad un pellegrinaggio ed alla guarigione ottenuta da lei personalmente, portò alcune reliquie al Curato d’Ars. La festa si celebrava allora ad Ars l’11 agosto.
Un culto riconosciuto
In effetti, nel 1837 il papa Gregorio XVI autorizza il culto pubblico della santa, dapprima nel santuario di Mugnano e poi in tutta la diocesi di Napoli. Con gli indulti necessari, lo stesso permesso viene accordato anche alla parrocchia di Ars, con grande gioia di Giovanni-Maria Vianney. Nel 1855 una Messa ed un Ufficio propri vengono approvati dal beato Pio IX, che si reca lui stesso nel santuario di Mugnano. Anche Leone XIII e san Pio X testimoniano pubblicamente la loro devozione verso la santa: bisogna riconoscere in ogni caso che questi atti non impegnano la loro infallibilità a proposito dei dati storici riguardanti la vita ed il martirio di santa Filomena.
Attualmente l’ipotesi favorevole all’esistenza storica di Filomena non è stata esclusa. I resti trovati a Roma nel 1802 possono essere quelli di un’autentica martire, quali che siano il suo nome, la sua vita e le circostanze della sua morte. Attraverso i prodigi che si sono moltiplicati attorno alle sue reliquie, (forse) Dio ha voluto farla conoscere al mondo, secondo un disegno particolare di misericordia, come suggeriscono tante testimonianze concordi tra loro.

I grandi devoti di S. Filomena
Leone XII – Dichiarò S. Filomena: Grande Taumaturga del sec. XIX.
Gregorio XVI – Nominò S. Filomena "Patrona del Rosario vivente" e le concesse il Culto Universale.
Pio IX – Miracolosamente guarito dalla Santa, divenuto Papa, fece un pellegrinaggio al suo Santuario il 7 novembre 1849,
S. Pio X – Elevò la Pia Arciconfraternita di 5. Filomena il 21 maggio 1912 a Pia Arciconfraternita Universale, Amava sentir parlare di lei e inviò vari doni al suo Santuario, tra questi un magnifico anello d'oro, con una grande pietra preziosa.
La Servadi Dio Suor Maria Luisa di Gesù – Fervente devota della Santa, fondò a Napoli l'ordine religioso delle Suore dell'Addolorata e di S. Filomena.
Il Santo Curato d'Ars – Grande devoto della Santa, che gli apparve più volte, diffuse la sua devozione in tutta la Francia
La venerabile Paoline Jaricot – Fondatrice del "Rosario Vivente e della Propagazione della Fede", pia amica del Santo Curato d'Ars, miracolata dalla stessa Santa a Mugnano, il 10 agosto 1835, la propose come ausiliatrice ai sacerdoti missionari.
Il Beato Bartolo Longo – Il Beato devoto della Santa, mise sotto il patrocinio della Santina le Opere Pompeiane.
La Servadi Dio Maria Cristina di Savoia – Insigne benefattrice del Santuario, concepì l'erede al trono di Napoli, Francesco II per l'intercessione della Santa. Per la grazia ricevuta donò al Santuario un bambino d'argento.

San Padre Pio da Pietrelcina


liberamente tratto da http://www.arsnet.org/ e da http://www.philomena.org/



domenica 3 agosto 2014

4 AGOSTO: SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY

Il corpo incorrotto di S. G. M. Vianney, il santo curato d'Ars (Francia)


(...) Alcuni adorano questo Dio, la cui immensità non possono contenere il cielo e la terra, con una coscienza pura, come un Dio che regna nel loro cuore; è soltanto l’amore che li conduce qui per offrirgli un sacrificio di lode; essi sono certi di non allontanarsi da questo Dio amorevole senza essere colmati di ogni genere di benedizione.
Altri compaiono d’avanti a questo Dio così puro e così santo con un’anima tutta ricoperta di peccati; ma essi sono rientrati in sé stessi, hanno aperto gli occhi sul loro stato infelice, hanno provato il più vivo orrore della loro vita sregolata, e ben decisi a cambiare vita, vengono a Gesù Cristo pieni di fiducia, si gettano ai piedi del migliore di tutti i padri, facendogli il sacrificio di un cuore contrito e umiliato. Prima che essi escano dalla chiesa, il cielo sarà loro aperto e l’inferno chiuso.
Ma dopo queste due specie di adoratori, ce n’è una terza: cioè quei cristiani ricoperti del letame dei loro peccati e addormentati nel male, che non pensano affatto a uscirne, eppure fanno come gli altri, vengono per adorarlo e pregarlo, ma solo in apparenza.

Non mi soffermerò su coloro che vengono in Chiesa con un animo puro e gradito al loro Dio: a costoro raccomando soltanto di perseverare. Alla seconda categoria raccomando di raddoppiare le loro preghiere, le loro lacrime e le loro penitenze; Mi voglio soffermare invece su quei peccatori che sembrano vivi ma che sono già morti.
(...) Non avevo forse ragione, iniziando questa omelia, di dire che la preghiera di un peccatore non è altro che un tessuto di menzogne e di contraddizioni? Ciò è tanto vero che lo stesso Spirito Santo ci dice che la preghiera di un peccatore che non vuole abbandonare il peccato, è una cosa impura agli occhi del Signore.
Questa situazione, converrete con me, è orrenda e molto offensiva e degna di grande compassione. Vedete, dunque come il peccato vi acceca! Tuttavia io vi dico, senza paura di esagerare, che almeno la metà di coloro che si trovano in questa chiesa, appartengono a tale categoria. Non è forse vero che tutto ciò che ho detto, non vi tocca minimamente anzi vi annoia e vi sembra che il tempo non passi mai? Ecco amico mio, l’abisso maledetto in cui il peccato conduce il peccatore! Anche se siete consapevoli che sono trascorsi sei mesi,un anno o più, da quando siete caduti nel peccato, non è forse vero che ve ne state tranquilli? Si, mi direte voi. E io non stento a crederlo, dal momento che il peccato vi ha cavato gli occhi! Voi non vedete più niente, il peccato ha indurito il vostro cuore affinché perdiate del tutto la sensibilità. E io sono convinto che tutto ciò che vi ho detto non produrrà in voi nessuna riflessione. O Dio mio in quale abisso conduce il peccato! Ma allora, mi direte voi, forse non dobbiamo più pregare, dal momento che le nostre preghiere sono solo insulti che noi rivolgiamo a Dio.
Non è questo che ho voluto dirvi affermando che le vostre preghiere non sono che delle bugie. Però, invece di dire: "Mio Dio io ti amo", dite piuttosto "Dio mio io non ti amo affatto, ma fammi la grazia di amarti di più".Invece di dire:"Mio Dio mi dispiace moltissimo di averti offeso",ditegli:"Dio mio non sento nessun dispiacere per i mie peccati, donami tutto il dolore che dovrei provare per essi." Ben lungi dal dire: "Voglio confessare i miei peccati", ditegli piuttosto:"Mio Dio sono tanto attaccato ai miei peccati, mi sembra che non vorrei mai abbandonarli; dammi di sentire per essi il giusto orrore, affinché io li detesti e li disprezzi e dopo averli confessati,mi proponga di non commetterli mai più". Dio mio, donaci, per favore, un orrore eterno verso il peccato, poiché è tuo nemico, poiché è lui che ti ha fatto morire sulla croce, che ci ruba la tua amicizia, che ci separa da te! Oh! Divino Salvatore, fai in modo che ogni volta che veniamo a pregarti, lo facciamo con un cuore distaccato dal peccato, un cuore innamorato di Te, che in tutto ciò che dice, non dice altro che la verità. Questa, fratelli miei, è la grazia che imploro per voi!
 
Tratto da "La preghiera" in OMELIE DEL SANTO CURATO D'ARS, PATRONO DEI SACERDOTI

http://www.parrocchiasanmichele.eu/download/category/49-omelie-del-santo-curato-d-ars.html

venerdì 25 luglio 2014

MESE DI AGOSTO DEDICATO A DIO PADRE

Nostra Signora di Knock, così come
apparve silenziosamente la sera del 21 agosto 1879,
insieme a S. Giovanni, S. Giuseppe e l'Agnello Immolato

2 AGOSTO: NOSTRA SIGNORA DEGLI ANGELI - indulgenza della Porziuncola o Perdono di Assisi (si può ottenere visitando una parrocchia dal mezzogiorno del 1 agosto a tutto il 2 QUI)

3 AGOSTO (prima domenica del mese): Festa del PADRE CREATORE DI TUTTA L'UMANITA' (inizio dell'ottavario il 27 Luglio) - rivelazioni a Madre E. Ravasio, Barbara Centilli e a Renato di Carapicuíba  (link: CONSACRAZIONE, ALLA FINE DELLA PAGINA)

4 AGOSTO: san Giovani Maria Vianney, il santo Curato d'Ars

5 AGOSTO: Vero Compleanno di Maria Santissima (rivelato a Medjiugorie e Jacareí)

11 AGOSTO: santa Filomena, giovanissima martire greca

13 AGOSTO: giornata mariana (ricorrenza di Fatima e di Montichiari)

15 AGOSTO: Solennità dell'Assunzione al Cielo di Maria SS. in anima e corpo (Link: 3 FONTANE)

21 AGOSTO: san Pio X (1835 - 1914)

22 AGOSTO: Festa dell'Incoronazione di Maria Regina del Cielo e della Terra (Link: KNOCK)

LA DEVOZIONE AL PADRE: da Madre Eugenia Ravasio (Italia) a Barbara Centilli (USA)

 

Nei messaggi a Barbara Centilli, Dio Padre parla del Suo Divino Cuore Paterno e fornisce molte immagini di questo Cuore per mostrarci il Suo Amore per noi.  L'animazione vuole spiegar queste immagini. http://www.sdbv.org/html/seeing_with_the_eyes_of_the_so.html



 
Dopo averne parlato a Madre Eugenia Ravasio nel 1932, Dio Padre Eterno torna a chiedere una Festa liturgica dedicata a Dio Padre di tutta l'Umanità nella prima domenica di Agosto. Nonostante i messaggi a M. Ravasio (Il Padre parla ai Suoi figli) abbiano ricevuto l'imprimatur, infatti, nulla si è fatto per istituire una festa per il Padre Eterno. Ne parla, allora, a Barbara Rose Centilli, una giovane donna americana.
 

30 ottobre 1996:
“…QUESTA FESTA CON LA CONSACRAZIONE SI SVOLGERÀ LA PRIMA DOMENICA DI AGOSTO... (...) Ogni figlio verrà sul suo percorso — ci deve essere "nulla" che li ostacoli. (...) La consacrazione, quindi, dovrebbe essere progettata per l'uso in Chiesa  e in privato, con rinnovo quotidiano. Voglio che i Miei figli Mi conoscano personalmente e camminino con Me. La festa annuale porterà l'attenzione su ciò che desidero: ESSERE CONOSCIUTO, AMATO E ONORATO. "


3 marzo 1997:
“…UTILIZZA QUALUNQUE MEZZO... DISPONIBILE PER DIFFONDERE LA VERITÀ DELLA MIA FESTA DELLA CONSACRAZIONE. IN QUESTO MODO, MOLTI DEI MIEI FIGLI SARANNO PORTATI A CASA MIA, DAL LORO PADRE. "


15 maggio 1997:
“…Fate sempre riferimento al giorno della SOLENNITA' NEL CONTESTO DELL'OTTAVARIO — LA FESTA DEL PADRE DI TUTTA L'UMANITA', l'Ottavo giorno solenne del Santo Ottavario di Consacrazione a Dio Nostro Padre. … Non ci deve essere separazione tra i due perché LO SCOPO DELLA FESTA E' CHE I MIEI FIGLI SI CONSACRINO A ME attraverso il processo che è stato definito nel Santo Ottavario.
La festa non esiste unicamente allo scopo di darmi un giorno di festa nel calendario della Chiesa. È questo che compie questo giorno di festa - IL RITORNO DEI MIEI BAMBINI AL LORO PADRE. QUESTO NON PUÒ ESSERE COMPIUTO CON UN ONORE LIMITATO E TEMPORANEO, DEDICANDOMI UNA MESSA UNA DOMENICA ALL'ANNO. No, questo è molto più che un solo atto.

Ho dato ai Miei figli  i mezzi finali per tornare a Me attraverso le mani della loro Madre, del loro Salvatore e del loro Santificatore. Su questo, che non ci sia errore. QUESTO È IL PASSO FINALE VERSO UNA NUOVA ERA, UN NUOVO RAPPORTO CON IL LORO PADRE E DIO. Questo non può essere sminuito o banalizzato in alcun modo. Ecco: UN OTTAVARIO CON UN SOLENNE GIORNO DI CONSACRAZIONE TOTALE AL LORO PADRE PER LE MANI DELLA LORO MADRE, DEL LORO SALVATORE, DEL LORO SANTIFICATORE. COSI' VERRÀ RIPRISTINATA LA MIA CHIESA E COSÌ I MIEI FIGLI. ... questo te lo prometto. Verrò in un modo nuovo e glorioso. Voglio vivere con i Miei figli ancora una volta, come è stato concepito che fosse fin dall'inizio: "SIA FATTA LA TUA VOLONTA'. VENGA IL TUO REGNO IN TERRA COSI' COME IN CIELO ..."

Dio Nostro Padre vuole, non solo stare vicino a noi, ma dimorare in noi. Anzi, desidera che noi dimoriamo nel Cuore del Padre. Non bisogna aspettare di essere perfetti per farlo. E' la Consacrazione stessa che ci perfeziona.

http://www.sdbv.org/html/consecration___feast_day_for_t.html
 
http://www.sdbv.org/FOAM_WORD_FINAL.pdf

 


F heart enthroned2
Gli otto scalini del processo di Consacrazione a Dio Padre
(Barbara Centilli, Seeing with the Eyes of the Soul )