DESIDERO CONDURVI AL PADRE

Messaggio della Madonna a Medjugorje (18.03.93) "Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi le vostre mani così potrò portarvi c...

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sabato 21 novembre 2015

SOLENNITA' DI N. S. GESU' CRISTO RE DELL'UNIVERSO

Bisogna infatti che Egli regni
finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi.
L'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte (1 Cor 15)


Domani è possibile ottenere l'INDULGENZA PLENARIA alle solite condizioni (Leggi qui), recitando l'Atto di Consacrazione del genere umano a Cristo Re.

Leggi il messaggio HDDH:    QUI

sabato 31 ottobre 2015

INDULGENZE PER I DEFUNTI - MESE DI NOVEMBRE





Per questo mese di novembre (e non solo) troverete molte informazioni utili qui:
http://www.margheritadigesu.it/indexavv.html

E’ bene ricordare le solite condizioni richieste: Confessione – Comunione –  Preghiera per il Papa –  Distacco dal peccato anche veniale. 

N.B. Con una sola Confessione si possono ottenere più indulgenze plenarie, ma per ciascuna di esse è necessaria una preghiera per il Papa (almeno un Pater e un'Ave) e una Comunione, meglio se compiute nello stesso giorno dell'opera indulgenziata.

Nel mese di novembre l'opera indulgenziata consiste nella visita di una chiesa parrocchiale dal mezzogiorno del 1 novembre a tutto il 2 novembre (con recita di un Pater e del Credo, anche ascoltando la S. Messa) oppure nella visita del cimitero dal 1 al 8 novembre e pregando per i defunti anche solo mentalmente. Ogni giorno si può lucrare una indulgenza plenaria, ma solo per i defunti (non per noi stessi).

venerdì 19 giugno 2015

INDULGENZA IN ARTICULO MORTIS


E' un argomento che interessa tutti, direttamente e indirettamente (cioè per noi stessi e per i nostri familiari, amici e conoscenti)

Il testo che riporto è tratto da una risposta di padre McNamara a zenit.org
(http://www.zenit.org/it/articles/indulgenze-in-punto-di-morte)

Il n° 201 del rituale per la cura pastorale dei malati tratta del viatico al di fuori della Messa, che sarebbe la circostanza abituale per questa benedizione.
“Il sacramento della Penitenza o l'atto penitenziale si può concludere con l'indulgenza plenaria in articulo mortisIl sacerdote la concede con questa formula:
“Per i santi misteri della nostra redenzione, Dio onnipotente ti condoni ogni pena della vita presente e futura, ti apra le porte del paradiso e ti conduca alla gioia eterna.”
Oppure (formula breve):
In virtù della facoltà datami dalla Sede Apostolica, io ti concedo l'indulgenza plenaria e la remissione di tutti i peccati, nel nome del Padre e del Figlio + e dello Spirito Santo.” 
Se non è disponibile un sacerdote per impartire la benedizione papale, il Manuale delle Indulgenze offre al n° 28 un altro percorso. Vale a dire: “Il sacerdote che amministra i sacramenti al fedele in pericolo di morte non trascuri di impartirgli anche la benedizione apostolica, cui è annessa l’indulgenza plenaria. Se l’assistenza del sacerdote è impossibile, la santa Madre Chiesa concede ugualmente al fedele l’indulgenza plenaria in punto di morte, purché sia debitamente disposto e abbia recitato abitualmente durante la vita qualche preghiera. Per l’acquisto di tale indulgenza è raccomandabile l'uso del crocifisso o della croce. La condizione ‘purché  abbia recitato abitualmente durante la vita qualche preghiera’. Supplisce in questo caso le tre solite condizioni richieste per l’acquisto dell'indulgenza plenaria. Tale indulgenza plenaria in punto di morte (in articulo mortis) può essere anche lucrata anche dal fedele che nello stesso giorno abbia già acquistato un’altra indulgenza plenaria.” Questa concessione, nel n° 28, proviene dalla costituzione apostolica Indulgentiarum doctrina, Norma 18, emessa da Papa Paolo VI il 1 gennaio del 1967.


Si può approfondire l'argomento qui: http://www.margheritadigesu.it/pagine/indulgenze.html

 Nota: L’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa e applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei Santi. L’indulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati. Nessuno può applicare le indulgenze che acquista ad altri che siano ancora in vita. Le indulgenze, sia parziali che plenarie, possono essere applicate ai defunti a modo di suffragio. (dall'Enchiridion indulgentiarum o Manuale delle indulgenze, pubblicato su Acta Apostolicae Sedis il 29 luglio 1968.  http://www.rocciadibelpasso.it/indulgenze.htm)

Il rito della Benedizione Apostolica con Indulgenza plenaria in articulo mortis lo trovate qui: http://www.maranatha.it/rituale/64page.htm


 

giovedì 19 febbraio 2015

VIA CRUCIS AUDIO IN MP3


Registrazione MP3 di una Via Crucis meditata: http://www.parrocchiasanmichele.eu/download/category/149-vie-crucis.html

Accompagniamo Nostro Signore sulla via della Croce, fino al Trionfo.

Ogni venerdì di Quaresima si può lucrare l'indulgenza, pregando la Via Crucis o recitando davanti al Crocifisso la preghiera "Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla santissima tua presenza prostrato, ti prego col fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non più offenderti; mentre io con tutto l'amore e con tutta la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di te, o mio Gesù, il santo Profeta Davide: "Hanno forato le mie mani e i miei piedi; hanno contato tutte le mie ossa" (Salmo 21, 17-18)"

OGNI VENERDI’ DI QUARESIMA: Con la recita (davanti al Crocifisso) della preghiera Eccomi,  o mio amato e buon Gesù..

 ESERCIZIO DELLA VIA CRUCIS  (N.73) Per l’acquisto della indulgenza plenaria,
                                                                        valgono le seguenti norme:

1.  Il pio esercizio deve essere compiuto dinanzi alle stazioni della Via Crucis legittimamente erette.

2 .  … Per il compimento del pio esercizio si richiede soltanto una meditazione della Passione e Morte del Signore,  senza che occorra fare una particolare considerazione sui singoli misteri delle stazioni.

3 . Occorre spostarsi da una stazione all’altra. Se il pio esercizio si compie pubblicamente e il movimento di tutti i presenti non può farsi con ordine, basta che si rechi alle singole stazioni almeno chi dirige…

4 . I fedeli… legittimamente impediti, potranno acquistare la medesima indulgenza dedicando alla pia lettura e meditazione della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo un certo spazio di tempo,  ad esempio un quarto d’ora.

N.B. Se manca una delle condizioni, si può comunque ottenere l'INDULGENZA PARZIALE (cioè un parziale sconto della pena temporale dovuta per i peccati già rimessi, cioè quella pena che va scontata in Purgatorio) ! L'indulgenza, parziale o plenaria, può essere applicata a se stessi o ad un defunto (non ad altri viventi).

“Per acquistare l’indulgenza plenaria è necessario eseguire l’opera indulgenziata e adempiere tre condizioni
- Confessione Sacramentale
- Comunione Eucaristica
- Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice
- E si richiede inoltre che sia escluso qualsiasi affetto al peccato anche veniale.
  Se manca la piena disposizione o non sono poste le predette tre condizioni, l’indulgenza è solamente parziale…”
[Parte IIa n.7]

“L’indulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto la pena temporale dovuta per i peccati”. [C.D.C. CAN. 993]
“Ogni fedele può lucrare per se stesso o applicare ai defunti a modo di suffragio indulgenze sia parziali sia plenarie”. [C.D.C. CAN. 994]

LA CONFESSIONE: “Le tre condizioni possono essere adempiute parecchi giorni prima o dopo di aver compiuto l’opera prescritta”. [Parte IIa N. 8]
“Con una sola Confessione sacramentale si possono acquistare più indulgenze plenarie…”
[Parte IIa N.9]

LA COMUNIONE SACRAMENTALE
“E’ conveniente che la Comunione sia fatta nello stesso giorno in cui si compie l’opera”.
[Parte IIa N.8]
“Con una sola Comunione Eucaristica si può lucrare una sola indulgenza plenaria”.
[Parte IIa N. 9]


PREGHIERA SECONDO LE INTENZIONI DEL SOMMO PONTEFICE
“E’ conveniente che la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice sia fatta nello stesso giorno in cui si compie l’opera”. [Parte IIa N. 8]
“Con una sola preghiera secondo le intenzioni del Sommo pontefice si può lucrare una sola indulgenza plenaria”. [Parte IIa N.9]
“Si adempie pienamente la condizione della preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, recitando secondo le sue intenzioni un Pater ed un’Ave;è lasciata tuttavia libertà ai singoli fedeli di recitare qualsiasi altra preghiera secondo la pietà
e la devozione di ciascuno verso il Romano Pontefice”. [Parte IIa N.10]
 
 
 

domenica 29 giugno 2014

I) ORA SOLO SE SARETE STRAORDINARI IN TEMPI ORDINARI RIUSCIRETE A FARVI APRIRE LE PORTE


(Parla Dio Padre)

Piccola,

Abba? Mio Signore?

Ascolta, ascoltate, figli Miei:

Oggi è terminato questo tempo: dalla Santa Quaresima fino ad oggi, Giovedì del Santissimo Corpo e Sangue del Mio Figlio Amato che vi alimenta fino alla Fine dei Tempi.
Quelli tra voi che hanno accettato l'invito, prima di prendere la Santa Croce con il Mio Figlio Amato, e dopo la Sua morte e la gloria della Sua risurrezione, ora che il Cielo vi invita alla festa avete partecipato e Io mi congratulo e Mi rallegro con voi perché questo IMPORTANTISSIMO ciclo completo lo avete compiuto come figli Miei, come creature della Casa del Cielo, della dimora del Padre Eterno.
Vi abbiamo detto in una parabola del Santo Vangelo, quando gli invitati non vollero partecipare al Banchetto di Nozze, il Signore mandò i suoi servi per invitare tutti coloro che erano sulla Via e alcuni parteciparono.
Oggi, Miei Piccoli, c'è stato questo Banchetto al quale siete stati invitati, e voi che avete assistito avete preso la parte migliore.
Ora capite perché si dice che chi non aveva il vestito adatto per il matrimonio è rimasto fuori. Questi è colui che vuole solo godere delle prelibatezze del Cielo, ma senza nessun merito; cioè senza essersi Convertito di cuore, senza aver sbiancato le vesti, che vuol dire essersi purificati.
Coloro che hanno accompagnato il Mio Figlio Amato come si deve in questo momento e che hanno fedelmente seguito ciò che la Mia Santa Chiesa insegna, siete giunti con i vostri abiti pronti al Banchetto celeste e siete entrati.
Coloro che per caso sono venuti oggi alla Messa ma che non sono venuti preparati, non hanno partecipato al Banchetto, ma sono stati come spettatori.
Coloro che erano dentro, vestiti, curati e sistemati, siete voi, le pecore del Signore! Lo capite?

E ora con quello che dico già sapete se siete parte del Gregge del Mio Figlio Amato o no.
Lo avete accompagnato in questa Quaresima fino a questo giorno del Corpus Domini? Allora siete di Mio Figlio, siete del Suo amato Gregge.
Avete avuto affari nel mondo più importanti di Mio Figlio? Ma non vi è stato detto che il primo Comandamento è amare Dio sopra tutte le cose? Lo avete amato così? Mi avete amato così?
Se la vostra risposta, con i vostri atti, è negativa, allora siete in guai molto seri.

Se rendendovi conto di questo volete rimediare, dovete trovare un modo per ingraziarvi con me IPSO FACTO e MANTENERVI IN GRAZIA.
Cercherete le occasioni in cui la Mia Santa Chiesa offre l'INDULGENZA PLENARIA, sia con date, atti, processioni o visite a luoghi sacri e lo farete come un GESTO STRAORDINARIO DI PENTIMENTO NEI MIEI CONFRONTI, PERCHE' AVETE LASCIATO PASSARE QUESTI GIORNI COSì SANTI CHE OGGI FINISCONO.
Capite?
Dovete parlate con i Miei sacerdoti e trovare il modo per DIVENTARE STRAORDINARI, dal momento che non vi siete voluti offrire come Figli, come Amici, come fedeli Cristiani, come Servi: come niente siete rimasti! E ora le porte sono state chiuse e siete rimasti fuori.
Bussate alle porte della Mia Chiesa con insistenza, supplicate il Cuore del Mio Figlio Amato con novene, preghiere, penitenze: ora dovete essere straordinari, perché i mezzi ordinari a voi offerti li avete rifiutati e VOI SIETE RIMASTI FUORI.
Cercate luoghi di pellegrinaggio, per guadagnarvi la Mia Grazia e fatelo come penitenti, perché ormai il tempo è finito e se non lavorate ora in modo straordinario, vi avverto che siete rimasti fuori e le porte sono state chiuse.
Capite quello che dico?
La Mia Santa Chiesa ritorna al Tempo Ordinario e, in esso, solo chi farà uno sforzo straordinario in sé stesso riuscirà ad aprire le porte.

Vi ricordate la parabola che insegnato il Mio Amato Figlio, sull'amico insistente? Questa parabola l'ha insegnata per tempi come questi. Questa è la vostra unica possibilità, perché se siete stati indifferenti a tutte le preghiere, petizioni, suppliche e inviti del Cielo, SOLO SE SARETE STRAORDINARI IN TEMPI ORDINARI RIUSCIRETE A FARVI APRIRE LE PORTE.

(Parla Nostro Signore Gesù Cristo)
Figliolini Miei,
oggi vi ho alimentato, come la prima volta con il Mio Corpo Mistico Santissimo e con il Mio Sangue Sacratissimo e, Miei cari,  quelli di voi che hanno partecipato al Mio Banchetto, siete dei Miei e Mi portate in voi e rimanete in Me, ma ci sono così tante persone che fino alla fine Mi hanno rifiutato!
Dovete essere come Disma o non riuscirete a salvarti. Chiedete e Io vi darò; chiamate e vi sarà aperto, ma in un modo fuori dal comune; perché tutto il percorso con i Miei, anche con i figli prodighi, voi lo avete respinto e Io non voglio perdervi, perché anche se vi perdete Io vi amo, e Io mi dolgo moltissimo, non smetto mai di amarvi, ma siete voi che non Mi lasciate entrare nel vostro cuore dove vi ho pregato di lasciarmi rimanere.
Ora, figli Miei, siete voi a dover bussare al Mio e chiederMi come l'Affamato alla casa del Fornaio, di aprirvi.
Capite come dovete fare ora? Pregate, chiedete, bussate, battete alla porta!
Il Cielo vi lascia questo passaggio così che meditiate (*) e non perdiate mai la speranza.
Vi avevo detto che il tempo arrivava, vi ho avvertito che arrivava la Mia Giustizia e voi non avete creduto e voi non avete voluto, MA IL MOMENTO E' ARRIVATO!

Vi amo da tutta l'eternità, 
vostro Eterno Pastore Innamorato, Gesù Cristo di Nazareth.

(Parla Nostra Madre Santissima)

Piccolini:

Non smettete di pregare per i peccatori. Metti qui in fondo, Piccola, la Coroncina d'amore (**) con l'aggiunta che ti abbiamo insegnato, perché oltre ad essere costantemente protetti, come questi tempi richiedono, voi salviate un'anima ad ogni giaculatoria, che è la promessa del Cielo che così sarà. Volete essere graditi al Cielo? Mettetevi a recitare questa Coroncina d'amore, fino a quando il vostro rosario sarà tanto consumato da rimanere solo un filo...

Così farò, Madre Santissima

(*) «Vi dico anche: «Se uno di voi ha un amico e lui arriva a mezzanotte e dice: "Amico, prestami tre pani, perché è arrivato da un viaggio a casa mia un mio amico e non ho niente da offrire", e quello dall'interno, risponde: "Non seccarmi; la porta ora è chiusa, e i miei figli e io stiamo dormendo: non posso alzarmi a darteli", Vi assicuro che, se non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà perché è importuno e gli darà ciò che gli serve. Io vi dico: «Chiedete e vi sarà datoi; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede, riceve; chi cerca, trova; e a chi bussa, sarà aperto.
(Luca, 11:5-10)

(**) CORONCINA D'AMORE
 
1. Per le Sacratissime piaghe della Tua Sacratissima Corona. Sacri Cuori di Gesù e Maria siate il nostro Rifugio e Salvezza
 
Gesù, Maria, Vi amo, salvate anime! (10 volte)
 
2. Per le Sacratissime piaghe della Tua Mano Destra. Sacri Cuori di Gesù e Maria siate il nostro Rifugio e Salvezza
Gesù, Maria, Vi amo, salvate anime! (10 volte)
 
3. Per le Sacratissime piaghe della Tua Mano Sinistra. Sacri Cuori di Gesù e Maria siate il nostro Rifugio e Salvezza
 
Gesù, Maria, Vi amo, salvate anime! (10 volte)
 
4. Per le Sacratissime piaghe del Tuo Sacratissimo Costato. Sacri Cuori di Gesù e Maria siate il nostro Rifugio e Salvezza
 
Gesù, Maria, Vi amo, salvate anime! (10 volte)
 
5. Per le Sacratissime piaghe dei Tuoi Sacratissimi Piedi. Cuori di Gesù e Maria siate il nostro Rifugio e Salvezza
 
Gesù, Maria, Vi amo, salvate anime! (10 volte)
 
Giaculatoria finale: Sacri Cuori di Gesù e Maria, fate che vi ami sempre più (3 volte)
Amen.

Gesù promette che ogni volta che viene pronunciato questo atto d'amore: "Gesù e Maria, vi amo, salvate anime", un'anima verrà salvata.

Per ulteriori informazioni, leggete:

(19 giugno "Giovedì del Corpus Christi")
 
Il Mio Signore vi presenta questa immagine in memoria di questo Santissimo giorno del Corpus Domini
 
 
(IO SONO IL PANE VIVO CHE DISCENDE DAL CIELO)

Questi messaggi del Cielo pubblicati dopo le Lettere del Cielo sono:
 
"MESSAGGI STRAORDINARI  PER I TEMPI STRAORDINARI CHE GIÀ VIVETE"

Per tempo straordinario si intende: fuori dall'ordine o dalla regola naturale o comune; e messaggio straordinario come: posta speciale che viene spedita con urgenza. (Real Academia Española)

Anno del Signore 2014
 
Y María del Getsemani                 


sabato 28 giugno 2014

Il Giubileo Straordinario di Bolsena - Orvieto

Per il 750° Anniversario del Miracolo di Bolsena e della Bolla “Transiturus”

Concesso un Giubileo Eucaristico dalla Santa Sede per gli anni 2013 e 2014


 
La Curia Diocesana di Orvieto-Todi rende noto che, in vista del 750° Anniversario del Miracolo in occasione del 750° Anniversario del Miracolo Eucaristico di Bolsena (1263) e della Bolla "Transiturus" del Papa Urbano IV (1264), la Penitenzieria Apostolica, per mandato del Sommo Pontefice Benedetto XVI, con Rescritto del 13 marzo 2012, ha autorizzato la celebrazione di un Giubileo Eucaristico Straordinario durante il quale i fedeli e i pellegrini possono ottenere l'Indulgenza Plenaria, come per gli anni giubilari. Il Giubileo Eucaristico durerà dal mese di gennaio del 2013 con l'apertura della Porta Santa nelle Basiliche di Orvieto e di Bolsena fino al mese di novembre del 2014, quando si chiude la Porta Santa nelle medesime Basiliche. 
L'Indulgenza Plenaria si può lucrare alle consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione Eucaristica e Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice).
 
 
Il miracolo eucaristico di Bolsena secondo la tradizione sarebbe avvenuto nel 1263 nell'omonima cittadina in provincia di Viterbo: mentre un sacerdote celebrava la messa dubitando della reale presenza di Cristo nell'Eucaristia, l'ostia consacrata avrebbe sanguinato.
La Chiesa cattolica ha riconosciuto ufficialmente il miracolo e da tale avvenimento ha avuto origine la festa cattolica del Corpus Domini. Ad esso è legata anche la costruzione del Duomo di Orvieto, dove è conservato il corporale, intriso di sangue, utilizzato durante la celebrazione in cui avvenne il miracolo.
A Bolsena, nella chiesa di Santa Cristina, è conservata l'epigrafe in marmo, attribuita a Ippolito Scalza, realizzata nel 1573, con la descrizione dell'episodio. Secondo la tradizione nella tarda estate dell'anno 1263 (o 1264) un sacerdote boemo, Pietro da Praga, fu assalito dal dubbio sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrati.
In un periodo di controversie teologiche sul mistero eucaristico, il sacerdote intraprese un pellegrinaggio verso Roma, per pregare sulla tomba di Pietro e placare nel suo animo i dubbi di fede che, in quel momento, stavano mettendo in crisi la sua vocazione. La preghiera, la penitenza e la meditazione nella basilica di San Pietro rinfrancarono l'animo del sacerdote, che riprese quindi il viaggio di ritorno verso la sua terra.
Percorrendo la via Cassia, si fermò a pernottare nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena.
Il ricordo della martire Cristina, la cui fede non aveva vacillato di fronte all'estremo sacrificio del martirio, turbò nuovamente il sacerdote e, il giorno dopo, chiese di celebrare messa nella chiesa. Di nuovo tornò l'incertezza di quello che stava facendo; pregò intensamente la santa perché intercedesse presso Dio affinché anche lui potesse avere «quella fortezza d'animo e quell'estremo abbandono che Dio dona a chi si affida a lui».
Durante la celebrazione, dopo la consacrazione, alla frazione dell'Ostia, è apparso ai suoi occhi un "prodigio" al quale da principio non voleva credere: l'Ostia che teneva tra le mani sarebbe diventata carne da cui stillava "miracolosamente" abbondante sangue. Impaurito e confuso ma, nello stesso tempo, pieno di gioia, cercò di nascondere ai presenti quello che stava avvenendo: concluse la celebrazione, avvolse tutto nel corporale di lino usato per la purificazione del calice che si macchiò immediatamente di sangue e fuggì verso la sacrestia. Durante il tragitto alcune gocce di sangue sarebbero cadute anche sul marmo del pavimento e sui gradini dell'altare.
 
 
Nella Cappella del Corporale nel Duomo di Orvieto sono custoditi oggi l'Ostia, il corporale e i purificatoi
Quattro lastre di marmo macchiate del cosiddetto "sangue prodigioso" sono venerate dal 1704 nella Cappella Nuova del Miracolo a Bolsena, costruita come dimora delle reliquie rimaste nell'omonima città
 
 
24 LUGLIO - FESTA DI S. CRISTINA VERGINE E MARTIRE

Cristina nacque a Tiro in Etruria presso il lago di Bolsena. In tenera età si convertì al cristianesimo ma il padre Urbano, preside della città e rappresentante dell’Imperatore romano, la sottopose a tremendi martiri che ancora oggi vengono rappresentati in Bolsena, in occasione della Festa della Martire. Morì, trafitta da frecce, sotto l’Imperatore Diocleziano. Le sue reliquie, raccolte nella chiesa di Bolsena a lei dedicata, sono oggetto di particolare devozione.

Le catacombe di S. Cristina sono generalmente aperte tutti i giorni fino a un ora prima della chiusura della Basilica (salvo alcune occasioni speciali della parrocchia, come i giorni della festa di S. Cristina (23 - 24 luglio) quando è aperto accesso gratuito alla tomba della santa, mentre le catacombe rimangono chiuse). 
La visita alle catacombe offre un percorso alle radici della nostra fede, alle radici della comunità cristiana di Bolsena. Il percorso comincia davanti l'altare del Miracolo Eucaristico, passando poi attraverso i secoli, accanto al sarcofago di S. Cristina nella cripta (costruita dopo la riscoperta della tomba il 5 agosto 1880) della basilichetta ipogea (prima metà del X secolo). Di là accesso alla galeria principale delle catacombe (AD 250-600), con le sue ramificazioni a forma di albero di natale

giovedì 26 giugno 2014

ATTO DI RIPARAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU'


 
Scritto da Sua Santità Pio XI per essere recitato pubblicamente nelle chiese nella festa del Cuore Sacratissimo di Gesù (venerdì 27 Giugno 2014)

 
Si concede l’indulgenza parziale al fedele che recita piamente questo atto di riparazione.
L'indulgenza è plenaria se lo si recita pubblicamente nella solennità del Sacro Cuore di Gesù.
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ALTRE PREGHIERE INDULGENZIATE

lunedì 23 giugno 2014

INDULGENZE PLENARIE

E’ dottrina divinamente rivelata che i peccati comportino pene inflitte dalla santità e giustizia di Dio,  da scontarsi sia in terra, con i dolori, le miserie, e le calamità di questa vita e soprattutto con la morte,  sia nell’aldilà, [in Purgatorio], anche con il fuoco e i tormenti o con le pene purificatrici. …”
[PARTE Ia N. 2]
“L’Unigenito Figlio di Dio, infatti,… ha procurato un tesoro alla Chiesa militante –  Si sa che di questo tesoro costituiscono un accrescimento ulteriore anche i meriti della Beata Madre di Dio e di tutti gli eletti - e lo ha affidato al beato Pietro, clavigero del cielo e ai successori di lui, suoi vicari in terra, perché lo dispensassero salutarmente ai fedeli e, per ragionevoli cause, lo applicassero misericordiosamente a quanti si erano pentiti e avevano confessato i loro peccati, talvolta rimettendo in maniera totale [indulgenza plenaria], e tal altra in  maniera parziale [indulgenza parziale],  la pena temporale dovuta per i peccati”. [Parte Ia N. 7]  


CALENDARIO DELLE PROSSIME INDULGENZE PLENARIE

SACRO CUORE DI GESU’: con L’Atto di riparazione al Sacro Cuore di Gesù: Gesù dolcissimo, il cui immenso amore…recitato pubblicamente in questa solennità. (26)

2 AGOSTO: IL PERDONO D’ASSISI. Dal mezzogiorno del 1° Agosto alla mezzanotte del giorno  seguente (1), si può lucrare una volta sola (nel giorno) l’indulgenza plenaria.

(1)  Oppure, con il consenso dell’Ordinario, nella Domenica precedente o seguente (a decorrere dal mezzogiorno
      del sabato fino alla mezzanotte della Domenica), si può lucrare una volta sola [nel giorno], l’indulgenza Plenaria.

Opera prescritta: Visita alla chiesa parrocchiale, recitando Il Padre nostro e il Credo

Applicate le condizioni richieste: Confessione – Comunione – Preghiera per il Papa –
                                                     Distacco dal peccato anche veniale.

Nelle chiese parrocchiali,  si può lucrare inoltre [oltre a quella del 2 Novembre],
                                          l’indulgenza plenaria altre due volte nell’anno, cioè:
                                          - nella festa del Santo titolare
                                          - e il 2 Agosto in cui ricorre la Porziuncola…
[o Perdon d’Assisi].
 


NELLA FESTA DEL SANTO TITOLARE: fare visita alla chiesa parrocchiale con le preghiere prescritte…

 
* ADORAZIONE DEL SS. SACRAMENTO PER ALMENO MEZZORA (N.3)

* LA RECITA DEL S. ROSARIO (N.48): Si concede l’indulgenza plenaria se la recita del Rosario si fa
in chiesa pubblico oratorio, oppure in famiglia, in una Comunità religiosa, in una pia associazione.

Per l’indulgenza plenaria si stabiliscono queste norme:
1. E’ sufficiente la recita della sola quarta parte del Rosario; ma le cinque decadi devono recitarsi senza interruzione.
2. Alla preghiera vocale si deve aggiungere la pia meditazione dei misteri
(enunziandoli secondo l’approvata consuetudine vigente).


LETTURA DELLA SACRA BIBBIA ALMENO PER MEZZORA
(N. 50)


ESERCIZIO DELLA VIA CRUCIS
 (N.73) Per l’acquisto della indulgenza plenaria,
                                                                        valgono le seguenti norme:

1.  Il pio esercizio deve essere compiuto dinanzi alle stazioni della Via Crucis legittimamente erette.

2 .  … Per il compimento del pio esercizio si richiede soltanto una meditazione della Passione e Morte del Signore,
     senza che occorra fare una particolare considerazione sui singoli misteri delle stazioni.

3 . Occorre spostarsi da una stazione all’altra. Se il pio esercizio si compie pubblicamente e il movimento
    di tutti i presenti non può farsi con ordine, basta che si rechi alle singole stazioni almeno chi dirige…

4 . I fedeli… legittimamente impediti, potranno acquistare la medesima indulgenza dedicando alla pia lettura
    e meditazione della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo un certo spazio di tempo,
    ad esempio un quarto d’ora.


* OFFERTA QUOTIDIANA DEL LAVORO DELLA GIORNATA

Il cuore generoso del Santo Padre Giovanni XXIII trovò il farmaco per evitare le sofferenze del purgatorio concedendo l’Indulgenza plenaria quotidiana a quanti vivono i propri doveri e sopportano croci
di ogni giorno per amore di Gesù.
Occorre inoltre recitare il Credo, il Padre nostro e una preghiera secondo l’intenzione
del Sommo Pontefice. Ricordiamo la S. Comunione e la Confessione

(che è sufficiente fatta negli otto giorni).


CONDIZIONI PER LUCRARE L’INDULGENZA PLENARIA

“Per acquistare l’indulgenza plenaria è necessario
eseguire l’opera indulgenziata e adempiere tre condizioni
- Confessione Sacramentale
- Comunione Eucaristica
- Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice
- E si richiede inoltre che sia escluso qualsiasi affetto al peccato anche veniale.
  Se manca la piena disposizione o non sono poste le predette tre condizioni,
 l’indulgenza è solamente parziale…”
[Parte IIa n.7]


LEGGI DI PIU' SU http://www.margheritadigesu.it/pagine/cal_indulgenze.html

L'indulgenza si può anche lucrare visitando una Chiesa "speciale", come per esempio queste qui