DESIDERO CONDURVI AL PADRE

Messaggio della Madonna a Medjugorje (18.03.93) "Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi le vostre mani così potrò portarvi c...

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martedì 1 dicembre 2015

SIRIA: IL NOSTRO AIUTO CONTA

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Suor Maria Nazareth racconta come si vive ad Aleppo mentre è in corso l’offensiva di Al Nusra e dell’opposizione armata
Dall'inizio del 2015 una nuova terribile ondata di violenza si è scagliata su Aleppo, la città del nord della Siria che più di tutti sta pagando lo scotto della guerra. Una guerra che va avanti dal 2011 e che sembra destinata a non finire più. L'esodo degli abitanti di Aleppo, sia cristiani sia musulmani, è cominciato dopo la conquista nel 2012 da parte dei ribelli di metà dell'ex capitale economica del Paese. Nella città che contava due milioni e mezzo di abitanti due anni fa, oggi ne restano solo un milione. Per quanto riguarda i cristiani, che erano 300 mila prima della guerra, più della metà ha scelto di andarsene, spinta dalla paura delle violenze dei miliziani dell'Isis.
Non tutti però hanno scelto la via della fuga. A costo del martirio.
 Gli attacchi delle fazioni ribelli si susseguono, così come gli scontri con le truppe lealiste. I bombardamenti e gli attentati nei diversi quartieri della città continuano a mietere migliaia di vittime tra i civili. “Ci sono morti praticamente ogni giorno: purtroppo è diventata una cosa normale e per questo non fa più notizia” racconta suor Maria Nazareth, missionaria argentina della Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato. I quartieri abitati dai cristiani, racconta la religiosa, sono quelli dove si sono concentrati maggiormente gli attacchi. Decine di chiese sono state danneggiate, sequestri e uccisioni sono all’ordine del giorno e i cristiani di Aleppo sono ormai il bersaglio privilegiato dei gruppi islamici radicali. “Far conoscere il dramma che sta vivendo la comunità cristiana di Aleppo è fondamentale per noi, perché loro sono la parte più colpita in questo conflitto, specialmente i giovani. (...)  “I siriani si sentono abbandonati dalla comunità internazionale” continua suor Maria Nazareth, “quello che vorremmo è una maggiore imparzialità e un aiuto concreto: che consiste anche nel non fornire armi ai gruppi ribelli, come pure ha sottolineato Papa Francesco. Per questo chiediamo a tutti gli attori coinvolti un compromesso serio e sincero per una pace vera e autentica”.

Video:

La testimonianza di suor Maria Nazaret, missionaria ad Aleppo

La testimonianza di un sacerdote siriano

Per aiutare i nostri fratelli:        SOS CRISTIANI IN SIRIA

Non smettiamo di pregare per il dono della pace e per il dono della perseveranza nella fede dei nostri fratelli cristiani perseguitati. Essi ci chiedono di pregare per loro.

venerdì 27 novembre 2015

LA STRAGE DEGLI INNOCENTI


Sono 97.535 le interruzioni volontarie di gravidanza (ivg) notificate dalle Regioni nel 2014: per la prima volta si scende sotto il tetto dei 100 mila casi, con un decremento del 5,1% rispetto al dato definitivo del 2013 (105.760 casi). Numeri più che dimezzati rispetto al 1982, quando si registrava il valore più alto di sempre in Italia, con 234.801 aborti volontari. Sono i dati contenuti nella relazione annuale sull’attuazione della legge 194/1978 che regola l’interruzione volontaria della gravidanza, trasmessa al Parlamento.  Fonte: http://www.romasette.it/interruzioni-volontarie-di-gravidanza-calo-storico-nel-2014/

Ne parlano come di un calo storico. Eppure non mi pare ci sia da rallegrarsi, purtroppo. Solo in Italia quest'anno sono stati abortiti quasi 100 mila bambini (una intera città come Lecce o Alessandria, in un solo anno). Se anziché essere feti fossero adulti si direbbe che è uno sterminio. Che tristezza! Ogni aborto è un omicidio, con una aggravante, che il feto è innocente e completamente indifeso nei confronti di chi dovrebbe proteggerlo e invece lo fa morire deliberatamente (questo include anche chi partecipa all'operazione e anche chi la consiglia o la approva) per poi lasciarlo finire nell'immondizia (come rifiuto speciale ospedaliero).
Non ci meravigliamo che la Madonna, la Madre del Cielo, pianga lacrime di sangue (per questi piccoli innocenti e anche per noi).
Che possiamo fare? Pentirci, pregare per la conversione di tutte le persone coinvolte, fare riparazione per mitigare i castighi che questi delitti ci attirano sulla testa come comunità, aiutare le future mamme ad accogliere la missione che Dio ha affidato loro con amore.

Video testimonianza di Gianna Jessen, giovane donna ora, sopravvissuta all'aborto: QUI

N.B. Ricordiamo che alcuni metodi definiti contraccettivi, in realtà procurano l'aborto dell'embrione (eventualmente) appena formato: spirale e pillola del giorno dopo. Ogni metodo contraccettivo, però, è contrario alla Volontà di Dio (solo i cosiddetti metodi naturali sono accettabili, quelli che identificano il periodo fertile della donna). In pratica l'unico mezzo contraccettivo lecito per il Cristiano è l'astenersi dai rapporti. 
La nostra anima entra nel corpo al momento del concepimento. E' Dio che crea questo capolavoro, e noi siamo destinati al Cielo (se vogliamo andarci).

SOS MAMMA: http://www.il-dono.org/