Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà (Fatima, 1917) "NON DIMENTICATE: DIO PRIMA DI TUTTO"
DESIDERO CONDURVI AL PADRE
Messaggio della Madonna a Medjugorje (18.03.93) "Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi le vostre mani così potrò portarvi c...
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venerdì 29 luglio 2016
VIA CRUCIS ELABORATA CON TESTI DI DON M.SOPOCKO
http://www.faustina-messaggio.com/via-crucis-gesu-salvatore.htm
Il Beato don Michele Sopocko (1888-1975), confessore e direttore spirituale di Suor Faustina Kowalska, fu direttamente legato al mistero delle apparizioni di Gesù Misericordioso. Dio gli assegnò un ruolo di straordinaria importanza: realizzare la missione che il Signore Gesù affidò a Suor Faustina. A quest’opera sacrificò quasi tutta la sua vita.
martedì 15 dicembre 2015
PRIMA DEL GIORNO DELLA GIUSTIZIA, MANDO IL GIORNO DELLA MISERICORDIA
(Gesù a S. Faustina Kowalska)
E se questo Giubileo fosse il "giorno della Misericordia"?
Sta a noi decidere se vogliamo accogliere il Re di Misericordia (con la Confessione) o il Giudice giusto.
Dio rispetta la nostra libertà, ma noi ne siamo responsabili.
giovedì 24 aprile 2014
27 APRILE 2014 - FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA
"Riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia", poiché‚ "in quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto" (La Misericordia Divina nella mia anima Q. II, p. 267).
Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina a Płock nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: "Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia" (Q. I, p. 27). Negli anni successivi - secondo gli studi di don I. Rozycki - Gesù è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate.
La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia, cosa che ha notato anche suor Faustina: "Ora vedo che l'opera della Redenzione è collegata con l'opera della Misericordia richiesta dal Signore" (Q. I, p. 46). Questo legame è sottolineato ulteriormente dalla novena che precede la festa e che inizia il Venerdì Santo.
Gesù ha spiegato la ragione per cui ha chiesto l'istituzione della festa: "Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione (...). Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre" (Q. II, p. 345).
http://www.festadelladivinamisericordia.com/page/la-festa-della-divina-misericordia.asp
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| Dal vivo a partire dalle 13 ora italiana |
Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina a Płock nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: "Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia" (Q. I, p. 27). Negli anni successivi - secondo gli studi di don I. Rozycki - Gesù è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate.
La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia, cosa che ha notato anche suor Faustina: "Ora vedo che l'opera della Redenzione è collegata con l'opera della Misericordia richiesta dal Signore" (Q. I, p. 46). Questo legame è sottolineato ulteriormente dalla novena che precede la festa e che inizia il Venerdì Santo.
Gesù ha spiegato la ragione per cui ha chiesto l'istituzione della festa: "Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione (...). Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre" (Q. II, p. 345).
http://www.festadelladivinamisericordia.com/page/la-festa-della-divina-misericordia.asp
martedì 15 aprile 2014
NOVENA DELLA DIVINA MISERICORDIA A PARTIRE DA VENERDì SANTO
La Novena alla Divina Misericordia insegnata da Gesù a Suor Faustina
Nel nome del Padre, del Figlio
e dello Spirito Santo. Amen.
Primo giorno (Venerdì Santo)
Meditare su Gesù Crocifisso e sul valore delle anime (costano tutto il sangue di Gesù....)
Primo giorno (Venerdì Santo)
Meditare su Gesù Crocifisso e sul valore delle anime (costano tutto il sangue di Gesù....)
Parole di nostro Signore: "Oggi portami l’umanità intera,
specialmente tutti i peccatori, ed immergili nell’oceano della mia Misericordia.
Così tu addolcirai la mia amarezza per la perdita delle anime".
Chiediamo misericordia per l’umanità intera.
Misericordioso Gesù, poiché tua prerogativa è d’aver
compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma alla
fiducia che nutriamo nella tua infinita bontà. Ricevi tutti nel tuo Cuore
compassionevole e non respingere mai nessuno. Te lo chiediamo per l’amore che ti
unisce al Padre ed allo Spirito santo.
Pater... Ave... Gloria...
Eterno Padre, volgi il tuo sguardo di Misericordia
sull’umanità intera, specialmente sui peccatori, la cui unica speranza è il
Cuore pietoso di tuo Figlio. Per la sua dolorosa Passione, dimostra la tua
Misericordia, affinché noi possiamo insieme eternamente lodare la tua potenza.
Amen.
Segue coroncina alla Divina Misericordia
mercoledì 5 marzo 2014
130 (V) - MI AMERETE AL DI SOPRA DI OGNI COSA
(PARLA DIO PADRE)
So che ti duole molto la tua piccola anima.
Sí.
Figlia Mia, quando vi invito
a lavorare con i vostri fratelli, a servirli, Io So perchè e dove vi invio, ve
l’ho detto. Però anche quando vi ritiro da un luogo: è perchè non è più sicuro
per voi.
Non tutti quelli che si
Radunano nelle Mie case sono Miei Figli, non tutti appartengono al Mio amato e
amorevole Resto Fedele, e questo è molto doloroso per voi. Ci sono luoghi che
credete siano Miei solo perchè invocano il Mio Santo Nome o perchè pregano con
assiduità, però MOLTI DI ESSI NON LO SONO. Le Mie Pecore, le Pecorelle del Mio
Amatissimo Figlio, sono molto ingenue e credono che, siccome vedono l’insegna
all’ingresso che dice “Casa di Dio”, essa lo sia, ma non è così.
E’ proprio in questi luoghi,
dove vi siete dati con fiducia ed avete messo tempo, fatica e denaro che vi fa
male quando non vi apprezzano e ne uscite con il cuore molto dolorante, perché avete
VERAMENTE dato voi stessi.
Quando cominciano le mormorazioni,
le invidie, gli atti di cattivo giudizio e di egoismo, è allora che Io, Dio
Padre, vi tolgo di là perchè non è il Mio Santo Desiderio che imitiate quelli
che considerate superiori, per via del fatto che si sono consacrati al Mio
Servizio. Lo potete capire?
Non tutti i consacrati
sono VANGELO VIVO, e molto VANGELO VIVO non è né sacerdote né suora consacrata.
Io non vi posso lasciare in
posti dove vi feriscono o facciano mormorazioni che vi calunnino ingiustamente.
Vi invio anonimi, piccoli, senza che gli altri sappiano che siete i Miei
prediletti e che ho inviato loro una Bendizione attraverso di voi, però se
hanno bisogno di titoli per accorgersi
delle vostre anime è perchè non apprezzano il così gran regalo che gli ho
inviato e allora ritiro da lì il Mio inviato e lo proteggo come pietra molto
preziosa. Per questo, Piccolina, non Ho permesso che dicessi a nessuno che ti
conosce che sono tuoi questi Dialoghi HDDH, perchè ti tratterebbero in modo
diverso da ciò che veramente hanno nel cuore.
E’ molto triste quando
trattano male i Miei Piccoli, perchè li feriscono. Un cuore che è stato pulito
e purificato diventa come quello di un bimbo e con la stessa facilità viene
ferito, quindi Curo Gelosamente i Miei eletti che sono stati provati e
ripuliti. Lo comprendete?
Quando sono i Miei Consacrati
quelli che feriscono i Miei Eletti è
ancora più grave. I lupi ti hanno fatto male, ma erano lupi, queste sono Pecore
Mie che ti costringono ad andare via. Però, Piccola, ognuno sarà responsabile
dei propri giudizi e parole. Chi avrà giudicato e calunniato gli eletti che mando
a voi, troverà severità nel Mio Giudizio,
perché ha rifiutato un grande Benedizione.
Al di sopra
dell’amore per il prossimo c’è sempre la Santa Obbedienza verso di Me, perchè,
Piccoli, se vi muovete per conto vostro e per libero arbitrio il Maligno potrà
approfittarsi di quanto fate, pur con buone intenzioni. Quindi non dimenticate
MAI il PRIMO COMANDAMENTO: MI AMERAI AL DI SOPRA DI OGNI COSA.
Questa
è la vostra certezza, la vostra prima e ultima sicurezza. Lasciate che Io operi
con i Miei, fiduciosi di stare nelle Mie Santi Mani.
Lo potete capire? Questa è
la vostra massima, e se è al di sopra dell’amore e del servizio al prossimo,
quanto più sarà al di sopra di tutto, di tutto il resto? Se mettete qualcosa al
di sopra dei Miei Comandi, se mettete l’amore alla vostra patria al di sopra di
Me, trasgredite il Mio comando. Se mettete la vostra famiglia al di sopra di
Me, non state obbedendo. Se mettete voi stesse e i vostri gusti e abitudini al
di sopra di Me, cadrete. Ricordate che
la via è molto stretta e diventa più stretta ad ogni passo, dunque adeguatevi a
quello che Io vi do, ringraziate per questo e non sfidate Vostro Padre, che
siete nei Tempi Ultimi e siete in situazione di constante urgenza.
Questo ve lo
ripeto: se vi ponete agli ordini della vostra patria e questa vi comanda ciò
che va contro le Mie Leggi, vi metterete contro di Me. Questo errore gravissimo
vi è costato milioni di anime nel corso dei secoli e continuate a ripeterlo.
Non vi Ho detto forse “Non uccidere” e “Amate il vostro prossimo”?
(PARLA
NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO)
Bambina,
pecorella Mia.
Mio Signore.
Non avete visto
come le sue stesse consorelle hanno reso la vita difficile alla Mia Amica Santa
Faustina
(*)? Non tutte erano destinate al posto elevatissimo
e altissimo que Io avevo assegnato alla Mia Amata e fedele Faustina.
Quando siete in una Congregazione, lavorando come laici, ed essa
resta al di sotto di ciò che Io, vostro Re e Signore, Mi aspetto da voi, vi
ritiro da lì perchè non Voglio che imitiate ciò che vedete intorno a voi.
Quindi, Bambina, non stare
male e offrimi il tuo dolore, perchè non fu forse per primo il tuo Signore
quello che giudicarono senza verità?
Solo Io e Mio Padre sappiamo
qual è il posto giusto per ciasdcuna pecora: dove, cosa e come deve fare,
perciò in questo tempo più che mai: FIDATEVI, FIDATEVI E FIDATEVI.
(PARLA LA NOSTRA SANTISSIMA MADRE MARIA)
Non ci può essere un eletto
del Mio Figlio Amato che non passi per quello che Egli stesso, nella sua santità
perfetta, attraversò. Parleranno di voi, vi diffameranno, vi toglieranno il
saluto e chi è innocente non potrà neanche immaginare il perchè, se ha ben
operato. Non sta a te soprirlo, ma ritirarti e pregare per loro perchè non sono
stati capaci di tenersi la benedizione speciale che gli era stata data.
Se parlano con meschinità
dei Miei Sacerdoti Santi, dei Miei veggenti e profeti, persino del Mio Santo Papa
Francesco, vi aspettavate forse di essere l’eccezione?
Forse l’aveva dato Faustina,
i Miei Santi, o i Miei martiri? E non furono giudicati e condannati ingiustamente,
pure dagli stessi servi del Mio Amatissimo Figlio?
Allora, Bambina, di che ti
sorprendi? Hai gli strumenti necessari per essere guarita, Pecorella? Non è
stato Gesù, Eterno Pastore delle anime, che ti ha accompagnato in questa notte
di angustia e di dolore? Non ti ha cullato e messa nel Suo zaino per portarti
ovunque Egli vada?
L’unico dolore che non avete
modo di alleviare, Pecorella, è quello di aver perso la Grazia di Dio, quando
l’anima entra nel peccato mortale. Ma se non è questo il caso, Piccola, non
perdere la pace, che è ciò che vuole il nemico: togliervi la pace, mettervi uno
contro l’altro, riempirvi di risentimento, e tanto più verso i Miei Consacrati.
Non vi abbiamo detto che se uno di voi è tentato per dieci, i Miei sacerdoti e
suore lo sono per cento? Quindi, se cadono in qualche errore non siate voi a
giudicarli, ma pregate per loro e ritiratevi al sicuro.
Pensi forse che Dio li
lascerà abbandonati, se li ama con tenerezza come fossero bambini? Però è
necessario che ti teniamo in pace, come un lago molto tranquillo e di acqua
limpida, perchè porti questi Bellissimi Dialoghi. Il Signore troverà chi farà
il lavoro che tu portavi avanti, però questi Dialoghi solo tu li puoi fare,
perchè questa è la tua Missione.
Amen,
Creatura.
Amen,
Santissima Madre.
(3 Settembre)
(PARLA
NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO)
Dico questo. Ascoltate con
attenzione, come vi Ho detto: tutto ciò che Permetto è per la vostra
Santificazione e Salvezza. Quindi, Miei Piccoli, ecco il perchè di tutto ciò
che vi succede e vi è successo in lungo e in largo nella vostra vita.
Il Mio Signore
mi ha spiegato che ha permesso che mi venisse questo dolore, che ha permesso
che spargessero ingiurie su di me perchè così devo restare molto vicina a Lui:
dovevo provare ciò che le sue amiche più strette, come Santa Faustina, sentirono
nell’essere disprezzate dalle loro stesse sorelle. Io non sono suora
consacrata, quindi ho prestato questo servizio come laica impegnata, in una
Congregazione. (Mi ha spiegato) che devo ringraziare le buone Sorelle, che mi
hanno permesso di vivere ciò era necessario, alla fine del mio servizio con
loro.
(*) Santa Maria
Faustina Kowalska, (1905-1983 Polonia) apostola della Divina Misericordia di
Gesù. Conosciuta oggi nel mondo intero. E’ stata inclusa dai teologi fra i mistici
di primo piano della Chiesa.
venerdì 14 febbraio 2014
AVVISO o AVVERTIMENTO o ILLUMINAZIONE DELLA COSCIENZA
Accadrà presto “l’illuminazione della coscienza” predetta dalla Madonna a Garabandal nel 1961, per salvare il mondo. Nell'apparizione della Madonna del 10 gennaio del 1965, Conchita ha ricevuto l'annuncio che Dio avrebbe dato all'umanità un avvertimento perchè si decidesse di ritornare a Lui e abbandonare il peccato, che un grande miracolo seguirà a breve distanza di tempo, e poi di un terribile castigo che cadrà sull'umanità se non si convertirà a Dio con questi atti di misericordia.
"Prima di venire come Giudice giusto, vengo come Re di misericordia. Prima che giunga il giorno della giustizia, sarà dato agli uomini questo segno in cielo: si spegnerà ogni luce in cielo e ci sarà una grande oscurità su tutta la terra. Allora apparirà in cielo il segno della Croce e dai fori, dove furono inchiodati i piedi e le mani del Salvatore, usciranno grandi luci che per qualche tempo illumineranno la terra. Ciò avverrà poco tempo prima dell'ultimo giorno." (Gesù a Santa Faustina Kowalska, Quaderno N. 1, 35)
Cosa è l’Avvertimento?
L'Avvertimento o Illuminazione della coscienza, è un dono di Dio Padre per ricondurre le persone alla verità. Un grande atto di Misericordia per il genere umano.
Sarà un incontro privato mistico con Gesù Cristo che durerà fino a 15 minuti. Lo Spirito Santo illuminerà l'intimo di ogni uomo. Tutti potranno vedere lo stato della loro anima davanti a Dio, il bene che hanno fatto nella loro vita, il dolore che hanno inflitto agli altri e tutto ciò che non sono riusciti a fare.Si svolgerà come l’ultimo giorno del Giudizio solo che questa volta non ci saranno condannati. Invece ci sarà data la possibilità di chiedere perdono.
I nostri peccati ci saranno mostrati e questo ci farà sentire un dolore tremendo e vergogna quando ne verremo a conoscenza. Alcuni saranno così disgustati e sconvolti dai loro peccati che moriranno prima che abbiano la possibilità di chiedere perdono.
Tutti hanno bisogno di prepararsi ora, chiedendo il perdono dei loro peccati prima che arrivi il giorno dell’Avvertimento.
Perché l’Avvertimento si svolgerà?
- Per dimostrare a tutti che Dio esiste.
- Per riportare tutti da Gesù e nella via della verità.
- Per attenuare l’impatto del peccato e del male nel mondo attraverso la conversione.
- Per contribuire a salvarci, prima del giorno del Giudizio dandoci la possibilità di chiedere perdono per i peccati che abbiamo commesso.
- Per convertire i non credenti, i quali non avrebbero alcuna possibilità di riscatto senza questo grande atto di Misericordia.
- Per rafforzare la fede dei credenti.
Il Cielo ha parlato dell'Avvertimento (o Avviso) anche nelle apparizioni di Jacareì, in Brasile. Qui sono i brani tratti da alcuni di questi messaggi:
17 aprile 1994: Maria Santissima dice: "Figli Miei, cambiate vita rapidamente!... Non aspettate gli Ultimi Avvisi e Segni per convertirvi, perché dopo di allora sarà troppo tardi.
20 marzo 2011. Maria Santissima dice: "L'Avvertimento sarà terribile quasi come il Castigo, figli Miei, sarà la morte per molti che non hanno voluto ascoltare le Mie chiamate, perché molti hanno già superato il limite tollerabile e sopportabile dal Cielo, persino dalla Misericordia divina.
27 marzo 2011: Maria Santissima dice: "Il tempo è breve e presto arriverà il Grande Avvertimento per l'umanità. Molti moriranno nell'Avviso... Sembrerà che il cielo sia in fiamme, i corpi di molti sembreranno bruciare quando passerà davanti a loro tutta la vita passata senza Dio, il male che hanno fatto e il bene che potevano fare e non hanno fatto perché avevano cattiva volontà o sono stati languidi. Molti moriranno, bruciando in queste fiamme, queste fiamme della Giustizia divina, in questo fuoco che Dio accenderà nell'anima, nel momento in cui l'anima vedrà la sua vita, la sua stessa esistenza con gli occhi con cui Dio la vede e molti moriranno bruciati in queste fiamme che la Giustizia divina accenderà nelle anime di tutti gli uomini, tutti insieme e allo stesso tempo.
17 aprile 2011. Maria santissima dice: "Affrettate la vostra conversione perché l'Avviso è molto vicino! L'Avvertimento sarà dolorosissimo per coloro che non hanno voluto rinunciare a sé stessi e abbandonarsi completamente a me, come vi ho chiesto tante volte nel corso degli anni. Coloro che hanno vissuto attaccati a sé stessi e alla loro volontà, subiranno un dolore così grande con l'Avvertimento che preferiranno il dolore della morte piuttosto che soffrire il dolore che sentiranno nell'anima per aver preferito sé stessi, per aver amato sé stessi più che Dio e Me, per aver preferito fare la propria volontà invece che la volontà di Dio e la Mia. Che terribile dolore, figli Miei! Anche i demoni saranno sorpresi di una tale punizione che sulle anime di tutti gli empi, di tutti i peccatori.
1°maggio 2011. Nostro Signore dice: "Poco è il tempo della misericordia per voi, ed è molto vicino il grande Avvertimento che manderò a tutta la Terra. Nessun'anima, nessun essere umano sfuggirà a questo avvertimento: scuoterà le coscienze, sarà come un piccolo Giudizio sulla vostra vita, come passare attraverso il giudizio particolare dopo la morte. Tutti potranno vedere la loro vita, ognuno vedrà tutta la sua vita non con i propri occhi, ma con gli occhi di Dio, come la vede Dio, come Dio vede i vostri peccati. Tutti vedranno il male fatto o il bene non fatto, e per ogni male, per ogni peccato commesso, soffriranno; soffriranno il peso della mia giustizia, il peso schiacciante del mio dolore, dolore causato dai vostri peccati, dal bene che avreste potuto fare e che non avete fatto, perché cercavate solo solo la soddisfazione della vostra volontà, i vostri interessi, i vostri piaceri. Soffrirete per il dolore causato al Mio Cuore e al Cuore di Mia Madre. Sentirete il dolore causato dai vostri peccati, il peso della responsabilità delle vostre azioni, sentirete il grande rammarico che i vostri peccati hanno causato a me e a mia Madre e che ci hanno fatto versare tante lacrime di sangue. E questo peso per molti sarà così schiacciante che alcuni non resisteranno e moriranno, non per il dolore fisico, ma un dolore spirituale, dell'anima, che è così forte che a molti può dare la morte.
Questo Avvertimento sarà inviato al più presto, nel giorno e ora che non sapete e non aspettate, e sorprenderà ognuno nello stato in cui è.
In quel momento anche le anime buone vedranno le cose buone che hanno fatto, le tante preghiere fatte, l'obbedienza ai messaggi di mia Madre, le anime convertite e salvate dai loro sforzi, tutto il bene prodotto con il loro lavoro intenso e faticoso, facendo tutto ciò che è richiesto nei nostri messaggi. E per quelle anime tutto questo sarà di grande conforto, vedranno che il loro tempo non era perso, vedranno che il tempo dedicato e la loro vita dedicata a me e mia Madre era la cosa migliore, era la cosa più benedetta che avevano fatto in tutta la loro vita, e in quell'ora, per queste anime, ciò sarà di grande pace, grande sarà la consolazione che darò loro.
Questo Avvertimento, che è molto vicino a voi, figli Miei, arriverà presto, scuoterà la terra; dopo di esso nessun uomo più disconoscerà la verità, tutti sapranno chi sono, tutti sapranno la verità, tutti sapranno del "sì" che mi dovrebbero dare. Ma poiché ancora molti non cambieranno, ancora non mi diranno il loro "sì", ma lo diranno a se stessi e al mondo del peccato, allora manderò il Miracolo; sarà l'ultima àncora di salvezza che getto al mondo intero e se ancora non mi risponderanno, allora manderò il Castigo. Castigo che sarà il peggiore mai visto dall'umanità ingrata e peccatrice.
15 maggio 2011: Maria Santissima dice "..Quello che ho detto a Fatima lo ripeto a voi, figli Miei: C O N V E R T ITEVI! Non offendete più Dio Nostro Signore che è stato fin troppo offeso. Preparatevi perché il GRANDE AVVISO è prossimo, scuoterà la terra intera, scuoterà le coscienze più oscure, indifferenti e dure. Tutti gli uomini sapranno che Dio è vivo, che Egli esiste, che Egli è la Verità e solo in Lui c'è la pienezza e il senso della vita. Con l'Avvertimento voi stessi diventerete migliori, amerete di più il Signore e Me. Sarete più fedeli"
19 giugno 2011. Santa Giuliana dice: "Queste apparizioni a Jacareí sono l'ultimo segno di Dio dato al mondo, l'ultimo avviso prima del grande Avvertimento in arrivo, che scuoterà la coscienza di ogni essere umano; ognuno vedrà tutti i peccati della sua vita passata senza Dio e molti sentiranno un tale orrore dei propri peccati che preferirebbero non esser nati. Molte di queste persone lo vedranno come un fuoco ardente, un fuoco tanto terribile come l'inferno, ma non un fuoco naturale: il fuoco della verità, il fuoco dello Spirito Santo, il fuoco della divina giustizia, che mostrerà i loro peccati come li vede Dio e queste persone, queste anime, bruceranno, sentiranno un dolore dentro molto peggiore che se fossero a bruciare in una fornace ardente.
Voi, fratelli miei, siate puri per il giorno dell'Avvertimento; e come potreste purificare la vostra anima, la vostra coscienza? Convertendovi alla verità, obbedendo a tutti i messaggi della Madre di Dio, vivendo in uno stato di grazia, perché quel giorno inaspettato non abbiate a soffrire o addirittura morire per il dolore, che colpirà in tutto il mondo le anime dei peccatori e di quelli che non sono grazia."
CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA (da recitare giornalmente, possibilmente alle 3 del pomeriggio, ora della Morte del Signore)
(Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà” (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. I sacerdoti la consiglieranno ai peccatori come ultima tavola di salvezza; anche se si trattasse del peccatore più incallito se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia della mia infinita Misericordia” (Diario, 687).
“...Per la recita di questa coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno. Se la reciteranno peccatori incalliti, colmerò di pace la loro anima, e l’ora della loro morte sarà serena. Scrivi questo per le anime afflitte: quando l’anima vede e riconosce la gravità dei suoi peccati, quando si svela ai suoi occhi tutto l’abisso di miseria in cui è precipitata, non si disperi, ma si getti con fiducia nelle braccia della Mia Misericordia, come un bambino fra le braccia della madre teneramente amata (...) Proclama che nessun’anima, che ha invocato la Mia Misericordia, è rimasta delusa né confusa. Ho una predilezione particolare per l’anima che ha fiducia nella Mia bontà. Scrivi che quando verrà recitata la coroncina vicino agli agonizzanti, Mi metterò fra il Padre e l’anima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso”
(Diario, 1541).
“La Coroncina si recita usando la corona del Rosario. All’inizio:
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Sui grani grandi (1 volta): Eterno Padre, ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
"Prima di venire come Giudice giusto, vengo come Re di misericordia. Prima che giunga il giorno della giustizia, sarà dato agli uomini questo segno in cielo: si spegnerà ogni luce in cielo e ci sarà una grande oscurità su tutta la terra. Allora apparirà in cielo il segno della Croce e dai fori, dove furono inchiodati i piedi e le mani del Salvatore, usciranno grandi luci che per qualche tempo illumineranno la terra. Ciò avverrà poco tempo prima dell'ultimo giorno." (Gesù a Santa Faustina Kowalska, Quaderno N. 1, 35)
Cosa è l’Avvertimento?
L'Avvertimento o Illuminazione della coscienza, è un dono di Dio Padre per ricondurre le persone alla verità. Un grande atto di Misericordia per il genere umano.
Sarà un incontro privato mistico con Gesù Cristo che durerà fino a 15 minuti. Lo Spirito Santo illuminerà l'intimo di ogni uomo. Tutti potranno vedere lo stato della loro anima davanti a Dio, il bene che hanno fatto nella loro vita, il dolore che hanno inflitto agli altri e tutto ciò che non sono riusciti a fare.Si svolgerà come l’ultimo giorno del Giudizio solo che questa volta non ci saranno condannati. Invece ci sarà data la possibilità di chiedere perdono.
I nostri peccati ci saranno mostrati e questo ci farà sentire un dolore tremendo e vergogna quando ne verremo a conoscenza. Alcuni saranno così disgustati e sconvolti dai loro peccati che moriranno prima che abbiano la possibilità di chiedere perdono.
Tutti hanno bisogno di prepararsi ora, chiedendo il perdono dei loro peccati prima che arrivi il giorno dell’Avvertimento.
Perché l’Avvertimento si svolgerà?
- Per dimostrare a tutti che Dio esiste.
- Per riportare tutti da Gesù e nella via della verità.
- Per attenuare l’impatto del peccato e del male nel mondo attraverso la conversione.
- Per contribuire a salvarci, prima del giorno del Giudizio dandoci la possibilità di chiedere perdono per i peccati che abbiamo commesso.
- Per convertire i non credenti, i quali non avrebbero alcuna possibilità di riscatto senza questo grande atto di Misericordia.
- Per rafforzare la fede dei credenti.
Il Cielo ha parlato dell'Avvertimento (o Avviso) anche nelle apparizioni di Jacareì, in Brasile. Qui sono i brani tratti da alcuni di questi messaggi:
17 aprile 1994: Maria Santissima dice: "Figli Miei, cambiate vita rapidamente!... Non aspettate gli Ultimi Avvisi e Segni per convertirvi, perché dopo di allora sarà troppo tardi.
20 marzo 2011. Maria Santissima dice: "L'Avvertimento sarà terribile quasi come il Castigo, figli Miei, sarà la morte per molti che non hanno voluto ascoltare le Mie chiamate, perché molti hanno già superato il limite tollerabile e sopportabile dal Cielo, persino dalla Misericordia divina.
Quanti hanno tradito il Mio Cuore, quanti hanno tradito il Mio Amore, quanti hanno lavorato efficacemente alla distruzione delle Mie Apparizioni, per evitare che i Miei Messaggi arrivassero alle anime dei Miei figli, per impedire che il Mio lavoro, il Mio sforzo, il Mio sacrificio avessero successo!
Quanti, molti purtroppo, hanno fatto tutto ciò e hanno superato il limite che la Misericordia divina può tollerare.
Per questo, figli Miei, il Castigo sarà così terribile! Ed è per questo che anche l'Avviso sarà terribile come il Castigo e sarà la morte per molti, molti...
Se non volete essere nel numero di quegli infelici, ascoltate la Mia supplica, sentite la Mia voce, dateMi i vostri cuori senza riserve, dateMi il vostro "sì" così che Io vi possa trasformarvi e formarvi secondo la Mia Volontà, la Volontà del Signore fino a prendere la forma che Dio vuole che abbiate: la forma di 'grandi santi', di anime accese di Amore in pura trasformazione per Lui, per Me e per la salvezza dei vostri poveri fratelli peccatori.
Allora, figli Miei, venite a Me, mentre Io sono ancora qui a chiamarvi, perché presto, molto presto, la Mia Voce rimarrà in silenzio e poi rimbomberanno le punizioni, il tuono della Giustizia di Dio! "
27 marzo 2011: Maria Santissima dice: "Il tempo è breve e presto arriverà il Grande Avvertimento per l'umanità. Molti moriranno nell'Avviso... Sembrerà che il cielo sia in fiamme, i corpi di molti sembreranno bruciare quando passerà davanti a loro tutta la vita passata senza Dio, il male che hanno fatto e il bene che potevano fare e non hanno fatto perché avevano cattiva volontà o sono stati languidi. Molti moriranno, bruciando in queste fiamme, queste fiamme della Giustizia divina, in questo fuoco che Dio accenderà nell'anima, nel momento in cui l'anima vedrà la sua vita, la sua stessa esistenza con gli occhi con cui Dio la vede e molti moriranno bruciati in queste fiamme che la Giustizia divina accenderà nelle anime di tutti gli uomini, tutti insieme e allo stesso tempo.
Guai all'anima languida. Guai all'anima sorda alla Mia Voce! A quell'anima che sapeva ciò che Io volevo da lei e non ha fatto ciò che volevo. Queste anime subiranno un disperazione così grande come mai fu da quando esiste il mondo.
Per questo, vi chiedo figlioli, per evitare il grande dolore che i peccatori soffriranno dentro di sé in quel momento, di vivere una vita santa come Io vi ho tanto richiesto e pregato Qui di avere e di vivere."
17 aprile 2011. Maria santissima dice: "Affrettate la vostra conversione perché l'Avviso è molto vicino! L'Avvertimento sarà dolorosissimo per coloro che non hanno voluto rinunciare a sé stessi e abbandonarsi completamente a me, come vi ho chiesto tante volte nel corso degli anni. Coloro che hanno vissuto attaccati a sé stessi e alla loro volontà, subiranno un dolore così grande con l'Avvertimento che preferiranno il dolore della morte piuttosto che soffrire il dolore che sentiranno nell'anima per aver preferito sé stessi, per aver amato sé stessi più che Dio e Me, per aver preferito fare la propria volontà invece che la volontà di Dio e la Mia. Che terribile dolore, figli Miei! Anche i demoni saranno sorpresi di una tale punizione che sulle anime di tutti gli empi, di tutti i peccatori.
Allora, affrettate la vostra conversione! In caso contrario, morirete di dolore, di disperazione e di angoscia il giorno dell'Avvertimento. Pregate, pregate molto, perché l'Avvertimento è alle porte. Capovolgerà tutta l'umanità! Non ci sarà nessun vivente che possa evitarlo o sfuggirgli..."
1°maggio 2011. Nostro Signore dice: "Poco è il tempo della misericordia per voi, ed è molto vicino il grande Avvertimento che manderò a tutta la Terra. Nessun'anima, nessun essere umano sfuggirà a questo avvertimento: scuoterà le coscienze, sarà come un piccolo Giudizio sulla vostra vita, come passare attraverso il giudizio particolare dopo la morte. Tutti potranno vedere la loro vita, ognuno vedrà tutta la sua vita non con i propri occhi, ma con gli occhi di Dio, come la vede Dio, come Dio vede i vostri peccati. Tutti vedranno il male fatto o il bene non fatto, e per ogni male, per ogni peccato commesso, soffriranno; soffriranno il peso della mia giustizia, il peso schiacciante del mio dolore, dolore causato dai vostri peccati, dal bene che avreste potuto fare e che non avete fatto, perché cercavate solo solo la soddisfazione della vostra volontà, i vostri interessi, i vostri piaceri. Soffrirete per il dolore causato al Mio Cuore e al Cuore di Mia Madre. Sentirete il dolore causato dai vostri peccati, il peso della responsabilità delle vostre azioni, sentirete il grande rammarico che i vostri peccati hanno causato a me e a mia Madre e che ci hanno fatto versare tante lacrime di sangue. E questo peso per molti sarà così schiacciante che alcuni non resisteranno e moriranno, non per il dolore fisico, ma un dolore spirituale, dell'anima, che è così forte che a molti può dare la morte.
Questo Avvertimento sarà inviato al più presto, nel giorno e ora che non sapete e non aspettate, e sorprenderà ognuno nello stato in cui è.
In quel momento anche le anime buone vedranno le cose buone che hanno fatto, le tante preghiere fatte, l'obbedienza ai messaggi di mia Madre, le anime convertite e salvate dai loro sforzi, tutto il bene prodotto con il loro lavoro intenso e faticoso, facendo tutto ciò che è richiesto nei nostri messaggi. E per quelle anime tutto questo sarà di grande conforto, vedranno che il loro tempo non era perso, vedranno che il tempo dedicato e la loro vita dedicata a me e mia Madre era la cosa migliore, era la cosa più benedetta che avevano fatto in tutta la loro vita, e in quell'ora, per queste anime, ciò sarà di grande pace, grande sarà la consolazione che darò loro.
Questo Avvertimento, che è molto vicino a voi, figli Miei, arriverà presto, scuoterà la terra; dopo di esso nessun uomo più disconoscerà la verità, tutti sapranno chi sono, tutti sapranno la verità, tutti sapranno del "sì" che mi dovrebbero dare. Ma poiché ancora molti non cambieranno, ancora non mi diranno il loro "sì", ma lo diranno a se stessi e al mondo del peccato, allora manderò il Miracolo; sarà l'ultima àncora di salvezza che getto al mondo intero e se ancora non mi risponderanno, allora manderò il Castigo. Castigo che sarà il peggiore mai visto dall'umanità ingrata e peccatrice.
Dunque figli Miei, è poco il tempo della misericordia rimasto per voi. Convertitevi senza indugio! Cambiate il vostro cuore. I Miei Occhi sono stanchi di tanto piangere, poiché vedo che ho mandato Mia Madre e sono andato con Lei in molti luoghi della Terra, chiamando alla preghiera e alla penitenza, ma quasi nessuno ha risposto alle nostre richieste. "
15 maggio 2011: Maria Santissima dice "..Quello che ho detto a Fatima lo ripeto a voi, figli Miei: C O N V E R T ITEVI! Non offendete più Dio Nostro Signore che è stato fin troppo offeso. Preparatevi perché il GRANDE AVVISO è prossimo, scuoterà la terra intera, scuoterà le coscienze più oscure, indifferenti e dure. Tutti gli uomini sapranno che Dio è vivo, che Egli esiste, che Egli è la Verità e solo in Lui c'è la pienezza e il senso della vita. Con l'Avvertimento voi stessi diventerete migliori, amerete di più il Signore e Me. Sarete più fedeli"
19 giugno 2011. Santa Giuliana dice: "Queste apparizioni a Jacareí sono l'ultimo segno di Dio dato al mondo, l'ultimo avviso prima del grande Avvertimento in arrivo, che scuoterà la coscienza di ogni essere umano; ognuno vedrà tutti i peccati della sua vita passata senza Dio e molti sentiranno un tale orrore dei propri peccati che preferirebbero non esser nati. Molte di queste persone lo vedranno come un fuoco ardente, un fuoco tanto terribile come l'inferno, ma non un fuoco naturale: il fuoco della verità, il fuoco dello Spirito Santo, il fuoco della divina giustizia, che mostrerà i loro peccati come li vede Dio e queste persone, queste anime, bruceranno, sentiranno un dolore dentro molto peggiore che se fossero a bruciare in una fornace ardente.
Voi, fratelli miei, siate puri per il giorno dell'Avvertimento; e come potreste purificare la vostra anima, la vostra coscienza? Convertendovi alla verità, obbedendo a tutti i messaggi della Madre di Dio, vivendo in uno stato di grazia, perché quel giorno inaspettato non abbiate a soffrire o addirittura morire per il dolore, che colpirà in tutto il mondo le anime dei peccatori e di quelli che non sono grazia."
La Coroncina alla Divina Misericordia è stata dettata dal Signore Gesù a santa Faustina
a Vilna (Vilnius, Lituania), il 13-14 settembre 1935, come preghiera per placare l’ira di Dio
e per espiare i nostri peccati e quelli del mondo intero.
“Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” a Vilna (Vilnius, Lituania), il 13-14 settembre 1935, come preghiera per placare l’ira di Dio
e per espiare i nostri peccati e quelli del mondo intero.
(Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà” (Diario, 1731)
“...Per la recita di questa coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno. Se la reciteranno peccatori incalliti, colmerò di pace la loro anima, e l’ora della loro morte sarà serena. Scrivi questo per le anime afflitte: quando l’anima vede e riconosce la gravità dei suoi peccati, quando si svela ai suoi occhi tutto l’abisso di miseria in cui è precipitata, non si disperi, ma si getti con fiducia nelle braccia della Mia Misericordia, come un bambino fra le braccia della madre teneramente amata (...) Proclama che nessun’anima, che ha invocato la Mia Misericordia, è rimasta delusa né confusa. Ho una predilezione particolare per l’anima che ha fiducia nella Mia bontà. Scrivi che quando verrà recitata la coroncina vicino agli agonizzanti, Mi metterò fra il Padre e l’anima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso”
(Diario, 1541).
“La Coroncina si recita usando la corona del Rosario. All’inizio:
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Sui grani grandi (1 volta): Eterno Padre, ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
Sui grani piccoli (10 volte): per la sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Al termine (3 volte): Santo Dio, Santo forte, Santo immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero” (Diario, 476).
lunedì 10 febbraio 2014
VISIONI DELL'INFERNO DI MISTICHE DEL '900
Suor Lucia di Fatima e la visione dell'inferno
JMJ Eccellenza reverendissima,
con lettera del 26 luglio 1941, V.E. mi ordina di pensare e prender nota ancora di altre cose che possa ricordare di Giacinta. Ho pensato e mi è parso che attraverso quest'ordine parlava Dio e è giunto il momento di rispondere a due punti interrogativi, che spesso mi sono stati posti e a cui ho sempre differito la risposta. Mi pare che sarebbe gradito a Dio e al Cuore immacolato di Maria, che nel libro «Giacinta» si dedicasse un capitolo all'inferno e un altro al Cuore immacolato di Maria. V.E. troverà senz'altro strano e inopportuno questo parere, ma non è mio: e Dio farà vedere a V.E. che si tratta della Sua gloria e del bene delle anime.
A questo scopo dovrò dire qualcosa del segreto e rispondere al primo punto interrogativo. Che cos'è il segreto?
Mi pare di poterlo dire, perché ormai il cielo mi ha dato il permesso. I rappresentanti di Dio in terra mi hanno autorizzato a farlo, varie volte e con varie lettere, una delle quali (che è, mi pare, nelle mani di V.E.) del rev. P José Bernardo Goncalves, in cui mi ordina di scrivere al santo Padre. Uno dei punti che mi suggerisce è la rivelazione del segreto. Qualcosa ho già detto. Ma per non allungare troppo quello scritto, che doveva essere breve, mi limitai all'indispensabile, lasciando a Dio l'occasione di un momento più favorevole. Ho già esposto nel secondo scritto, il dubbio che mi tormentò dal 13 giugno al 13 luglio e che svanì in quest'ultima apparizione.
Bene, il segreto consta di tre parti distinte, di cui ne rivelerò due.
La prima fu dunque la visione dell'inferno. La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che pareva che si trovasse sotto terra. Immersi in questo fuoco, i demoni e le anime come se fossero braci trasparenti e negre o color bronzo, dalla forma umana, che fluttuavano nell'incendio, trasportati dalle fiamme, che uscivano da loro stessi, insieme a nugoli di fumo e cadevano da tutte le parti, simili alle faville che cadono nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra gridi e gemiti dì dolore e di disperazione che facevano raccapricciare e tremare di spavento. I demoni si distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e negri.
Questa visione durò un istante. E siano rese grazie alla nostra buona Madre celeste, che in antecedenza ci aveva rassicurati con la promessa di portarci in cielo durante la prima apparizione! Se non fosse stato così, credo che saremmo morti di paura e di terrore. Poco dopo alzammo gli occhi verso la Madonna, che ci disse con bontà e tristezza: «Avete visto l'inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore immacolato. Se faranno quello che io vi dirò, molte anime si salveranno e ci sarà pace. La guerra finirà presto. Ma se non smettono di offendere Dio, sotto il regno di Pio XI, ne comincerà un'altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà, che sta per punire il mondo a causa dei suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e della persecuzione alla Chiesa e al santo Padre. Per impedirla, io verrò a domandare la consacrazione della Russia al mio Cuore immacolato e la comunione nei primi sabati. Se daranno retta alle mie richieste, la Russia si convertirà e ci sarà pace; se no, diffonderà i suoi errori nel mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati e il santo Padre avrà molto da soffrire, parecchie nazioni saranno annientate. Alla fine il mio Cuore immacolato trionferà. Il santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà e sarà concesso al mondo un certo periodo di pace».
Ecc.mo e rev.mo signor vescovo, ho già detto all'E.V., nelle note che ho inviato dopo aver letto il libro su Giacinta, che lei s'impressionava molto per alcune cose rivelate nel segreto. Era proprio così. La visione dell'inferno le aveva causato tanto orrore, che tutte le penitenze e mortificazioni le sembravano un nulla, per riuscire a liberare di là alcune anime.
Bene. Ora rispondo subito al secondo interrogativo che mi e' stato posto da parecchie persone: com'è possibile che Giacinta, così piccina, si sia lasciata penetrare e abbia compreso un simile spinto di mortificazione e di penitenza? Secondo me, fu questo: prima di tutto, una grazia speciale che Dio, per mezzo del Cuore immacolato di Maria, le ha voluto concedere; in secondo luogo, la vista dell'inferno e il pensiero dell'infelicità delle anime che ci cascano.
Alcune persone, anche devote, non vogliono parlare dell'inferno ai bambini per non spaventarli; ma Dio non ha esitato a mostrarlo a tre, uno dei quali aveva solo sei anni, e Lui sapeva che sarebbe rimasta terrorizzata a tal punto - oserei quasi dire - da morire di paura. Con frequenza si sedeva per terra o su qualche masso e, pensierosa, cominciava a dire: «L'inferno! L'inferno! Come mi fanno pena le anime che vanno all'inferno! E le persone vive li a bruciare come legna nel fuoco..». E, un po' tremante, s'inginocchiava con le mani giunte, a dire la preghiera che la Madonna ci aveva insegnato: «O mio Gesù! Perdonateci, liberateci dal fuoco dell'inferno, portate in cielo tutte le anime, specialmente quelle che hanno più bisogno». (Ora V.E. capirà perché mi è rimasta l'impressione che le ultime parole di questa orazione si riferivano alle anime che si trovano in maggiore o più imminente pericolo di dannazione). E rimaneva così, per molto tempo, in ginocchio, ripetendo la stessa orazione. Ogni tanto chiamava me o il fratello, come se si svegliasse dal sonno: «Francesco! Francesco! Non state a pregare con me? Bisogna pregare molto per liberare le anime dall'inferno. Tante vanno laggiù, tante!». Altre volte domandava: «Ma come mai la Madonna non fa vedere l'inferno ai peccatori? Se loro lo vedessero, non peccherebbero più per non andarci. Di' un po' a quella Signora che faccia vedere l'inferno a tutta quella gente (si riferiva a quelli che si trovavano a Cova da Iria), al momento dell'apparizione. Vedrai come si convertono».
Dopo un po' scontenta, mi domandava: - Perché non hai detto alla Madonna che facesse vedete l'inferno a quella gente?
- Mi sono dimenticata - rispondevo.
- Anch'io me ne sono dimenticata - diceva con l'aria triste.
Qualche volta domandava pure: - Ma che peccati saranno quelli che questa gente fa per andare all'inferno?
- Non saprei. Forse il peccato di non andare a messa la domenica, di rubare, di dire parolacce, di augurare il male, di giurare...
- E così, solo per una parola, vanno all'inferno?
- Certo! E’ peccato...
- Che cosa gli costerebbe stare zitti e andate a messa! Come mi fanno pena i peccatori! Se potessi fargli vedere l'inferno!
Improvvisamente a volte si stringeva a me e diceva: - Io vado in cielo, ma tu rimani quaggiù. Se la Madonna ti lascia, di' a tutti com'è l'inferno, perché non facciano più peccati e non vadano più laggiù.
Altre volte, dopo essere stata un po' a pensare, diceva: - Tanta gente che va all'inferno! Tanta gente all'inferno!
- Non aver paura, tu vai in cielo! - le dicevo per tranquillizzarla.
- Io, si, ci vado - diceva con calma - ma io vorrei che tutta quella gente ci andassero anche loro.
Quando lei non voleva mangiare, per fare una mortificazione, le dicevo: Giacinta, dai! Ora mangia!
- No! offro questo sacrificio per i peccatori che mangiano troppo.
Quand'era ormai malata e certi giorni andava a messa, le dicevo: - Giacinta! Non venire; tu non puoi; oggi non è domenica.
- Non importa! Ci vado per i peccatori che non ci vanno nemmeno la domenica.
Se capitava di udire alcune di quelle parole, che certa gente sembra farsi un vanto di pronunciare, copriva il volto con le mani e diceva: «O mio Dio! Questa gente non saprà che a dite queste cose può andare all'inferno! Perdona loro, o mio Gesù e convertili. Di sicuro non sanno che con questo offendono Dio. Che pena, o mio Gesù! Io prego per loro». E ripeteva la preghiera insegnata dalla Madonna: «O mio Gesù, perdonateci ecc.».
A questo punto, eccellenza reverendissima, mi viene in mente una riflessione. A volte mi è stato chiesto se la Madonna, in qualcuna delle apparizioni, ci ha suggerito quali specie di peccati offendevano di più Dio. Dunque, a quanto si dice, Giacinta a Lisbona, menzionò quello della carne. Può darsi, penso io adesso, siccome era quella delle domande che a volte faceva a me, le sia capitato di farla mentre era a Lisbona alla Madonna e che allora le sia stato suggerito quello.
Bene, eccellenza reverendissima, mi pare ormai di avere rivelato la prima parte del segreto.
Santa Faustina Kowalska (visione del 20/10/1936)
Oggi, sotto la guida
di un angelo, sono stata negli abissi dell'inferno. E un luogo di grandi
tormenti per tutta la sua estensione spaventosamente grande. Queste le varie
pene che ho viste: la prima pena, quella che costituisce l'inferno, è la
perdita di Dio; la seconda, i continui rimorsi di coscienza; la terza,
la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il
fuoco che penetra l'anima, ma non l'annienta, è una pena terribile: è un fuoco
puramente spirituale acceso dall'ira di Dio; la quinta pena è l'oscurità
continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime
dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio;
la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima pena
è la tremenda disperazione, l'odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le
bestemmie.
Queste sono pene che tutti i dannati soffrono insieme, ma questa non è la fine dei tormenti. Ci sono tormenti particolari per le varie anime che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima con quello che ha peccato viene tormentata in maniera tremenda e indescrivibile. Ci sono delle orribili caverne, voragini di tormenti, dove ogni supplizio si differenzia dall'altro. Sarei morta alla vista di quelle orribIli torture, se non mi avesse sostenuta l'onnipotenza di Dio.
Il peccatore sappia che col senso col quale pecca verrà torturato per tutta l'eternità. Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun'anima si giustifichi dicendo che l'inferno non c'è, oppure che nessuno c’è mai stato e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell'inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l'inferno c'è. Ora non posso parlare di questo. Ho l'ordine da Dio di lasciarlo per iscritto. I demoni hanno dimostrato un grande odio contro di me, ma per ordine di Dio hanno dovuto ubbidirmi.
Quello che ho scritto è una debole ombra delle cose che ho visto. Una cosa ho notato e cioè che la maggior parte delle anime che ci sono, sono anime che non credevano che ci fosse l'inferno. Quando ritornai in me, non riuscivo a riprendermi per lo spavento, al pensiero che delle anime là soffrono così tremendamente, per questo prego con maggior fervore per la conversione dei peccatori, ed invoco incessantemente la Misericordia di Dio per loro. O mio Gesù, preferisco agonizzare fino alla fine del mondo nelle più grandi torture, piuttosto che offenderTi col più piccolo peccato.
JMJ Eccellenza reverendissima,
con lettera del 26 luglio 1941, V.E. mi ordina di pensare e prender nota ancora di altre cose che possa ricordare di Giacinta. Ho pensato e mi è parso che attraverso quest'ordine parlava Dio e è giunto il momento di rispondere a due punti interrogativi, che spesso mi sono stati posti e a cui ho sempre differito la risposta. Mi pare che sarebbe gradito a Dio e al Cuore immacolato di Maria, che nel libro «Giacinta» si dedicasse un capitolo all'inferno e un altro al Cuore immacolato di Maria. V.E. troverà senz'altro strano e inopportuno questo parere, ma non è mio: e Dio farà vedere a V.E. che si tratta della Sua gloria e del bene delle anime.
A questo scopo dovrò dire qualcosa del segreto e rispondere al primo punto interrogativo. Che cos'è il segreto?
Mi pare di poterlo dire, perché ormai il cielo mi ha dato il permesso. I rappresentanti di Dio in terra mi hanno autorizzato a farlo, varie volte e con varie lettere, una delle quali (che è, mi pare, nelle mani di V.E.) del rev. P José Bernardo Goncalves, in cui mi ordina di scrivere al santo Padre. Uno dei punti che mi suggerisce è la rivelazione del segreto. Qualcosa ho già detto. Ma per non allungare troppo quello scritto, che doveva essere breve, mi limitai all'indispensabile, lasciando a Dio l'occasione di un momento più favorevole. Ho già esposto nel secondo scritto, il dubbio che mi tormentò dal 13 giugno al 13 luglio e che svanì in quest'ultima apparizione.
Bene, il segreto consta di tre parti distinte, di cui ne rivelerò due.
La prima fu dunque la visione dell'inferno. La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che pareva che si trovasse sotto terra. Immersi in questo fuoco, i demoni e le anime come se fossero braci trasparenti e negre o color bronzo, dalla forma umana, che fluttuavano nell'incendio, trasportati dalle fiamme, che uscivano da loro stessi, insieme a nugoli di fumo e cadevano da tutte le parti, simili alle faville che cadono nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra gridi e gemiti dì dolore e di disperazione che facevano raccapricciare e tremare di spavento. I demoni si distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e negri.
Questa visione durò un istante. E siano rese grazie alla nostra buona Madre celeste, che in antecedenza ci aveva rassicurati con la promessa di portarci in cielo durante la prima apparizione! Se non fosse stato così, credo che saremmo morti di paura e di terrore. Poco dopo alzammo gli occhi verso la Madonna, che ci disse con bontà e tristezza: «Avete visto l'inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore immacolato. Se faranno quello che io vi dirò, molte anime si salveranno e ci sarà pace. La guerra finirà presto. Ma se non smettono di offendere Dio, sotto il regno di Pio XI, ne comincerà un'altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà, che sta per punire il mondo a causa dei suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e della persecuzione alla Chiesa e al santo Padre. Per impedirla, io verrò a domandare la consacrazione della Russia al mio Cuore immacolato e la comunione nei primi sabati. Se daranno retta alle mie richieste, la Russia si convertirà e ci sarà pace; se no, diffonderà i suoi errori nel mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati e il santo Padre avrà molto da soffrire, parecchie nazioni saranno annientate. Alla fine il mio Cuore immacolato trionferà. Il santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà e sarà concesso al mondo un certo periodo di pace».
Ecc.mo e rev.mo signor vescovo, ho già detto all'E.V., nelle note che ho inviato dopo aver letto il libro su Giacinta, che lei s'impressionava molto per alcune cose rivelate nel segreto. Era proprio così. La visione dell'inferno le aveva causato tanto orrore, che tutte le penitenze e mortificazioni le sembravano un nulla, per riuscire a liberare di là alcune anime.
Bene. Ora rispondo subito al secondo interrogativo che mi e' stato posto da parecchie persone: com'è possibile che Giacinta, così piccina, si sia lasciata penetrare e abbia compreso un simile spinto di mortificazione e di penitenza? Secondo me, fu questo: prima di tutto, una grazia speciale che Dio, per mezzo del Cuore immacolato di Maria, le ha voluto concedere; in secondo luogo, la vista dell'inferno e il pensiero dell'infelicità delle anime che ci cascano.
Alcune persone, anche devote, non vogliono parlare dell'inferno ai bambini per non spaventarli; ma Dio non ha esitato a mostrarlo a tre, uno dei quali aveva solo sei anni, e Lui sapeva che sarebbe rimasta terrorizzata a tal punto - oserei quasi dire - da morire di paura. Con frequenza si sedeva per terra o su qualche masso e, pensierosa, cominciava a dire: «L'inferno! L'inferno! Come mi fanno pena le anime che vanno all'inferno! E le persone vive li a bruciare come legna nel fuoco..». E, un po' tremante, s'inginocchiava con le mani giunte, a dire la preghiera che la Madonna ci aveva insegnato: «O mio Gesù! Perdonateci, liberateci dal fuoco dell'inferno, portate in cielo tutte le anime, specialmente quelle che hanno più bisogno». (Ora V.E. capirà perché mi è rimasta l'impressione che le ultime parole di questa orazione si riferivano alle anime che si trovano in maggiore o più imminente pericolo di dannazione). E rimaneva così, per molto tempo, in ginocchio, ripetendo la stessa orazione. Ogni tanto chiamava me o il fratello, come se si svegliasse dal sonno: «Francesco! Francesco! Non state a pregare con me? Bisogna pregare molto per liberare le anime dall'inferno. Tante vanno laggiù, tante!». Altre volte domandava: «Ma come mai la Madonna non fa vedere l'inferno ai peccatori? Se loro lo vedessero, non peccherebbero più per non andarci. Di' un po' a quella Signora che faccia vedere l'inferno a tutta quella gente (si riferiva a quelli che si trovavano a Cova da Iria), al momento dell'apparizione. Vedrai come si convertono».
Dopo un po' scontenta, mi domandava: - Perché non hai detto alla Madonna che facesse vedete l'inferno a quella gente?
- Mi sono dimenticata - rispondevo.
- Anch'io me ne sono dimenticata - diceva con l'aria triste.
Qualche volta domandava pure: - Ma che peccati saranno quelli che questa gente fa per andare all'inferno?
- Non saprei. Forse il peccato di non andare a messa la domenica, di rubare, di dire parolacce, di augurare il male, di giurare...
- E così, solo per una parola, vanno all'inferno?
- Certo! E’ peccato...
- Che cosa gli costerebbe stare zitti e andate a messa! Come mi fanno pena i peccatori! Se potessi fargli vedere l'inferno!
Improvvisamente a volte si stringeva a me e diceva: - Io vado in cielo, ma tu rimani quaggiù. Se la Madonna ti lascia, di' a tutti com'è l'inferno, perché non facciano più peccati e non vadano più laggiù.
Altre volte, dopo essere stata un po' a pensare, diceva: - Tanta gente che va all'inferno! Tanta gente all'inferno!
- Non aver paura, tu vai in cielo! - le dicevo per tranquillizzarla.
- Io, si, ci vado - diceva con calma - ma io vorrei che tutta quella gente ci andassero anche loro.
Quando lei non voleva mangiare, per fare una mortificazione, le dicevo: Giacinta, dai! Ora mangia!
- No! offro questo sacrificio per i peccatori che mangiano troppo.
Quand'era ormai malata e certi giorni andava a messa, le dicevo: - Giacinta! Non venire; tu non puoi; oggi non è domenica.
- Non importa! Ci vado per i peccatori che non ci vanno nemmeno la domenica.
Se capitava di udire alcune di quelle parole, che certa gente sembra farsi un vanto di pronunciare, copriva il volto con le mani e diceva: «O mio Dio! Questa gente non saprà che a dite queste cose può andare all'inferno! Perdona loro, o mio Gesù e convertili. Di sicuro non sanno che con questo offendono Dio. Che pena, o mio Gesù! Io prego per loro». E ripeteva la preghiera insegnata dalla Madonna: «O mio Gesù, perdonateci ecc.».
A questo punto, eccellenza reverendissima, mi viene in mente una riflessione. A volte mi è stato chiesto se la Madonna, in qualcuna delle apparizioni, ci ha suggerito quali specie di peccati offendevano di più Dio. Dunque, a quanto si dice, Giacinta a Lisbona, menzionò quello della carne. Può darsi, penso io adesso, siccome era quella delle domande che a volte faceva a me, le sia capitato di farla mentre era a Lisbona alla Madonna e che allora le sia stato suggerito quello.
Bene, eccellenza reverendissima, mi pare ormai di avere rivelato la prima parte del segreto.
Visione dell’inferno della mistica serva di Dio suor Josefa Menendez (1922)
In un attimo mi
trovai all'inferno, ma senza esservi trascinata come le altre volte, e proprio
come vi devono cadere i dannati. L'anima vi si precipita da se stessa, vi si
getta come se desiderasse sparire alla vista di Dio, per poterlo odiare e
maledire.
L'anima mia si lasciò cadere in un abisso di cui non si poteva vedere il fondo, perché immenso. Benché non si vedessero forme corporali, i tormenti straziano le anime dannate (che fra loro si conoscono), come se i loro corpi fossero presenti.
Fui spinta in una nicchia di fuoco e schiacciata come tra piastre roventi, e come se dei ferri e delle punte aguzze arroventate si infiggessero nel mio corpo.
Ho sentito come se, pur senza riuscirci, si volesse strappargli la lingua, cosa che mi riduceva agli estremi, con un atroce dolore. Mi sembrava che gli occhi mi uscissero dall'orbita, credo a causa del fuoco che li bruciava orrendamente.
Non si può né muovere un dito per cercare sollievo, né cambiare posizione: il corpo è come compresso. Gli orecchi sono come storditi dalle grida orrende e confuse che non cessano un solo istante.
Un dolore nauseabondo e una ripugnante asfissia invade tutti, come se bruciasse carne in putrefazione con pece e zolfo.
Tutto questo l'ho provato come nelle altre occasioni e, sebbene questi tormenti siano terribili, sarebbe un nulla se l'anima non soffrisse. Ma essa soffre in modo indicibile per la privazione di Dio.
Vedevo e sentivo alcune di queste anime dannate ruggire per l'eterno supplizio che sanno di dover sopportare, specialmente alle mani. Penso che durante la vita abbiano rubato, poiché gridavano: "Maledette mani, dov'è ora quello che avete preso?".
Altre anime, urlando, accusavano la propria lingua e gli occhi... Ognuna ciò che è stata causa del suo peccato: "Ora paghi atrocemente le delizie che ti concedevi, o mio corpo. E sei tu che lo hai voluto! Per un istante di piacere, un'eternità di dolore!".
Mi sembra che all'inferno le anime si accusino specialmente di peccati di impurità. Mentre ero in quell'abisso ho visto precipitare delle persone impure, e non si possono dire né comprendere gli orrendi muggiti che uscivano dalle loro bocche: "Maledizione eterna! Mi sono ingannata! Mi sono perduta! Sarò qui per sempre! Per sempre! E non ci sarà più rimedio! Maledetta me!".
Una ragazzina urlava disperatamente, imprecando contro le cattive soddisfazioni concesse in vita al suo corpo e maledicendo i genitori che le avevano dato troppa libertà nel seguire la moda e i divertimenti mondani. Era dannata da tre mesi.
Tutto ciò che ho scritto è soltanto una pallida ombra al confronto di ciò che si soffre veramente all'inferno".
L'anima mia si lasciò cadere in un abisso di cui non si poteva vedere il fondo, perché immenso. Benché non si vedessero forme corporali, i tormenti straziano le anime dannate (che fra loro si conoscono), come se i loro corpi fossero presenti.
Fui spinta in una nicchia di fuoco e schiacciata come tra piastre roventi, e come se dei ferri e delle punte aguzze arroventate si infiggessero nel mio corpo.
Ho sentito come se, pur senza riuscirci, si volesse strappargli la lingua, cosa che mi riduceva agli estremi, con un atroce dolore. Mi sembrava che gli occhi mi uscissero dall'orbita, credo a causa del fuoco che li bruciava orrendamente.
Non si può né muovere un dito per cercare sollievo, né cambiare posizione: il corpo è come compresso. Gli orecchi sono come storditi dalle grida orrende e confuse che non cessano un solo istante.
Un dolore nauseabondo e una ripugnante asfissia invade tutti, come se bruciasse carne in putrefazione con pece e zolfo.
Tutto questo l'ho provato come nelle altre occasioni e, sebbene questi tormenti siano terribili, sarebbe un nulla se l'anima non soffrisse. Ma essa soffre in modo indicibile per la privazione di Dio.
Vedevo e sentivo alcune di queste anime dannate ruggire per l'eterno supplizio che sanno di dover sopportare, specialmente alle mani. Penso che durante la vita abbiano rubato, poiché gridavano: "Maledette mani, dov'è ora quello che avete preso?".
Altre anime, urlando, accusavano la propria lingua e gli occhi... Ognuna ciò che è stata causa del suo peccato: "Ora paghi atrocemente le delizie che ti concedevi, o mio corpo. E sei tu che lo hai voluto! Per un istante di piacere, un'eternità di dolore!".
Mi sembra che all'inferno le anime si accusino specialmente di peccati di impurità. Mentre ero in quell'abisso ho visto precipitare delle persone impure, e non si possono dire né comprendere gli orrendi muggiti che uscivano dalle loro bocche: "Maledizione eterna! Mi sono ingannata! Mi sono perduta! Sarò qui per sempre! Per sempre! E non ci sarà più rimedio! Maledetta me!".
Una ragazzina urlava disperatamente, imprecando contro le cattive soddisfazioni concesse in vita al suo corpo e maledicendo i genitori che le avevano dato troppa libertà nel seguire la moda e i divertimenti mondani. Era dannata da tre mesi.
Tutto ciò che ho scritto è soltanto una pallida ombra al confronto di ciò che si soffre veramente all'inferno".
Santa Faustina Kowalska (visione del 20/10/1936)
Queste sono pene che tutti i dannati soffrono insieme, ma questa non è la fine dei tormenti. Ci sono tormenti particolari per le varie anime che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima con quello che ha peccato viene tormentata in maniera tremenda e indescrivibile. Ci sono delle orribili caverne, voragini di tormenti, dove ogni supplizio si differenzia dall'altro. Sarei morta alla vista di quelle orribIli torture, se non mi avesse sostenuta l'onnipotenza di Dio.
Il peccatore sappia che col senso col quale pecca verrà torturato per tutta l'eternità. Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun'anima si giustifichi dicendo che l'inferno non c'è, oppure che nessuno c’è mai stato e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell'inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l'inferno c'è. Ora non posso parlare di questo. Ho l'ordine da Dio di lasciarlo per iscritto. I demoni hanno dimostrato un grande odio contro di me, ma per ordine di Dio hanno dovuto ubbidirmi.
Quello che ho scritto è una debole ombra delle cose che ho visto. Una cosa ho notato e cioè che la maggior parte delle anime che ci sono, sono anime che non credevano che ci fosse l'inferno. Quando ritornai in me, non riuscivo a riprendermi per lo spavento, al pensiero che delle anime là soffrono così tremendamente, per questo prego con maggior fervore per la conversione dei peccatori, ed invoco incessantemente la Misericordia di Dio per loro. O mio Gesù, preferisco agonizzare fino alla fine del mondo nelle più grandi torture, piuttosto che offenderTi col più piccolo peccato.
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