Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà (Fatima, 1917) "NON DIMENTICATE: DIO PRIMA DI TUTTO"
DESIDERO CONDURVI AL PADRE
Messaggio della Madonna a Medjugorje (18.03.93) "Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi le vostre mani così potrò portarvi c...
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giovedì 30 ottobre 2014
SULL DIALOGO CON LE ALTRE RELIGIONI
Messaggio di Benedetto XVI all'Università Urbaniana di Roma (21 ottobre 2014). Qui di seguito uno stralcio.
Il Signore Risorto incaricò i suoi Apostoli, e tramite loro i discepoli di tutti i tempi, di portare la sua parola sino ai confini della terra e di fare suoi discepoli gli uomini. Il Concilio Vaticano II, riprendendo, nel decreto “Ad gentes”, una tradizione costante, ha messo in luce le profonde ragioni di questo compito missionario e lo ha così assegnato con forza rinnovata alla Chiesa di oggi.
Ma vale davvero ancora? – si chiedono in molti, oggi, dentro e fuori la Chiesa – davvero la missione è ancora attuale? Non sarebbe più appropriato incontrarsi nel dialogo tra le religioni e servire insieme la causa della pace nel mondo? La contro-domanda è: il dialogo può sostituire la missione? Oggi in molti, in effetti, sono dell’idea che le religioni dovrebbero rispettarsi a vicenda e, nel dialogo tra loro, divenire una comune forza di pace. In questo modo di pensare, il più delle volte si dà per presupposto che le diverse religioni siano varianti di un’unica e medesima realtà; che “religione” sia il genere comune, che assume forme differenti a secondo delle differenti culture, ma esprime comunque una medesima realtà. La questione della verità, quella che in origine mosse i cristiani più di tutto il resto, qui viene messa tra parentesi. Si presuppone che l’autentica verità su Dio, in ultima analisi, sia irraggiungibile e che tutt’al più si possa rendere presente ciò che è ineffabile solo con una varietà di simboli. Questa rinuncia alla verità sembra realistica e utile alla pace fra le religioni nel mondo.
E tuttavia essa è letale per la fede. Infatti, la fede perde il suo carattere vincolante e la sua serietà, se tutto si riduce a simboli in fondo interscambiabili, capaci di rimandare solo da lontano all’inaccessibile mistero del divino.
Cari amici, vedete che la questione della missione ci pone non solo di fronte alle domande fondamentali della fede ma anche di fronte a quella di cosa sia l’uomo. Nell’ambito di un breve indirizzo di saluto, evidentemente non posso tentare di analizzare in modo esaustivo questa problematica che oggi riguarda profondamente tutti noi. Vorrei, comunque, almeno accennare alla direzione che dovrebbe imboccare il nostro pensiero. Lo faccio muovendo da due diversi punti di partenza.
L’opinione comune è che le religioni stiano per così dire una accanto all’altra, come i Continenti e i singoli Paesi sulla carta geografica. Tuttavia questo non è esatto. Le religioni sono in movimento a livello storico, così come sono in movimento i popoli e le culture. Esistono religioni in attesa. Le religioni tribali sono di questo tipo: hanno il loro momento storico e tuttavia sono in attesa di un incontro più grande che le porti alla pienezza.
Noi, come cristiani, siamo convinti che, nel silenzio, esse attendano l’incontro con Gesù Cristo, la luce che viene da lui, che sola può condurle completamente alla loro verità. E Cristo attende loro. L’incontro con lui non è l’irruzione di un estraneo che distrugge la loro propria cultura e la loro propria storia. È, invece, l’ingresso in qualcosa di più grande, verso cui esse sono in cammino. Perciò quest’incontro è sempre, a un tempo, purificazione e maturazione. Peraltro, l’incontro è sempre reciproco. Cristo attende la loro storia, la loro saggezza, la loro visione delle cose.
Memorandum: non partecipate a 'feste' il 31 ottobre, ma preparatevi per la festa di Tutti i Santi e per lucrare le indulgenze per i nostri defunti
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martedì 5 agosto 2014
CROMBETTE: lo scienziato che dimostrò la verità scientifica della Bibbia
La regola di studio scientifico di Crombette si potrebbe riassumere in questa sua frase: ‘La Fede, lungi dall’essere lo spegnitoio della scienza e dell’intelligenza, ne è la vera luce’.
Riporto quanto scritto nel libro: “Se il mondo sapesse…“:
Tutto ha inizio con un compito, una composizione sul tema “le Sante donne alla Tomba”, che sua figlia Liane, allieva alla Scuola di Belle Arti, deve preparare. Volendo aiutarla nella ricostruzione storica, Crombette apre la sua Bibbia e si imbatte provvidenzialmente nel versetto 12 del Salmo 73: “Ma Dio, nostro re, da prima dei secoli, ha operato la salvezza al centro della terra“. Su questo versetto, che tanti cristiani hanno forse letto senza prestarvi particolare attenzione, la Provvidenza volle che lo studioso si soffermasse. Un’idea si presenta alla sua mente: se la Bibbia dice il vero, Gerusalemme è al centro del mondo!
Degli strani fossili (dal sito Bibbia e Scienza)
Nota 1
Traducendo tutto il testo della Genesi sulla base del copto (ritiene infatti che la lingua in cui Mosè scrisse il testo fosse analogo al copto e che l'ebraico si sia poi semitizzato), Crombette traduce il versetto 9 del capitolo 1 così: " (...) Saggiamente, perciò, Dio chiamò questi diversi spazi, cioè il sistema dell’asciutto scoperto dai restringimenti che lasciavano libera in superficie una pianura chiusa su tutti i lati da montagne: Ornata della bellezza del fiore sbocciato; e la regione del sistema delle acque parziali raccolte silenziose nella vasta distesa inferiore: il grande mare placido (l’Oceano Pacifico).” Questo lungo testo mostra che all’origine, come affermano anche molte tradizioni, la terra era parzialmente ricoperta da un continente unico di cui Crombette ha mostrato, dopo tre anni di lavoro durante i quali ha disegnato un centinaio di carte che mostrano com’è avvenuta la deriva dei continenti e che illustrano la sua geografia divina, che essa aveva la forma di una corolla schiusa a otto petali, il cui centro geometrico era la città di Gerusalemme. Il grande mare placido ha dato il suo nome all’Oceano Pacifico.
Nota 2 Durante la catastrofe del Diluvio universale l’Arca, costruita da Noè su precise misure indicate da Dio (nauticamente perfette al punto che moderni esperti di tecnica delle costruzioni navali - riproducendone un modello in scala sufficientemente grande ed in condizioni paragonabili a quelle di onde di sessanta metri supposte per un Diluvio quale quello biblico - l’hanno trovata inaffondabile e non capovolgibile) resistette con il suo carico vivente di uomini, animali e foraggi, galleggiando come un enorme cassone, salvo adagiarsi sulle pendici del monte Ararat quando il livello delle acque cominciò a decrescere e dove dei ricercatori hanno trovato anni fa dei resti della stessa che erano emersi dai ghiacci. Ai più stranamente non è noto che l’Arca – della quale viaggiatori dei secoli passati avevano portato a più riprese notizie della sua esistenza e localizzazione approssimativa recuperandone anche frammenti – è stata prima individuata dal satellite‘Lancet’ con l’ausilio di una foto scattata da 840.000 metri di altezza e poi ritrovata sul Grande Ararat grazie ad undici spedizioni organizzate dall’italiano Angelo Palego, delle quali una fatta con il celebre scalatore Reinhold Messner. Tratto da: ilcatecumeno.net
Crombette credeva nella assoluta inerranza della Genesi biblica, credeva nella creazione dell’uomo dal nulla da parte di Dio Creatore, credeva nel Peccato originale, nel Diluvio universale, nella dispersione dei popoli dopo la vicenda della Torre di Babele, e si è sforzato – attraverso i suoi studi storici, geografici, astronomici ed esegetici – di dimostrare la verità scientifica di quelli che oggi la scienza atea definisce sbrigativamente come ‘miti’. Egli era convinto del fatto che in particolare la Genesi biblica, tramandata da Adamo ai suoi discendenti di generazione in generazione, ad un certo punto – messa per iscritto – fosse stata mal compresa e quindi mal tradotta dagli ‘scribi’ dei millenni successivi. Succede, quando si traducono brani di lingue antiche passate di mano in mano quando ancora si scriveva ad esempio sul papiro.
La scienza atea che dimentica quando le fa comodo uno dei suoi principi basilari per cui ogni ‘effetto’ deve avere la propria origine in una ‘causa’, questa scienza atea aliena dal ‘credere’ ma che non esita tuttavia da parte sua a ‘credere’ religiosamente che l’Universo è ‘apparso’ da solo e dal nulla, che la vita è nata da sola e dal nulla, e che l’uomo non è stato creato dal Dio della Genesi ma è disceso da una scimmia nata a sua volta dalla ‘evoluzione’ di una cellula primordiale scaturita anch’essa da sola e dal nulla, ebbene questa scienza atea non accetta che una Suprema Intelligenza possa invece essere stata Lei ha creare tutto dal nulla.
A mio avviso invece la tesi della Creazione divina – sia del macrocosmo che del microcosmo, con le loro leggi perfette che ne permettono l’esistenza impedendo il dissolvimento dell’attuale universo – rappresenta, per una semplice considerazione di buon senso, l’Evidenza dell’esistenza a monte di un Dio creatore.
Quelle della scienza atea sono teorie ideologiche, che – ancorché definite come ‘scientifiche’ – in realtà non hanno alla propria base alcuna valida sperimentazione di laboratorio o alcuna ineccepibile scoperta veramente scientifica.
(...)
(...)
Riporto quanto scritto nel libro: “Se il mondo sapesse…“:
Tutto ha inizio con un compito, una composizione sul tema “le Sante donne alla Tomba”, che sua figlia Liane, allieva alla Scuola di Belle Arti, deve preparare. Volendo aiutarla nella ricostruzione storica, Crombette apre la sua Bibbia e si imbatte provvidenzialmente nel versetto 12 del Salmo 73: “Ma Dio, nostro re, da prima dei secoli, ha operato la salvezza al centro della terra“. Su questo versetto, che tanti cristiani hanno forse letto senza prestarvi particolare attenzione, la Provvidenza volle che lo studioso si soffermasse. Un’idea si presenta alla sua mente: se la Bibbia dice il vero, Gerusalemme è al centro del mondo!
Egli scoprirà più tardi, durante le sue ricerche, che il Rev. Padre Placet, monaco premonstratense, aveva scritto nel 1668 un’opera intitolata “Dove è provato che prima del Diluvio non vi erano punto le isole e che l’America non era punto separata dal resto del mondo“.
Crombette conosce la tesi di WEGENER nel primo Novecento sulla deriva degli attuali continenti che in origine avrebbero dovuto essere un continente unico. Si reca allora nelle biblioteche (verso la fine del suo lavoro all’università di Grenoble) per disporre delle carte geologiche e batimetriche necessarie, e si applica a ricostruire il continente primitivo che i geografi chiamano oggi Pangea.
L’idea geniale di F. Crombette fu di non fermarsi (dopo prove infruttuose) ai contorni attuali dei continenti, variabili con il livello dei mari, ma di prendere in considerazione il bordo estremo dello zoccolo continentale, alla quota di -2000 metri, laddove il fondo marino cambia bruscamente pendenza per andare a raggiungere il fondo abissale, a -4000 metri.
Idea geniale, giacché le trivellazioni sottomarine confermano oggi, dopo 60 anni, che lo zoccolo granitico continentale, sotto i sedimenti marini, si arresta proprio in questo punto. Ma anche idea ispirata dalla Bibbia, giacché Fernand Crombette aveva ripreso la tesi cosmogonica di Kant secondo la quale le “acque dell’alto“, separate da Dio al momento della Creazione, formavano un anello acqueo attorno alla terra (simile a quello di Saturno), anello la cui caduta progressiva alimentò i 40 giorni di grande pioggia del Diluvio.
Idea geniale, giacché le trivellazioni sottomarine confermano oggi, dopo 60 anni, che lo zoccolo granitico continentale, sotto i sedimenti marini, si arresta proprio in questo punto. Ma anche idea ispirata dalla Bibbia, giacché Fernand Crombette aveva ripreso la tesi cosmogonica di Kant secondo la quale le “acque dell’alto“, separate da Dio al momento della Creazione, formavano un anello acqueo attorno alla terra (simile a quello di Saturno), anello la cui caduta progressiva alimentò i 40 giorni di grande pioggia del Diluvio.
Stabilite così le ipotesi del suo lavoro, Crombette ricostruisce completamente (tra il 1933 e il 1945) il puzzle del continente primitivo, con i banchi e le isole oggi disperse sul fondo basaltico dei mari, e l’esatto cammino percorso da ciascuna delle masse continentali. E il risultato confonde l’immaginazione: il continente unico aveva ricevuto la forma regolare di un fiore a otto petali, di cui Gerusalemme occupa il centro .
È da sottolineare che il suo lavoro è iniziato non partendo dal centro, bensì dalle isole Falkland e dalla punta dell’America del sud.
Nasce così il suo SAGGIO DI GEOGRAFIA… DIVINA in cui Crombette spiega la formazione della superficie e l’orografia del mondo.
Così Gerusalemme, luogo in cui si operò la Redenzione, è dunque al centro della Terra, come indica il Salmo 73.
Compiuto questo lavoro, si mette a guardare la Bibbia in tutt’altro modo: l’incompatibilità che esiste oggi tra le cronologie ufficiali della Storia dell’Antichità e la cronologia biblica fa problema. È nel 1830 che Champollion, per primo, avanza per le prime dinastie egiziane una data risalente al 6° millennio avanti Cristo, incompatibile dunque con la data del 2348 a.C. ammessa comunemente per il Diluvio.
Crombette, abitante dal 1937 a Tournai (Belgio), si reca allora alla Fondazione Egittologica Regina Elisabetta, a Bruxelles, per iniziarsi alla lettura dei geroglifici.
Egli non tarda a rimettere in causa il metodo di decifrazione di Champollion, che assimila i geroglifici a una scrittura alfabetica, mentre i segni pittografici o ideografici (lo si vede in Cina) sono anteriori ad ogni alfabeto e ne sopprimono il bisogno.
La famosa “Pietra di Rosetta”, punto di partenza di Champollion, rappresenta un decreto del faraone “greco” Tolomeo V° Epifanio.
I geroglifici traducono dunque il testo greco, e il fatto che taluni sono stati scelti per raffigurare foneticamente le lettere greche dei nomi propri come Tolomeo e Cleopatra, non implica affatto che questa regola di trascrizione possa applicarsi ai nomi comuni che esistevano in copto monosillabico (la lingua dell’Egitto Antico) prima ancora che si pensasse di scriverli.
La Pietra di Rosetta non può dunque servire da punto di partenza alla decifrazione delle iscrizioni reali delle dinastie egiziane. Fernand Crombette scopre allora che i geroglifici possono leggersi come dei pittogrammi monosillabici come tutte le lingue primitive, per i nomi concreti, e, più generalmente, come un rebus composto in copto antico.
Invece di dover ricostruire una lingua artificiale impronunciabile e incerta, come hanno tentato gli egittologi fedeli al metodo di Champollion, Crombette riesce dunque a leggere direttamente i geroglifici in una lingua conosciuta (il copto) che si è trasmessa fino a noi mediante gli scritti dei linguisti arabi, come pure attraverso la comunità copta che, nell’Egitto stesso, resiste ancora all’arabizzazione.
Su questa base, il nostro studioso scrive una Storia dell’Egitto in 15 volumi: IL LIBRO DEI NOMI DEI RE D’EGITTO, condensato poi in 3 volumi intitolati VERA STORIA DELL’EGITTO ANTICO, più un volume CRONOLOGIA DELL’EGITTO FARAONICO. Questa ricostruzione minuziosa della genealogia di tutte le dinastie fa apparire che Misraïm (Rê), fondatore eponimo dell’Egitto, non è altri che il figlio maggiore di Cam (Amon), figlio primogenito di Noè, e che l’arrivo di Misraim in Egitto segue immediatamente la Dispersione dei popoli a Babele, nel 2197 a.C..
tratto da Fernand Crombette, vi presento un genio (dal sito Biblioteca Neval)
Galileo aveva torto o ragione? per gli appassionati di astronomia (dal sito di don Pablo Martin)
Il carbone (dal sito Bibbia e Scienza)
Nota 1
Traducendo tutto il testo della Genesi sulla base del copto (ritiene infatti che la lingua in cui Mosè scrisse il testo fosse analogo al copto e che l'ebraico si sia poi semitizzato), Crombette traduce il versetto 9 del capitolo 1 così: " (...) Saggiamente, perciò, Dio chiamò questi diversi spazi, cioè il sistema dell’asciutto scoperto dai restringimenti che lasciavano libera in superficie una pianura chiusa su tutti i lati da montagne: Ornata della bellezza del fiore sbocciato; e la regione del sistema delle acque parziali raccolte silenziose nella vasta distesa inferiore: il grande mare placido (l’Oceano Pacifico).” Questo lungo testo mostra che all’origine, come affermano anche molte tradizioni, la terra era parzialmente ricoperta da un continente unico di cui Crombette ha mostrato, dopo tre anni di lavoro durante i quali ha disegnato un centinaio di carte che mostrano com’è avvenuta la deriva dei continenti e che illustrano la sua geografia divina, che essa aveva la forma di una corolla schiusa a otto petali, il cui centro geometrico era la città di Gerusalemme. Il grande mare placido ha dato il suo nome all’Oceano Pacifico.
Questo continente iniziale era formato da una grande pianura circondata da montagne, di cui le Montagne Rocciose e la Cordigliera delle Ande ne sono le vestigia. Notiamo che la parola ebraica Erets, che F. Crombette traduce con “Ornata della bellezza di un fiore sbocciato” ha dato Earth in inglese, Erde in tedesco e Terra in italiano per l’inversione delle due consonanti (RT – TR)
tratto da L'origine dell'uomo secondo la Genesi
Vedi l'immagine in fondo alla pagina QuiNota 2 Durante la catastrofe del Diluvio universale l’Arca, costruita da Noè su precise misure indicate da Dio (nauticamente perfette al punto che moderni esperti di tecnica delle costruzioni navali - riproducendone un modello in scala sufficientemente grande ed in condizioni paragonabili a quelle di onde di sessanta metri supposte per un Diluvio quale quello biblico - l’hanno trovata inaffondabile e non capovolgibile) resistette con il suo carico vivente di uomini, animali e foraggi, galleggiando come un enorme cassone, salvo adagiarsi sulle pendici del monte Ararat quando il livello delle acque cominciò a decrescere e dove dei ricercatori hanno trovato anni fa dei resti della stessa che erano emersi dai ghiacci. Ai più stranamente non è noto che l’Arca – della quale viaggiatori dei secoli passati avevano portato a più riprese notizie della sua esistenza e localizzazione approssimativa recuperandone anche frammenti – è stata prima individuata dal satellite‘Lancet’ con l’ausilio di una foto scattata da 840.000 metri di altezza e poi ritrovata sul Grande Ararat grazie ad undici spedizioni organizzate dall’italiano Angelo Palego, delle quali una fatta con il celebre scalatore Reinhold Messner. Tratto da: ilcatecumeno.net
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giovedì 17 luglio 2014
100. ANDATE COME PECORE IN MEZZO AI LUPI
(PARLA UN ANGELO DI DIO PADRE)
Figli miei, ho qualcosa di molto importante da dirvi. Come già vi ho detto, siete all'inizio di quella che viene chiamata Grande Tribolazione e lo potete verificare con l'intensificarsi dei fenomeni della Mia Creazione, la cosiddetta Natura, ma anche nei fenomeni sociali.
È tempo che ognuno agisca secondo il proprio cuore, per questo, Figli Miei, Miei Piccoli, coloro che si sono lasciati ripulire e guidare ed educare sono quelli che sono giunti a questi tempi con il cuore come un vaso di acqua pura, fresca.
Siete voi i recipienti in cui la Trinità metterà l'acqua affinché torniate a seminare i campi del mondo.
Voi siete i seminatori e già portate il Buon Seme, che è la Santa e Vera Parola del Vangelo (che fiorirà in Conversione e sarà Salvezza); e, allo stesso modo, portate l'acqua pura che è la retta intenzione e l'amore nei vostri cuori.
La Verità conosciuta e vissuta con amore, (cioè con tolleranza, pazienza, generosità) è quella che arriverà ai fratelli e li farà cambiare, ma, Figli Miei, Miei Piccoli, andate come pecore in mezzo ai lupi (*).Non potete più andare in giro nel mondo... Andate nel deserto per portare l'acqua, quindi non vi scoraggiate se vi trattano come il mondo ha fatto per il Mio Figlio diletto. Potete capirlo? Se vi rifiuta e vi ridicolizza, scuotete la polvere dai vostri calzari e andate.
Ora, con quello che avete, parlerete coraggiosamente difendendo la Dottrina Sana e Santa. Non vi insuperbite e non arrivate a discutere, ma non vi associate agli errori. Spiegate con umiltà e amore e soprattutto con la vostra dedizione e l'atteggiamento.
Voi siete le uniche luci in mezzo al buio, così ora avete questa responsabilità. Uscite più protetti che mai. Non dimenticate il valore e le promesse degli Scapolari della Madonna del Monte Carmelo(*) e metteteli al collo dei vostri cari; benedite i vostri cari prima di uscire; proteggetevi sempre quanto più possibile, perché non vi troverete niente altro che una crescente oscurità e tenebre; ma voi siete le Mie luci e non voglio che sprechiate neanche una occasione di illuminare, perché è in gioco IL DESTINO ETERNO DELLE ANIME.
Dovete essere coraggiosi ma prudenti. È ora, Figli Miei, Piccoli Miei, che dovete dare tutto quello che vi è stato dato e mostrare tutto quello che vi è stato insegnato, perché la battaglia ha raggiunto la sua fase finale e tutte le munizioni di entrambe le parti stanno per essere utilizzate.
Per voi che vi siete preparati, ora è il momento, inizia il tempo di uscire: siate coraggiosi e date la Mia Santa Parola, ma datela come l'ha data il Mio Figli Amatissimo, senza nessun compromesso con il mondo e pieni di amore e di pazienza. Non giudicate né criticate, ma dite la Verità e non nascondetela.
(PARLA DIO PADRE)
Figli Miei, Miei Piccoli: ve lo stiamo dicendo, insistendo e offrendo ENFATICAMENTE: gli eserciti si sono formati. E non si preparano e si formano per rimanere nella loro caserma a riposare, ma per combattere. Ed è giunto il momento: la vostra arma è la Conversione del Cuore, che avete avuto.
Ora è il momento di parlare fortemente e liberamente per la Verità e di difenderla "con le unghie e coi denti": uscite fuori ed siate disposti a morire per essa. Capito?
L'errore permea (***) tutti gli strati della società, ma voi avete la Verità nella vostra borsa: gridatelo al Cielo, gridatelo ai quattro venti e non siate timidi o codardi (****) o vigliacchi.
Avete tutto il necessario: utilizzatelo d'ora in avanti perché è arrivato il momento.
Non aspettatevi che vi amino, che vi acclamino, chi vi applaudano: conformatevi col DARE ciò che così ampiamente e generosamente vi è stato dato, che non è altro che il Vangelo preciso come lo predicò e lo visse il Mio Amatissimo Figlio Gesù Cristo sulla terra.
Se volete rendere credibile la vostra parola, siate semplici, siate santi ed siate umili perché l'avvolgimento della Parola Sacra, che è il vostro vestito e il vostro atteggiamento, sia coerente con quello che dite. Non potete parlare della semplicità e della necessità dell'umiltà se siete coperti di gioielli e vestiti costosi, o con un atteggiamento superbo. So che lo capite e farete come vi è stato insegnato.
Dietro di voi c'è il Cielo stesso, quindi abbiate fiducia, mettetevi nelle Mie Sante Mani che Io vi guiderò, ma dovete fare come vi comando.
(PARLA NOSTRA MADRE SANTISSIMA)
Piccoli Nostri, così come dopo la Pentecoste venne il tempo che gli Apostoli amati del Mio Figlio diletto uscissero fuori e proclamassero con Amore e Verità la Sacra Verità eterna, è ora, passata la Pentecoste, il vostro Tempo. Fate come i fedeli Apostoli di Mio Figlio, con Verità e Coraggio.
(PARLA NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO)
Siete pecore in mezzo ai lupi (*), quindi già sapete cosa non potete aspettarvi. La vostra forza potete ottenerla nell'isolamento e nella preghiera, durante la Santa Eucaristia, e ciò che otterrete lo darete al mondo, però non aspettatevi la ricompensa nel mondo.
Date, date, date fino a quando vi faccia male, che nel rifugio della preghiera Noi vi guariremo le ferite, vi consoleremo e torneremo a riempire i vostri cuori di acqua pura e le vostre borse col Buon Seme.
Non risparmiatevi: gettate tutto e non siate come il seminatore che conservò i semi o nascose le monete. Gettate tutto, datelo tutto perché per questo vi è stato dato, non per riempirci i vostri granai, ma perché voi lo seminaste in tutto il mondo. Vi è chiaro?
Leggete gli Atti degli Apostoli. Vedete come erano quelli e così sarete voi, per loro imitazione.
(*) "Ecco, vi mando come pecore in mezzo ai lupi; pertanto siate scaltri come serpenti e innocenti come colombe". (Matteo 10.16)
(*) Lo Scapolare Marrone è un sacramentale, uno degli articoli segnalati o benedetti dalla Chiesa per ispirare devozione e aumentare la santità. L'Ordine Carmelitano, a cui appartiene lo Scapolare, ha avuto origine sul Monte Carmelo in Terra Santa, e lo stesso Scapolare è una replica in miniatura dell'abito che i monaci portano come simbolo della loro vocazione e devozione.
La devozione dello Scapolare è nata il 16 luglio 1251, quando Nostra Madre Santissima apparve a San Simone Stock, Superiore generale dell'Ordine Carmelitano, in risposta alle sue sincere preghiere di richiesta di aiuto. Tenendo lo Scapolare davanti a lui, Nostra Signora gli parlò e disse:
"Prendi questo scapolare. Chiunque lo porti al momento della morte non soffrirà il fuoco eterno. Lo Scapolare è un segno di salvezza, di protezione contro il pericolo e una promessa di pace".
Questa importante promessa crebbe ancor più circa otto anni dopo, quando la Regina del Cielo apparve a colui che più tardi sarebbe diventato Papa Giovanni XXII, dicendogli che "Coloro che sono stati investiti con questo Santo Abito usciranno dal purgatorio il primo sabato dopo la loro morte"(***) permeare. Detto di un liquido: penetrare un corpo o attraversarlo. Detto di un'idea o una dottrina: penetrare in qualcosa o qualcuno e più precisamente in un gruppo sociale.
La devozione dello Scapolare è nata il 16 luglio 1251, quando Nostra Madre Santissima apparve a San Simone Stock, Superiore generale dell'Ordine Carmelitano, in risposta alle sue sincere preghiere di richiesta di aiuto. Tenendo lo Scapolare davanti a lui, Nostra Signora gli parlò e disse:
"Prendi questo scapolare. Chiunque lo porti al momento della morte non soffrirà il fuoco eterno. Lo Scapolare è un segno di salvezza, di protezione contro il pericolo e una promessa di pace".
Questa importante promessa crebbe ancor più circa otto anni dopo, quando la Regina del Cielo apparve a colui che più tardi sarebbe diventato Papa Giovanni XXII, dicendogli che "Coloro che sono stati investiti con questo Santo Abito usciranno dal purgatorio il primo sabato dopo la loro morte"(***) permeare. Detto di un liquido: penetrare un corpo o attraversarlo. Detto di un'idea o una dottrina: penetrare in qualcosa o qualcuno e più precisamente in un gruppo sociale.
(****) codardo. Chi manca di coraggio per affrontare le disgrazie o per tentare cose grandi.
(24 maggio 2014)
lunedì 19 maggio 2014
16 MAGGIO 2014 - MESSAGGIO DELLA SS. VERGINE A LUZ DE MARIA (estratto)
Amato popolo Mio, non basta solo dichiararsi consapevoli degli eventi che in questo momento succedono all'umanità, che vi stanno portando verso il precipizio, senza freno e rapidamente. Quelli che si dichiarano "Miei figli" non solo devono essere consapevoli del momento che l'umanità vive, ma anche essere consapevoli che ciascuno di voi deve essere il riflesso dell'agire e dell'operare di Mio Figlio e quindi essere creature di pace, di amore, di concordia, di umiltà e anche di verità. La verità porta a proclamare, come fecero Mio Figlio e i Suoi discepoli, proprio questo: il vero amore. Il vero amore non nasconde i difetti che portano i vostri fratelli a cadere nel precipizio in cui Satana attende il suo bottino. IL VERO AMORE È QUELLO CHE COMPIE, OPERA E ATTUA LA VOLONTÀ DI MIO FIGLIO, CIOÈ: SALVARE IL MAGGIOR NUMERO POSSIBILE DI ANIME.
Amato popolo Mio, continuate come se quello che Io ho annunciato dovesse accadere fra tanto tempo e avete dimenticato che questo tempo non è più tempo e che questo non esiste più, ma è solo un istante nelle mani di Mio Figlio e che tutto potrebbe succedere in un solo momento senza che voi nemmeno ve ne accorgiate.
Non vi aggrappate a ciò che è terreno, ma aggrappatevi a Mio Figlio che è "la via, la verità e la vita".
METTETE CONTINUAMENTE LE VOSTRE CASE E LE VOSTRE FAMIGLIE DAVANTI AI NOSTRI SACRI CUORI, UNICO RIFUGIO IN CUI OTTERRETE LA FORZA, NON SOLO QUELLA SPIRITUALE, MA LA FORZA NELLA COSCIENZA, NEL PENSIERO, NELLA MENTE E NEL CUORE PER NON CEDERE.
Grandi eventi a livello di conflitto tra le Potenze sono in gestazione. Vi invito ora a pregare per la Russia. Vi invito a pregare per la Cina. Non tralasciate nelle vostre preghiere gli Stati Uniti.
(...)
NON DESIDERO FIGLI TIEPIDI, CHE ASCOLTANO LA MIA PAROLA E LA DIMENTICANO SUBITO, PERCHÉ QUESTI SMETTERANNO DI ASCOLTARMI; MI ASCOLTERA' SOLO CHI DICE INSIEME A ME: "SIA FATTA LA TUA VOLONTA' COSÌ SULLA TERRA COME IN CIELO".
La Madonna parla del "FIAT" nel libro "LA VERGINE MARIA NEL REGNO DELLA DIVINA VOLONTA’" dettato a Luisa Piccareta. Qui riporto il giorno 19°
La Madonna parla del "FIAT" nel libro "LA VERGINE MARIA NEL REGNO DELLA DIVINA VOLONTA’" dettato a Luisa Piccareta. Qui riporto il giorno 19°
Ora, figlia del mio cuore, prestami attenzione ed ascoltami: alquanti giorni prima della discesa del Verbo sulla terra, io vedevo il cielo aperto ed il sole del Verbo divino alle sue porte, come per guardare sopra di chi doveva prendere il suo volo, per rendersi celeste prigioniero di una creatura. Oh, come era bello vederlo alle porte del cielo, come alla vedetta, ed a spiare la fortunata creatura che doveva albergare il suo Creatore! (Le divine Persone del)la Trinità Sacrosanta guardavano la terra non più (come) estranea a loro, perché c'era la piccola Maria, che possedendo la Divina Volontà aveva formato il Regno divino, dove (il Verbo) poteva scendere sicuro, come nella sua propria abitazione, nella quale trovava il cielo ed i tanti soli dei tanti atti di Volontà Divina fatti nell'anima mia. La Divinità rigurgitò d'amore, e togliendosi il manto di Giustizia che da tanti secoli aveva tenuto con la creatura, (le divine Persone) si coprirono col manto di misericordia infinita, e decretarono tra loro la discesa del Verbo. E stanno in atto di suonare l'ora del compimento. A questo suono, cieli e terra stupiscono e si mettono tutti sull'attenti, per essere spettatori d'un eccesso d'amore sì grande e di un prodigio sì inaudito.
La Mamma tua si sentiva incendiata d'amore, e facendo eco all'amore del mio Creatore, volevo formare un solo mare d'amore, affinché scendesse in esso il Verbo sulla terra. Le mie preghiere erano incessanti, e mentre pregavo nella mia stanzetta, un'angelo venne spedito dal cielo come messaggero del gran Re; mi si fece davanti, ed inchinandosi mi salutò: "Ave, o Maria, Regina nostra; il Fiat Divino ti ha riempita di grazia. Già ha pronunziato il Fiat che vuol scendere; già è dietro delle mie spalle; ma vuole il tuo Fiat per formare il compimento del suo Fiat."
Ad un annuncio sì grande, da me tanto desiderato, ma che non avevo mai pensato di essere io la eletta, io restai stupita ed esitai un istante; ma l'angelo del Signore mi disse: "Non temere, Regina nostra, tu hai trovato grazia presso Dio. Tu hai vinto il tuo Creatore; perciò, per compiere la vittoria, pronunzia il tuo Fiat."
Io pronunciai il Fiat, ed oh, meraviglia! I due Fiat si fusero insieme, ed il Verbo divino scese in Me. Il mio Fiat, che era avvalorato dallo stesso valore del Fiat divino, formò dal germe della mia umanità, la piccina piccina umanità che doveva racchiudere il Verbo, e (così) fu compiuto il gran prodigio dell'Incarnazione.
Oh potenza del Fiat supremo! Tu mi innalzasti tanto da rendermi potente, fino a poter creare io in me quell'umanità che doveva racchiudere il Verbo eterno, che cieli e terra non potevano contenere! I cieli si scossero e tutta la creazione si atteggiò a festa, e tripudiando di gioia echeggiavano intorno la casetta di Nazaret, per dare gli omaggi ed ossequi al Creatore umanato, e nel loro muto linguaggio dicevano:
"Oh prodigio dei prodigi, che solo un Dio poteva fare! L'immensità si è impicciolita, la potenza si è resa impotente, la sua altezza inarrivabile si è abbassata fino nell'abisso del seno d'una Vergine, e nel medesimo tempo è restato piccolo ed immenso, potente ed impotente, forte e debole!"
Figlia mia cara, tu non puoi comprendere ciò che provò la Mamma tua nell'atto dell'Incarnazione del Verbo. Tutti mi premuravano ed aspettavano il mio Fiat, potrei dire onnipotente.
Ora, figlia cara, ascoltami, quanto ti deve stare a cuore il fare ed il vivere di Volontà Divina! La mia potenza esiste ancora: fammi pronunziare il mio Fiat sull'anima tua. Ma per fare ciò, voglio il tuo; da solo non si può fare il vero bene, ma sempre fra due si fanno le opere più grandi. Dio stesso non voleva fare da solo, ma volle me insieme, per formare il gran prodigio dell'Incarnazione, e nel mio Fiat e nel loro si formò la vita dell'Uomo Dio, si aggiustarono le sorti dell'umano genere, il cielo non fu più chiuso, (e) tutti i beni vennero racchiusi in mezzo ai due Fiat. Perciò pronunciamoli insieme: Fiat! Fiat!, e nel mio amore materno chiuderà in te la vita della Divina Volontà.
Per ora basta; domani ti aspetto di nuovo, per narrare alla figlia mia il seguito dell'Incarnazione.
L'anima: Mamma bella, io mi sento stupita nel sentire le tue belle lezioni. Deh, ti prego che pronunzi il tuo Fiat sopra di me; ed io pronunzio il mio, affinché resti concepito in me quel Fiat che tu tanto sospiri che come vita regni in me.
Fioretto: Oggi, per onorarmi, verrai a dare il primo bacio a Gesù e gli dirai per ben nove volte che vuoi fare la sua Volontà, ed io ripeterò il prodigio di far concepire Gesù nell'anima tua.
Giaculatoria: Regina potente, pronuncia il tuo Fiat e crea in me la Volontà di Dio.
martedì 4 marzo 2014
128 (III) - ACQUA E SILENZIO
(PARLA DIO PADRE)
Creatura Mia,
Abby
Sei stata molto brava a consigliare di leggere il Mio Servo Giobbe, perché hai consentito a mettere le tue proprie miserie per esemplificare e questo non può farlo se non un’anima umile e impegnata. Lo Sappiamo.
In questi tempi ormai i messaggi sono più forti, perché siete più maturi e i Tempi lo richiedono. Lo capite?
Voi non sapete ciò che viene su di voi, però, come il Mio Servo Giobbe, dovrete capire questa lezione per non soffrire inutilmente. Dovete Fidarvi, anche se non capite, e, Piccoli Miei, inchinarvi davanti ai Misteri e alle decisioni imperscrutabili d Dio Vostro Padre.
Giobbe, dopo aver combattuto con Me perché non comprendeva e cercava il consiglo umano, accetta la Mia Parola, i Miei Santi Disegni e smette di discutere per umiliarsi e accettare la sua infinita piccolezza davantia al Suo Santo Sio. Lo comprendete?
Dovete essere come Giobbe fu alla fine della prova, non litigate con Me: abbandonatevi alla Mia Santa Volontà e fidatevi che le decisioni del Cielo sono sempre Perfette.
Non credete che ciò che non capite non abbia senso. C’è sempre un significato, però sfugge alla vostra intelligenza. Lo comprendete? Quello che Io permetto è per il vostro Bene e la vostra Salvezza, e dunque accettatelo con rassegnazione e umiltà.
E’ necessario che dedichiate la maggior parte del tempo al silenzio, perchè siete sempre distratti e occupati e non vi date l’occasione di ascoltarCi e lasciarvi guidare. Ve l’abbiamo detto: in mezzo alla confusione, come Ci sentirete? Dovete imparare a fare silenzio esteriore e interiore e imparare ad ascoltare le Voci del Cielo che vi parlano per istruirvi, consigliarvi o ammonirvi, perchè non siete più bambini e i Tempi Finali esigono e domandano la vostra maturità, sennò come combatterete? Ricordate che la lotta è nella vostra anima, è questo il campo di battaglia, e ciò che vincerete o perderete sarà la vostra stessa anima.
Non cercate, per nessun motivo, pretesti o giustificazioni per guidarvi da voi stessi: se avete dei Generali è perchè li seguiate, non per leggere queste istruzioni e andare poi per altre strade.
La Vostra Santissima Madre Maria vi guida e quelli che Ci servono sono ai Suoi Comandi, dunque seguite i Miei che seguono Maria Santissima. Non andate per altre Vie.
Verranno falsi Cristi, falsi Messia, falsi veggenti e profeti che, con apparenza di verità, vi mentiranno: vi metteranno in allarme per cose su cui non c’è allarme e vi guideranno in modo diverso rispetto al Mio Figlio Amato. Non li seguite. Non andate alla ricerca di novità o cose spettacolari, bensì in umiltà, in silenzio e nella preghiera fate ciò che vi diciamo e seguite le precauzioni che vi sono inviate dal Cielo.
Avete già avuto abbastanza messaggi per sapere a quali fare caso e a quali no. Non andate in cerca di novità, che non ce ne sono. Esiste la virtù e il vizio. I peccati sono gli stessi, le tentazioni pure, e le virtù sono identiche sin dall’inizio. Decidetevi per la Virtù e siate costanti nel praticarle perchè si radichino in voi. Capito?
Dovete purificarvi costantemente per non infangarvi e perdere la strada. Per questo vi raccomando acqua, molta acqua per il vostro organismo e molto silenzio per la vostra anima.
Non trascurate i vostri figli, perchè è ora che con maggior forza ve li vorranno strappare. Non vi occupate di fare soldi né di ciò che è materiale, ma delle anime che vi circondano e vi sono vicine.
Tutte le precauzioni che vi stiamo dando sono quelle necessarie per resistere fino alla fine, non le prendete alla leggera che dovete andare con i piedi di piombo in ogni passo e non con leggerezza e disattenzione, perchè da questo dipende la vostra Salvezza e quella di molti che vi circondano, specialmente di quelli che dipendono da voi, come i vostri bambni e i vostri vecchietti.
Siate giusti, siate prudenti e siate saggi nelle vostre decisioni, che non è tempo di fare progetti che non siano quelli di salvare le anime e mantenervi sicuri.
Ora, Miei Piccoli, ho bisogno che siate coraggiosi e docili davanti alla Verità. Dovrete esserlo per diffonderla senza titubanza e disposti a ricevere critiche, rimproveri e biasimo. Dovrete cercare di essere graditi a Me, Vostro Padre Celeste, e non agli uomini, che cambiano di opinione più rapidamente di quanto si succedano le stagioni.
Vi anticipo che dovrete Consacrare le vostre Nazioni alla Mia Immacolata Figlia Maria e al Sacratissimo Cuore del Mio Figlio Amato. Se siete persone influenti, dimenticate le piccinerie e concentratevi su questa grande Missione: la Consacrazione ai Sacratissimi Cuori della Mia Amatissima Figlia Maria e al Vostro Re e Signore Gesù Cristo. Lo capite? Voi che siete nella politica, nell’economia, nel sociale, è questo che dovete cercare e non restare in leggi né in lotte che emergono e poi svaniscono.
Giova dire, Figli Miei, che se appoggiate leggi umane che si contrappongono alle Mie Leggi Eterne e Celesti lo prenderò come un affronto, quindi fate moltissima attenzione con ciò che sollecitate alle Camere e ai Congressi, che chi affronta le Mie Leggi Eterne si oppone alla Mia Santissima Volontà e Mi Rifiuta. Lo comprendete? La legge dell’uomo deve derivare da quella Divina, che è immutabile, sennò è legge contro natura, contro Dio e voi vi ponete come nemici, fianco a fianco col Maligno. Lo comprendete? Comprendete le conseguenze di cui vi avverto?
Decidetete con sapienza celeste e non con vanità e convenienza umana, che vi potrebbe costare la vostra stessa anima.
Vi amo, Miei Piccoli, e se vi avverto è perchè vi amo, come fate voi genitori con i vostri piccoli.
(PARLA LA NOSTRA SANTISSIMA MADRE MARÍA)
Creaturina, in breve vi chiedo di lasciate che Io vi guidi al Sacratissimo Cuore del Mio Amatissimo Figlio Gesù, come persone, come famiglie, come comunità, como abitati, come Stati e come Nazioni. Consacrate ciò su cui avete autorità, se siete di alto livello, se siete piccoli cedeteMi il territorio della vostra casa, la vostra famiglia, la vostra impresa e la vostra persona che Io, Bambini Miei, provvederò per voi.
ConsacrateMi la Russia, come vi vado chiedendo da cento anni, e anche le altre Mie nazioni amate, perchè il Maligno si allontani presto da esse. ConsacrateMi il vostro lavoro, la vostra fatica, il vostro Tempo, che è il Mio Tempo.
Vi Amo, Miei Amati Piccoli
La vostra Santissima Madre Maria Regina del Cielo
(PARLA NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO)
Figliolina
Mio Signore?
Fate come vi Diciamo, perchè non dico mai una parola che non sia necessaria per la vostra Salvezza, e se vi allontanate dai Miei comandi lasciate spazio al Maligno per entrare e seminare il dubbio. Non gli date spazio. Mantenete il vostro essere colmo di Dio e saldo nel Bene.
Vi amo e veglio per ciascuno di voi, Amate pecorelle del Mio Gregge.
Il vostro Re dei re e Signore dei Signori, Gesù di Nazareth.
(PARLA SAN MICHELE ARCANGELO)
San Michele?
Non uscite senza la protezione del Cielo, ve lo abbiamo detto in tante occasioni e vi abbiamo dato tante maniere di proteggervi, però nessuna è tanto potente e totale come il Sacratissimo Sangue del Vostro Redentore e Signore. Non lo dimentcate mai e proteggetevi con Esso prima di una situazione difficile perchè il male non vi tocchi.
Il vostro fedele San Michele, Arcangelo delle Milizie celesti.
Amén, Piccola?
Amén, Amato San Michele
HDDH
(1 Settembre)
Anno del Signore 2013
Y María del Getsemaní
NdT: a Fatima nel 1917 la Madonna ha chiesto che fosse consacrata la Russia al Suo Cuore Immacolato
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Y Maria del Getsemani
venerdì 7 febbraio 2014
52 - IL SANTO ROSARIO I
CHI, LEGGENDO QUESTO, AVRA' IL CUORE DI NEGARGLIELO?
(PARLA DIO PADRE)
Piccola, Piccolissima del Mio Sacro Cuore. Sai perché ti abbiamo detto di "non vivere più di illusioni"? (*)
Non completamente, ma solo un po'.
Lo abbiamo detto perché vivi ormai nella Verità, non nelle false illusioni che il mondo ti offre. Sai già, Piccola e quelli che leggono questi HDDH (**) pure, sapete che esiste un BENE assoluto, e il resto si tinge con il male e l'inganno. Per questo, tanto tu come coloro che seguono questi Bellissimi Dialoghi non vivono più nell'illusione (Abba mi mostra nell'acqua il riflesso di un volto e dietro una città sorprendente, come d'oro, poi qualcuno mette un ramoscello e smuove leggermente l'acqua e quindi distorce l'immagine). Ecco che cosa i tuoi fratellini, che vivono nell'illusione, rincorrono nella loro frenetica corsa. Basta un piccolo sasso o una piccola scossa e sfuma l'illusione, che nel vostro mondo, in cui vivi, è l'illusione di tutto ciò che è fama, prestigio, fortuna, accumulare beni materiali e farne tesoro.
Chi vive nella Verità ciò che vede è il volto che si riflette, non il rilesso: AMATE E SERVITE l'unica Realtà immutabile che Io Sono, Piccola, e il Mio Amore per voi: questo è già reale per coloro che non vivono di miraggi.
Ora, Piccola, andiamo a un argomento che dal Cielo è stato rinviato fino ad ora per dargli un posto speciale: IL SANTO ROSARIO.
(PARLA UN ANGELO DEL
SIGNORE)
Piccola, ti è già
stata data una meditazione per ciascun mistero, perché (benchè) siano
insondabili, a coloro che li pregano QUOTIDIANAMENTE - come la Nostra
Signora e Padrona ha stabilito- danno forza ogni giorno per
affrontare gli eventi di ogni momento.La Vergine Maria, Nostra Regina e Signora (l'Angelo si inchina) lo ha richiesto come fosse una fionda, come quella di Davide contro il gigante Golia: questa fionda è il Santo Rosario (l'Angelo si inchina con riverenza e porta un grande mazzo di rose).
E' come offrire questo splendido bouquet a Nostra Signora, e se vedeste la Grande Gioia con cui Ella lo riceve, lo fareste continuamente.
È tanto grande il dolore e così straziante la sofferenza che Ella sopporta per amore vostro, che non Le negherete questa piccola gioia momentanea di portarLe un regalo a cui anela: è questo bellissimo bouquet di rose bianche.
Nostra Signora, nella Sua infinita Umiltà e Saggezza assoluta, mai chiede qualcosa per sé stessa, ma il Rosario - benché sia anche per voi, perché esso costituisce la protezione quotidiana NECESSARIA e ancora di più in questi tempi malvagi - per la Nostra Regina è un piccolo godimento in mezzo a tanto dolore e atrocità.
Chi, leggendo questo, ha il cuore di negarglielo?
Sappiamo che ci vuole un po' di tempo, perché è come andare al campo a raccogliere il mazzo di rose, non di più; ma più l'anima è disposta a dare il suo amore e il suo abbandono durante il Santo Rosario, più sono belle e profumate le rose.
Non date un mazzo malaticcio e quasi appassito, non merita un mazzo così! Pensate, non appena cominciate a pregare, che uno ad uno, mistero dopo mistero, state raccogliendo la vostra decina di rose.
Riportare sulla Strada un'anima è il dono più grande, dopo aver riportato voi stessi (l'Angelo ride un po' a dirlo). Vale a dire, e io rido perché, Piccolina, dimenticate il più ovvio, molti di voi vivono nel peccato e hanno perso la Strada e però vogliono riportare gli altri...
(PARLA DIO PADRE)
No, figli Miei, il
Rosario non è un lusso ma una necessità. Volete avere ciò con cui
difendervi dal Maligno, ecco qua: montate la fionda (***) di David. Andare
ad una lotta corpo a corpo contro il gigante Golia senza di essa è sciocco, ma
i Miei Bimbetti (dice Abba con tale tenerezza!) credono di portare
l'armatura quando invece, poverini, vanno nudi e così si troveranno a
combattere contro guerrieri che sono demoni. Sappiatelo, amati
figli Miei.
(PARLA LA NOSTRA
MADRE SANTISSIMA)
Piccola Mia del
Mio Cuore ImmacolatoMadre? Gesù?
Vengo sempre Io prima di Mio Figlio perché aprendo la strada preparo il Suo arrivo.
Il Mio Rosario, Piccola, come il Mio amato Padre Celeste ha detto (Nostra Signora si inchina in profonda riverenza), è per voi. Ve lo sto chiedendo perché ho bisogno di proteggervi ogni giorno, situazione per situazione, quasi attimo per attimo.
Quelli di voi che sono perduti ne hanno bisogno per difendersi nel tornare sulla Strada; quelli di voi che già sono in Grazia, per difendersi, perché gli attacchi, Piccola Mia (Nostra Madre mi mostra il Suo Cuore rosso d'amore per noi, Suoi piccoli figli), gli attacchi non cessano e i demoni giorno per giorno, senza pietà, stanno cercando di sviare i Miei.
Prendete questa fionda di David che il Cielo ha preparato per proteggervi. Così come nella lettera di San Paolo si parla di frecce di fuoco del Maligno, così qui, Piccola Mia, vi do di che lottare contro di lui, non solo con l'armatura necessaria, ma con questa fionda di combattimento, perchè possiate restare in piedi e sulla strada. Non fidatevi delle vostre proprie forze e astuzie, che sono niente contro quelle del Maligno - perché è un Angelo di grande intelligenza, messa al peggior servizio, e di un odio atroce - che offende Nostro Padre teneramente amato facendovi peccare e, ancora peggio, facendovi credere che non è peccato.
Scacciate questi mostri del male con la fionda di David! Proteggetevi dagli attacchi!
I Miei piccoli guerrieri portano ogni giorno l'arma che la Madre del Cielo offre. Prendetela, Piccolini, non siate sciocchi, che siete molto piccoli e deboli. Grazie alla Santa Umiltà, sapete che non potete perseverare fino alla fine senza pregare ADEGUATAMENTE il Santo Rosario.
Sappiamo, in Cielo, che comporta del tempo. Ma è tempo di investire, se così volete intenderlo, nell'unica cosa che è incorruttibile, che è il vostro Destino Eterno.
Se iimpegate del tempo per salvare qualcosa di temporaneo come una macchina, oper abbellire i vostri corpi, non dedicherete un po’ di tempo ogni giorno per la vostra Casa Eterna, per la vostra eternità?
Quanto tempo vi prende? Non avete quel momento di tempo da togliere alla TV per darlo a vostra Madre che ve ne fa richiesta per la vostra salvezza?
Pensateci, riflettete ed agite che non non c'è più tempo.
(PARLA NOSTRO
SIGNORE GESÙ)
Il Santo Rosario,
Amata Mia, è necessario; basti sapere che Mia Madre lo ha chiesto, per
soddisfare la Sua Richesta. La Santa Richiesta di una
Madre non necessita spiegazione. Fate tutto ciò che vi si
dice, Pecorelle del Mio gregge, fatelo, per
rimanere insieme a Me, vostro divino Pastore, vostro Signore
Santo, vostro Amico.Piccola, lustra e metti in calce i pensieri che vi ho dato (****) e di' ai Miei figli piccolini che se pregano correttamente gli manderò con i Miei Angeli una luce sui Santi Misteri del Cielo. Però pregate con il cuore in bocca, non come se vendeste frutta sulla strada, ma mettendoci l'anima. Amen, ragazza Mia?
Amen, mio Divino Pastore, mio Signore, mio Amore...
Diglielo, Piccolina, che queste riflessioni che diamo come premio alla tua preghiera di abbandono, come le Rivelazioni a te date, Piccola, sono ciò che ognuno deve imparare dal Mistero.
Che vedano come lo ho detto a te, sapendo che essi possono giungere a sentire da Me, Piccola - come in una grande intuizione o immagine mentale - quello che Io, Gesù Cristo Re dei re e Signore dei signori, vi rivelo.
Fate le prova e
mettere la vostra fiducia nella mia promessa. Amen, ragazza Mia?
Amen, Gesù Amato, Amen!
Il Cielo mi sollecita a mettere il Regalo che mi hanno
fatto, che sono i Misteri del Getsemani. Oltre ad avermi chiarito profondi
dubbi che avevo, durante la recita del Santo Rosario. È un dono
incommensurabile del Cielo e una Promessa, che a me già hanno mantenuto, nel
farlo con umiltà, fervore, fede e abbandono. Fatelo nello stesso modo per poter
ricevere il dono che è così generosamente ci offrono.
Il Santo Rosario - nel mio caso i Santi Misteri delGetsemani - sono diventati la mia forza e il mio Rifugio Sicuro e costante.
(*) Questo è il
titolo del V libro, ma stiamo già scrivendo il VII.
(**) HDDH sono Questi
Bellissimi Dialoghi Didattici per l'Umanità
(***) fionda = Arma
da lancio o da getto: nella sua forma più comune è costituita da due bracci di
corda con nel mezzo una rete o un pezzo di cuoio a forma di navicella o
borsetta in cui si pone il proiettile; uno dei bracci ha un cappio
all’estremità, tenuto dal dito indice; l’altro, più lungo, va stretto tra il
pollice e l’indice; il lancio si compie facendo ruotare la fionda sulla testa e
lasciando poi uno dei due capi: il proiettile, reso così libero, sfugge a
grande velocità
(****) Vedere il
SANTO ROSARIO II
27 gennaio 2013
Leggete anche il messaggio di Maria SS. ad Agustin: "Io sono la Regina del S. Rosario"
venerdì 31 gennaio 2014
17 – L’INFERNO ESISTE ED È UNA REALTÀ
(PARLA NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO)
Continuiamo a parlare
di Miraggi e di quelli che, dolorosamente, orribilmente e tristemente non lo sono.
Vorreste credere che l'inferno è
un miraggio, un trucco che hanno utilizzato i "preti"- come dite voi
ingrati - i Miei Servi Fedeli e Sacri, per spaventare i bambini, convincere gli
increduli e per ottenere, "prendere", come dite voi, i vostri soldi. Però
non è così, non è un miraggio, è
una realtà assoluta e terribile
come nessun altra.Piccola, siete stati avvertiti in ogni modo possibile e continuate a non credere che esiste, come se un semplice atto di volontà potesse farlo sparire, ma non è possibile. L'INFERNO È UNA REALTÀ TERRIBILE. Nessuno dei Miei, oserebbe dire che non esiste, contraddicendo la mia Santa Parola, la Mia Rivelazione della Verità.
È il Padre Buono che avverte i suoi figli dei pericoli. Colui che non si preoccupa per i suoi bambini li lascia camminare in mezzo al pericolo, ma il Cielo non può essere così (Gesù è molto triste), non può: ripeto quanto già detto con assoluta chiarezza. Il miraggio sono i denari e ciò che con essi comprate, nulla più che cenere; ma l'inferno non è un miraggio, o trucco o un'invenzione dell'immaginazione. È TERRIBILMENTE reale e Noi non si stanchiamo di ripeterlo, perché anche un'anima sola possa convincersi della sua vicinanza e cambiare il suo comportamento in questo mondo.
Ci sono milioni (miliardi) di anime che ci cadono per non aver creduto che esiste: esso esiste! È stato confermato dai bambini di Garabandal, Fatima, e tutti i Miei veggenti attuali lo hanno molto chiaro perché così come dovete essere attratti dalla luce, allo stesso modo, dovete allontanarvi dall'abisso da cui mai si viene fuori. Voi, Piccoli, non potete contemplare l'immensità delle realtà ultime (*), nemmeno con l'immaginazione, per questo è la fede che vi salverà, solo la fede.
Io, Gesù Cristo, l’ho detto e ve lo ripeto: l’inferno esiste ed è una realtà. Non è perché non volete che esista, per poter peccare largamente, che esso cessa di esistere. Quei dubbi che sentite piantati nell’anima, quel disagio per cui non volete continuare a leggere, non cedete ad essi. Quando l'inferno è presente come tema, il Maligno entra per difendere il suo segreto: che non esiste (questa è la sua maggiore, più efficace e sottile menzogna), negare la propria esistenza e quella del suo Regno infernale.
È come una rete trasparente agli occhi umani, ma dal Cielo vi avvisiamo e urliamo:”state attenti perché sta lì” ma credete che il Maligno - che è quello che rapisce, uccide, stupra - abbia maggior credibilità ai vostri occhi e orecchie, della Verità Stessa.
Non sappiamo più come dirvelo, ecco perché a volte anche le cose più orribili a vedersi, come le possessioni, sono ammesse. Tra le anime vittime le più grandi sono quelle che si sono offerte per questo, e alcuni ne dubitano, ma altri no, se ne burlano.
Milioni cadono nell’inferno urlando "Io non ci credo", ma non importa quello che credono, è la verità che deve essere scoperta, non le opinioni e i gusti personali.
Queste sono cose, Piccola, che sempre ai veggenti veri si dicono e su cui sono messi in guardia. Quelli che sono falsi e vogliono solo compiacere chi li ascolta sono pieni di elogi per l'uomo. Il vero profeta, che è messo da parte, parla dei novissimi e il vero profeta non tralascia mai di menzionare sostenere la verità dell'esistenza dell'inferno. Così come deliberatamente abbiamo scritto dieci volte in questo testo, così lo abbiamo ripetuto nel corso di duemila anni di storia, ma “non c'è peggior cieco di chi non vuole vedere", perché quando lo facesse, quando vedesse, egli dovrebbe cambiare il suo pensiero e non desidera farlo. Volete continuare così come vi piace, e in più, alla fine, stare al fianco dei Miei Santi e Miei Martiri, e questo è assurdo.
Come è breve la vita sulla terra, è un soffio, e l'Eternità è l'altra realtà. Dove la volete passare? In cielo? O in un lunghissimo purgatorio? Scegliete l’infero? E’ vostra la decisione, libera e irrevocabile: quando cadrà il velo non sarete più in grado di scegliere, perché avrete già scelto.
Se voi moriste adesso, dove andreste? Siete pronti a vedere, a contemplare la Mia Santa e Immacolata Presenza, e quella di Maria Santissima? Siete così puliti da poter entrare nel Suo Abbraccio? Nessuno che non possa rispondere "Al Cielo" dovrebbe poter dormire serenamente, fino a che sia questa la sua risposta.
Il Purgatorio è la seconda opzione che ha l'uomo per via della sua fallibilità autentica e onesta. Esso esiste perché l'uomo sbaglia; è un'enorme, incommensurabile grazia dal Padre: colui che ha cercato di andare verso il Cielo e non ha potuto, o non gli è riuscito di finire di purificarsi, o di lasciare quegli attaccamenti mondani, o di rispettare alcuni precetti o opere d'amore, questi può andare lì a finire, per così dire, di purificarsi.
(Il Purgatorio) non è, come voi volete credere, per chi non è stato "tanto malvagio". No, figli miei, non è questione di tanto cattivi o non tanto cattivi.
Si tratta di andare in Cielo con Decisione, Potere dello Spirito e Forza. I miei figli che vanno verso il Cielo camminano stanchi, con i vestiti dell’anima illuminati, ma quelli del corpo molto consumati, perché non è una strada dove uno cammina nella vanità e nel tempo libero in direzione del Cielo. E’ una sola direzione, un percorso unico.
I Miei che vanno verso il Cielo portano loro Santa Croce su per la collina. Gli fanno male gli occhi al vedere tanta malizia; le braccia al non avere chi guidare; l’anima gli fa male perché il loro è il deserto dell'amore, non l’ipocrisia in cui gli altri si adagiano. I Miei non si sentono bene nel mondo, perché là non hanno casa. Vivono con le spalle al muro, ignorati e soli, ma soli nella VERITA’.
CHI VUOLE SENTIRE LA VERITÀ? Essa non è un segreto per quanto riguarda il destino finale dell'uomo. È in tutti i Miei Santi Vangeli.
E’ tanto semplice, Piccolini, la Salvezza ora (perché il Cielo è veramente disperato nel salvarvi, così le grazie concesse a un'anima che un po’ si sforza sono enormi). Già vedete questa Piccola che ha creduto e seguito, e continua a seguire con queste comunicazioni didattiche con il Cielo stesso. Perché voi non potevate farlo? Lei non è meno umana di lei, ma lei ha voluto, ecco la differenza: Credere e Desiderare. Ma se nonostante tante manifestazioni dell'Amore e della Potenza di Dio non credete e non volete, se decidete di credere nel nemico di Dio e dell'uomo, che "non esiste", cadrete nel suo trucco che conduce tante anime a scendere all’inferno, tante!
Pregate e vedrete come la vostra anima inizia a uscire dal non-senso in cui vivete.
Pregate e la vostra anima inizierà a rivivere.
Pregate. Pregate per tutti, non lasciare nessuno fuori, pregate fortemente per tutti.
Coloro che leggono queste rivelazioni e decidono di ignorarle sappiano che non potranno lamentare ignoranza “dicendo di non sapere”, perché vi viene detto, e se due cose devono essere chiare, che siano queste:
Dio Vi ama infinitamente ma rispetta il dono del libero arbitrio.
La decisione è interamente vostra.
Amen, Piccolina.
Amen, Gesù.
(09 Novembre 2012 alle 3:00 PM)
Per approfondire: VISIONI DELL'INFERNO DI SUOR FAUSTINA E ALTRE
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