DESIDERO CONDURVI AL PADRE

Messaggio della Madonna a Medjugorje (18.03.93) "Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi le vostre mani così potrò portarvi c...

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domenica 1 febbraio 2015

DON BOSCO, CARLO ACUTIS E L'EUCARESTIA

I biografi di San Giovanni raccontano che
nel 1848, durante una Messa, Don Bosco
si accorse solo al momento di distribuire la
Comunione ai 360 ragazzi convenuti, che
nella pisside contenuta nel Tabernacolo c’erano
rimaste soltanto otto Ostie. Tutti notarono questo
fatto e cominciarono a domandarsi che cosa avrebbe fatto Don Bosco. Giuseppe Buzzetti, che divenne uno dei primi sacerdoti salesiani, quel giorno serviva Messa e quando vide Don Bosco moltiplicare le  Ostie e comunicare i 360 ragazzi si sentì male dall’emozione. Don Bosco raccontò di aver visto in sogno una terribile battaglia sul mare, scatenata da una moltitudine di imbarcazioni contro una sola maestosa nave simbolo della Chiesa. La nave più volte colpita, ma sempre vittoriosa, veniva guidata  dal Papa ad ancorarsi sicura fra due alte colonne sorte dal mare. La prima portava in alto una grande Ostia con la scritta Salus credentium”, sull’altra più bassa vi era invece la statua dell'Immacolata con la scritta
Auxilium Christianorum”.
 
Tratto da: http://www.miracolieucaristici.org/ di Carlo Acutis (1991-2006), giovane informatico morto in odore di santità. (www.carloacutis.com)
 
Leggi dei Miracoli Eucaristici di Buenos Aires (1992-1994-1996): dallo studio istopatologica emerge che il campione è un tessuto del miocardio - ventricolo sinistro - contenente globuli bianche intatti (vuol dire che al momento del prelievo il cuore era vivo!)

martedì 8 luglio 2014

COMUNIONE SPIRITUALE PER QUESTI TEMPI DI PURIFICAZIONE


O Sangue di Gesù Cristo, io Ti adoro nella Tua Presenza Eucaristica dell'altare.
Io credo nel Tuo potere e nella Tua dolcezza. Penetra nella mia anima e purificala, e nel mio cuore e infiammalo.
Sangue Prezioso di Gesù, realmente presente nell'Ostia Santa, illumina la mia intelligenza, impossessati della mia mente, circola sempre nelle mie vene, che tutti i miei sensi siano segnati dalla Tua unzione divina, che il mio cuore palpiti solo per la Tua Gloria, e che le mie labbra Ti lodino per sempre.

(Fatta 3 volte servirà come alimento spirituale per i giorni di purificazione, quando non si possa ricevere l'Ostia Consacrata)

http://www.mensajesdelbuenpastorenoc.org/armaduraespiritual.html

http://www.mediafire.com/view/1silx0utzsbz969/THE_SPIRITUAL_ARMOR.pdf

sabato 28 giugno 2014

Il Giubileo Straordinario di Bolsena - Orvieto

Per il 750° Anniversario del Miracolo di Bolsena e della Bolla “Transiturus”

Concesso un Giubileo Eucaristico dalla Santa Sede per gli anni 2013 e 2014


 
La Curia Diocesana di Orvieto-Todi rende noto che, in vista del 750° Anniversario del Miracolo in occasione del 750° Anniversario del Miracolo Eucaristico di Bolsena (1263) e della Bolla "Transiturus" del Papa Urbano IV (1264), la Penitenzieria Apostolica, per mandato del Sommo Pontefice Benedetto XVI, con Rescritto del 13 marzo 2012, ha autorizzato la celebrazione di un Giubileo Eucaristico Straordinario durante il quale i fedeli e i pellegrini possono ottenere l'Indulgenza Plenaria, come per gli anni giubilari. Il Giubileo Eucaristico durerà dal mese di gennaio del 2013 con l'apertura della Porta Santa nelle Basiliche di Orvieto e di Bolsena fino al mese di novembre del 2014, quando si chiude la Porta Santa nelle medesime Basiliche. 
L'Indulgenza Plenaria si può lucrare alle consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione Eucaristica e Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice).
 
 
Il miracolo eucaristico di Bolsena secondo la tradizione sarebbe avvenuto nel 1263 nell'omonima cittadina in provincia di Viterbo: mentre un sacerdote celebrava la messa dubitando della reale presenza di Cristo nell'Eucaristia, l'ostia consacrata avrebbe sanguinato.
La Chiesa cattolica ha riconosciuto ufficialmente il miracolo e da tale avvenimento ha avuto origine la festa cattolica del Corpus Domini. Ad esso è legata anche la costruzione del Duomo di Orvieto, dove è conservato il corporale, intriso di sangue, utilizzato durante la celebrazione in cui avvenne il miracolo.
A Bolsena, nella chiesa di Santa Cristina, è conservata l'epigrafe in marmo, attribuita a Ippolito Scalza, realizzata nel 1573, con la descrizione dell'episodio. Secondo la tradizione nella tarda estate dell'anno 1263 (o 1264) un sacerdote boemo, Pietro da Praga, fu assalito dal dubbio sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrati.
In un periodo di controversie teologiche sul mistero eucaristico, il sacerdote intraprese un pellegrinaggio verso Roma, per pregare sulla tomba di Pietro e placare nel suo animo i dubbi di fede che, in quel momento, stavano mettendo in crisi la sua vocazione. La preghiera, la penitenza e la meditazione nella basilica di San Pietro rinfrancarono l'animo del sacerdote, che riprese quindi il viaggio di ritorno verso la sua terra.
Percorrendo la via Cassia, si fermò a pernottare nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena.
Il ricordo della martire Cristina, la cui fede non aveva vacillato di fronte all'estremo sacrificio del martirio, turbò nuovamente il sacerdote e, il giorno dopo, chiese di celebrare messa nella chiesa. Di nuovo tornò l'incertezza di quello che stava facendo; pregò intensamente la santa perché intercedesse presso Dio affinché anche lui potesse avere «quella fortezza d'animo e quell'estremo abbandono che Dio dona a chi si affida a lui».
Durante la celebrazione, dopo la consacrazione, alla frazione dell'Ostia, è apparso ai suoi occhi un "prodigio" al quale da principio non voleva credere: l'Ostia che teneva tra le mani sarebbe diventata carne da cui stillava "miracolosamente" abbondante sangue. Impaurito e confuso ma, nello stesso tempo, pieno di gioia, cercò di nascondere ai presenti quello che stava avvenendo: concluse la celebrazione, avvolse tutto nel corporale di lino usato per la purificazione del calice che si macchiò immediatamente di sangue e fuggì verso la sacrestia. Durante il tragitto alcune gocce di sangue sarebbero cadute anche sul marmo del pavimento e sui gradini dell'altare.
 
 
Nella Cappella del Corporale nel Duomo di Orvieto sono custoditi oggi l'Ostia, il corporale e i purificatoi
Quattro lastre di marmo macchiate del cosiddetto "sangue prodigioso" sono venerate dal 1704 nella Cappella Nuova del Miracolo a Bolsena, costruita come dimora delle reliquie rimaste nell'omonima città
 
 
24 LUGLIO - FESTA DI S. CRISTINA VERGINE E MARTIRE

Cristina nacque a Tiro in Etruria presso il lago di Bolsena. In tenera età si convertì al cristianesimo ma il padre Urbano, preside della città e rappresentante dell’Imperatore romano, la sottopose a tremendi martiri che ancora oggi vengono rappresentati in Bolsena, in occasione della Festa della Martire. Morì, trafitta da frecce, sotto l’Imperatore Diocleziano. Le sue reliquie, raccolte nella chiesa di Bolsena a lei dedicata, sono oggetto di particolare devozione.

Le catacombe di S. Cristina sono generalmente aperte tutti i giorni fino a un ora prima della chiusura della Basilica (salvo alcune occasioni speciali della parrocchia, come i giorni della festa di S. Cristina (23 - 24 luglio) quando è aperto accesso gratuito alla tomba della santa, mentre le catacombe rimangono chiuse). 
La visita alle catacombe offre un percorso alle radici della nostra fede, alle radici della comunità cristiana di Bolsena. Il percorso comincia davanti l'altare del Miracolo Eucaristico, passando poi attraverso i secoli, accanto al sarcofago di S. Cristina nella cripta (costruita dopo la riscoperta della tomba il 5 agosto 1880) della basilichetta ipogea (prima metà del X secolo). Di là accesso alla galeria principale delle catacombe (AD 250-600), con le sue ramificazioni a forma di albero di natale

domenica 22 giugno 2014

OGGI, CORPUS CHRISTI

Vergine dell'Eucarestia di Manduria (TA)

Anima di Cristo

Anima di Cristo, santificami,
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami,
acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, fortificami.
Oh buon Gesù, esaudiscimi.
Nelle tue piaghe, nascondimi.
Non permettere che io sia separato da Te.
Dal nemico difendimi.
Nell'ora della mia morte chiamami,
e comandami di venire a Te,
Perché con i tuoi Santi ti lodi,
nei secoli dei secoli.
Amen.

Latino

Anima Christi, sanctifica me.
Corpus Christi, salva me.
Sanguis Christi, inebria me.
Aqua lateris Christi, lava me.
Passio Christi, conforta me.
O bone Jesu, exaudi me.
Intra vulnera tua absconde me.
Ne permittas a Te me separari.
Ab hoste maligno defende me.
In hora mortis meae voca me,
Et jube me venire ad Te,
Ut cum Sanctis tuis laudem Te
In infinitae saecula saeculorum.
Amen.

sabato 21 giugno 2014

Nel cuore di ogni uomo abita DIO

Il Crocifisso di Collevalenza (PG)

4 Gennaio 2009

 
JNSR:  Ciò che fece DIO per Amore verso tutti gli uomini, è esattamente ciò che fanno, o dovrebbero fare, tutti gli uomini per amore verso DIO. Quando lasciano la terra, essi raggiungono Dio, perché
Tutto ritorna a DIO
 
Il cuore dell'Uomo è una bussola, l'ago della quale è calamitata verso Dio.
 
Il Cuore di DIO AMORE
è concepito per ospitare l'uomo.
È la calamita il cui campo magnetico
attira tutti gli uomini a Sé.
 
Quando giunse il Tempo di salvare l’uomo, Maria non ebbe che a dire « SÌ ». La Vergine Santa era pronta per accogliere il SALVATORE del Mondo. Ella era come il prolungamento del Cielo di Gloria, era la Santa Divina Immacolata Concezione, già avvertita da DIO, per ricevere DIO, per prepararLo ad essere «il FIGLIO dell'Uomo» sulla Terra.
 
DIO in mezzo agli uomini.
 
Lo Spirito Santo depose il Verbo di DIO nel seno della Vergine Maria; e il Verbo Si è fatto carne, ed Egli ha abitato in mezzo a noi.
 
Questo FIGLIO d'uomo è veramente DIO.
È il Suo Verbo incarnato.
 
Egli è il DIO visibile, il DIO dei VIVENTI; il Dio che ha parlato a Mosé. Il DIO che si è fatto Uomo affinché l'Uomo  diventi DIO. Il Padre Gli ha rimesso tutta la Sua Autorità.
 
Ecco l’ultima Rivelazione:
 
Nel DIVINO Si ritrova l'Umano.
Nell’Umano abita anche il DIVINO.
Egli è Padre, Egli è FIGLIO, Egli è Spirito, in un Solo ed Unico DIO.
 
La donna incinta è sempre una sola donna fino alla nascita del suo bambino, quando diventano due persone, ed anche tre contando il genitore, il papà.
 
DIO con il Suo Verbo in Sé, ed anche al di fuori di Sé. Perché la Parola è vagante: Essa canta, Essa allieta, Essa istruisce, Essa pacifica.
 
Ma DIO e il Suo Verbo è lo stesso DIO.
 
Poi, il Verbo Si è fatto carne per espiare la colpa dell'Uomo e dare il suo corpo di uomo alla CROCE, per essere il martire della colpa originale, affinché non ci sia più condanna per Suo fratello l'uomo. E che il NOME del Padre non sia più sporcato e oltraggiato; e il debito del peccato originale sia pagato interamente. Il FIGLIO di DIO, il Verbo di DIO ha dato la Sua carne di Uomo Divino affinché essa morisse sulla CROCE, annientando con quella carne vergine, i peccati che portava di tutti gli uomini passati, presenti o futuri.
 
L’Agnello di DIO immolato, vuotandosi fino all'ultima goccia del Suo Sangue Divino, vi ha aperto il Cielo, la cui porta era chiusa sin dall’origine del mondo.
 
Ora DIO si chiama sempre Yeshoua, ma si scrive: YHShWH.
 
 
 
 
DIO « Yeshoua » dopo la venuta di Cristo, si scrive: Y H Sh W H, perché la Sh aggiunta, è la lettera ebraica che indica l'Umanità di DIO. E la Y è la lettera che indica il Padre. La lettera H indica lo Spirito, scritta due volte, perché nel Segno di Croce è doppio: va dal Padre al Figlio. La lettera W è la divinità di Gesù, Verbo di DIO. La lettera Sh è l'Umanità di Dio, Yeshoua - Y H Sh W H . Sh indica Dio fatto Uomo.
 
È questo il «deposito sacro»[1] occultato dopo la morte di Simeone il Giusto, Profeta, 270 anni prima della Nascita di Gesù, per non suscitare una rivolta nel Popolo Ebreo che era monoteista, e che non poteva capire ciò che capivano già i Patriarchi Ebrei: DIO era Un solo Dio nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo.
 
Da Padre, Dio si è fatto FIGLIO.
Da FIGLIO, si è fatto Uomo.
Da Uomo, si è fatto Pane:
il Pane della Sofferenza della CROCE,
per donarsi a tutti gli umani
 nella Santa Eucaristia


Per Natale, alla Mia Santa NATIVITÀ,
Uomo !
 
Tu sei invitato a venire ad adorare il tuo DIO, che diventa così vulnerabile, che osa dirti:
 
Vedi, Io ho desiderato avere un Padre, come te,
per somigliarG1i.
Perciò, sono diventato
il FIGLIO di questo DIO d'AMORE,
per tutti gli uomini.
Ho desiderato, come te, avere una Madre,
perché anche DIO ne ha bisogno,
per consolarsi tra le sue braccia.
Io ho voluto essere RE,
senza corona, senza trono, senza spada,
solamente per te.
Per te, affinché tu ti elevi con ME.
Per te, Io SONO tuo Padre, tuo Fratello, tuo RE.
Ho scelto di morire su una CROCE,
l’unica leva che può elevarti fino a Me.
Per te, per offrirti il miglior posto,
Io SONO il Risuscitato!
Anch'Io vorrei, per una sola cosa, rassomigliarti,
perché solo l'uomo può adorarMi e può pregarMi
a voce alta e cantando,
perché Io SONO il tuo Creatore.
Quando Mi vedi nella pena e nella sofferenza,
con le mani giunte e gli occhi rivolti al Cielo,
Io prego il Padre Mio, Che è in ME,
come è in te.
E come tu sei in NOI,
nel Padre, nel Figlio con lo Spirito.
 
Io SONO il FIGLIO dell’Uomo
ed ogni uomo ha DIO in sé.
 
Sì, Gesù prega il Padre Suo,
che è in Sé. Amen.

Dov'è il Mistero?
 


[1] “Deposito Sacro”: vedi Messaggio del 1° maggio 2004, 1° fascicolo “Dopo il Segreto di Maria”.

sabato 14 giugno 2014

INNO AI TABERNACOLI DELLA BEATA ALEXANDRINA DA COSTA



«Oh mio Gesù, voglio che ogni dolore che io provi, ogni battito del cuore. Ogni mio respiro, ogni secondo delle ore che passano, siano atti d’amore verso i Tuoi Tabernacoli.
 
Voglio che ogni lettera delle preghiere che dicco, oppure che ascolto dire da altri, ogni parola che io pronunci o senta pronunciare, che io legga, oppure senta leggere, che io scriva, o veda scrivere, che conti o senta contare, siano atti d’amore verso i Tabernacoli.
 
Voglio che ogni bacio  che io ti dia, nelle Tue immagini, e anche in quelle della Tua e mia cara Mammina, nei Tuoi santi e sante, siano atti d’amore verso i Tuoi Tabernacoli.
 
Oh Gesù, voglio che ogni goccia di pioggia che cadde dal cielo sulla terra, tutta l’acqua che ce nel mondo, offerta gota a gota, tutta la sabbia del mare e tutto ciò che contiene il mare, siano atti d’amore verso i Tuoi Tabernacoli.
 
Ti offro i fogli degli alberi, tutti i frutti che esse hanno, i fiorellini offerti, fogliolina per fogliolina (petali), tutti i semi e cereali che possano esserci nel mondo, e tutto ciò che contengono i giardini, i campi, i prati e i monti, offro tutto come atti di amore verso i Tuoi Tabernacoli.
 
Oh Gesù, io Ti offro le penne degli uccellini e il loro cinguettio, il pelo e le voci di tutti gli animali come atti d’amore verso i Tuoi Tabernacoli.
 
Oh Gesù, io Ti offro il giorno e la notte, il calore ed il freddo, il vento, la neve, la luna, il sole, il buio, le stelle del firmamento, il mio dormire, il mio sognare, come atti d’amore verso i Tuoi Tabernacoli.
 
Oh Gesù, io Ti offro tutto ciò che il mondo racchiude, tutte e grandezze, ricchezze e tesori del mondo, tutto quanto succede in me, tutto quanto sono abituata ad offriTi, tutto quanto possa immaginare, come atti d’amore verso i Tuoi Tabernacoli.
 
Oh Gesù, accetta il cielo, la terra ed il mare, tutto, tutto quanto essi contengono, come se quel “tutto” fosse mio ed io potesse disporre ed offriti come atti d’amore verso i Tuoi Tabernacoli.»
 

giovedì 17 aprile 2014

L7) MI ACCOMPAGNERETE O NO, FIGLI MIEI, FRATELLI MIEI, MIEI AMICI E AMATI MIEI?



IN OGNI CHIESA È CROCIFISSO IL MIO FIGLIO DILETTO. Lì LO POTETE ACCOMPAGNARE, SOPRATTUTTO DURANTE QUESTI GIORNI SANTI.

 SETTIMA LETTERA

 Tesori del Cielo,

Non mi non stanco di ripetere di ACCOMPAGNARE  il Mio Amato Figlio in questa Settimana Santa della storia. Non aspettate la prossima, che potrebbe essere troppo tardi per voi.

La Misericordia del Mio Divino Figlio è stata  lì, a vostra disposizione, da due millenni e voi avete preferito, avete scelto di girare il viso dall’altro lato, cioè verso il mondo, ma pare che non capiate pienamente che quando vi volgete verso il mondo, (perché lì sta il vostro cuoricino e i vostri interessi) state dando la schiena al Mio Figlio Amato. È questo ciò che volete? Continuerete a farlo?

Io vi chiedo: cambierete ora, o sarete come gli indifferenti che passavano al lato (sentito questo, vedo la Corte Celeste inginocchiarsi in profonda riverenza) del  Mio Figlio crocifisso, di Dio stesso sulla Croce, di colui che è venuto sulla terra per salvarvi?

In ogni Chiesa della terra sta venendo crocifisso. Lì potete accompagnarLo in particolare in questi giorni santi. Lo farete, o continuerete come la turba indifferente e ingrata, che chiama Mio Figlio quando ne ha necessità e bisogno; ma quando è il Signore che ha bisogno di voi, perché necessita di voi come figli che lo accompagnano, voi dite che non avete tempo, che avete cose e questioni più importanti da fare nel mondo e tornate a lasciarLo Solo?

Duemila anni, figli Miei, due millenni e continuate allo stesso modo. Quanti di voi lascerete lo occupazioni del mondo per accompagnarLo con contrizione, riverenza e il dovuto rispetto? Quanti, se lo fanno, lo fanno per mero impegno sociale, per abitudine? E Io, Dio Padre, vi chiedo: è questo l’amore? Così amate voi? È così che vi piace essere amati quando avete un dolore nell'anima o una malattia nel corpo: che l'amico vi dica che non ha tempo per voi, che è in vacanza, che vedrà quando vi potrà accompagnare? O cosa pensereste del medico che vi assicura che vi vuol bene, che vi ama, che vi considera importanti ma non ha tempo per curarvi quando vi state dissanguando, perché ha occupazioni più importanti al momento? Davvero gli potreste credere quando tornerà a dirvi che vi vuol bene? Io dico, categoricamente non crederete! Quindi il Mio Figlio Amato non ci crede quando dite di amarlo, ma avete i vostri cuori in altre questioni del mondo. DITEGLI CHE L'AMATE, MA CON I FATTI E NON CON LE PAROLE, CHE COME DITE BENE VOI: "SE LE PORTA VIA IL VENTO".

Avete queste Sante Guide, avete l'eterna Parola del Mio Figlio Amato, che altro aspettate che vi diciamo per fare ciò che ministri e sacerdoti vi dicono per questa Settimana Santa? Fate una buona volta ciò che già sapete di dover fare! Ma questa volta fatelo come persone che amano in verità e non come quello che è amico per contratto e convenienza.

Voi davvero amate gli amici per convenienza? Contate su di loro? Li chiamate quando infuria il dolore? Allo stesso modo, se vi dessero una grande eredità e desideraste distribuirla perché eccessiva per voi, a chi pensereste in quei momenti di gioia? A chi vi ha disprezzato? A chi non vi ha aiutato nel momento del bisogno? O agli amici fedeli sui quali contate perché hanno condiviso il loro pane con voi, vi hanno offerto la spalla per piangere e per sostenervi nel bisogno?

Se voi siete così, opportunisti e ipocriti, come volete, come pretendete di essere fra gli Amici Eletti del Signore, se se neanche voi scegliereste amici così? Capite quello che dico e soprattutto per questi Giorni Così Santi?

Lasciate i vostri impegni nel mondo per dopo, e andate da Mio Figlio, come Lui vi ha accompagnato ogni volta che glielo chiedete: abbiate reciprocità con il Cielo, siate PENITENTI, siate ORANTI e soprattutto,  figli Miei, siate RICONOSCENTI con il Cielo.

Non comportatevi più come beffardi, come disonesti, stupidi e ipocriti perché, figli Miei, se continuate così e se non cambiate, condividerete la stessa destinazione. È QUESTO CIÒ CHE VOLETE?

(Parla San Michele Arcangelo)

 Perché non volete capire che è qui sulla terra, dove è possibile diventare Amici di Gesù Amato (San Michele si inchina in profonda riverenza)?  E non quando lo vedrete nel Suo Regno, ma qui, dove potete dimostrare che siete amici fidati del Signore (si inchina San Michele), fedeli, amorevoli e affettuosi. Non compromettete il vostro futuro eterno come amici del Maligno, ma del vostro e Nostro giusto Re ed eterno Pastore! Voi che festeggiate in questi giorni santi non differite in nulla da quelli che deridevano Nostro Signore, i quali mentre Lui veniva Flagellato e Crocifisso stavano ridendo, mangiando, bevendo! Impantanati nella loro umanità senza vedere che la divinità stessa era messa in Croce in quei momenti.

Vi ricordo che nell'eternità non esiste il tempo, e voi avete la possibilità di lasciare tutto (così come un vero amico) e mettetevi ai santi piedi della Sua Santa Croce che è la vostra salvezza. Non ha detto il Signore, Santo tra i Santi. "FIGLIOLI, SE NON MI RICONOSCERETE SULLA TERRA IO NON VI RICONOSCE NELL’ALDILÀ, NEL MIO REGNO DI GLORIA E MAESTÀ?” È questo ciò che volete? Cambiate ora che avete la Settimana Santa davanti a voi in tempi di grandissima tribolazione.

(Parla Nostra Santissima Madre Addolorata)

 Madre!

 Tesori del Cielo,

Capite che il vosto destino è legato a quello del Mio Figlio Amato? Capite che se accettate la Croce Divina come Mio Figlio la accettatò, questa  poi sarà la vostra Croce di Gloria? Capite che se voi la rifiutate, rifiutate il Mio Figlio Amato? SeguiteLo fino alla Croce, che vuol dire seguirLo fino in Cielo. Ve lo diciamo: non c’è altra strada se non la Croce. Non cercare la Luce nell’oscurità, che non la troverete: la Luce esiste ed è la Luce stessa. Capite, figli Miei?

Vostra Madre Santissima Maria di Guadalupe.*

* "Sono ambedue, figlia." Chiarisce Nostra Madre.

  


(Nostro Signore Crocifisso)

 Figliolini,

Capitelo, una buona volta, che sto con le Mie Braccia Aperte per accogliervi in un Santo Abbraccio, ma vi dovete avvicinare al Crocifisso perché Io non posso SCENDERE dalla croce, ma siete voi che vi dovete avvicinare, come si avvicinarono i Miei pochi amici, i Miei discepoli, Mia Madre Santissima.

Vi vedrò a consolarMi ai piedi della Mia Croce?

Sentirò, in preda al Mio Incalzante Dolore, i vostri plausi di indifferenza, con cui festeggiate nel mondo, mente il vostro Signore e Padrone viene Crocifisso?

È molto importante che comprendiate questo:

La Mia Croce si ripete perché non c'è il tempo,

ma è nell'Eternità;

e vi vedo da lì

 e da lì vi chiedo:

Siete miei amici? Mi accompagnerete?

 Vi vedrò da lontano coinvolti nei vostri affari nel mondo?

Sarete Miei amici o no?

Perché nessuno che si ponga ai piedi della Mia Croce è respinto;

il Mio Cuore Sacratissimo si spalanca,

come il Mio abbraccio Santo, per tutti.

Verrete da Me?

Porterete anche voi la corona di spine,

quando si burleranno di voi perché non volete condividere le cose del mondo,

per vivere con il vostro Signore?

O la butterete via con disprezzo per uniformarvi al mondo?

Come sarete in questa Settimana Santa?

MI ACCOMPAGNERETE O NO, MIEI FIGLIOLI,

MIEI FRATELLI, MIEI AMICI E AMATI?


(14 aprile 2014)


LETTERE, APPUNTI E PROMEMORIA DEL CIELO PER TUTTI I SUOI FIGLI

 luna09


Settimana Santa nell'anno del nostro Signore 2014

Fratelli: Non dimenticate di confessarvi per vivere degnamente questi Giorni Santi e ricordatevi che la Novena alla Divina Misericordia inizia venerdì. È possibile scaricarla su http://www.mariadinazareth.it/misericordia%20divina%20novena.htm
Y Maria del Getsemani


martedì 21 gennaio 2014

7 - IL TEMPO DELLA MISERICORDIA SI E' ESAURITO




 (PARLA LA NOSTRA SANTISSIMA MADRE)

Piccola tanto amata del Padre e del Mio Amato Figlio, Gesù Cristo, Re dei re e Signore dei signori. Sono molto triste perché la misericordia SI E’ ESAURITA. Quelli dei miei figli che, avendogli Io offerto la Mia Santa Mano di Madre Amorosissima, l’hanno presa, sono già stati guidati nel Cuore Sacratisimo del Mio Figlio tanto amato (tu fra loro, Piccola), ma coloro che hanno disprezzato la Mia Mano Santa così come le Mie chiamate, preghiere e suppliche, saranno costretti ad affrontare la Giustizia Divina, che in questi tempi è tremenda, perché gli uomini e le donne non credono più nel perdono divino attraverso la Santa Confessione, perché le loro anime sono traboccanti di peccato e di male; essi non sopravvivranno all’Avviso in tale stato. Coloro che ancora - e sono così pochi - assistono al Santo Sacrificio della Messa, si confessano, comunicano e sono in grazia di Dio saranno al sicuro. Gli altri, Piccola, no.
Bisogna che cominci a diffondere questi Bellissimi Dialoghi Didattici, che abbiamo dato alla tua custodia e che hai custodito fedelmente, ma è giunto il momento che prepariate il contenitore che li conterrà. Essi provengono dal mio patrocinio come di Santissima Vergine di Guadalupe. Il tempo, Piccola, della Divina Misericordia è stato completato con triste fine (*), però ci sono fiorellini viola nel Getsemani che rallegrano il Cuore rotto nuovamente dall’umanità irriconoscente e nefanda. È Volontà del Padre che metta il tuo pseudonimo come “e Maria”, semplicemente. Sì, puoi dire che sei del Messico. Questo è tutto.
(28 agosto 2012)

Piccola, è molto importante che tu scrivi questo: il Mio amato Figlio Gesù Cristo va a portare il Suo Cuore a quelli che in Esso sono entrati.  Lo sentirete durante le vostre preghiere in questi giorni, quelli che lo sentiranno così con una forza come mai prima, non abbiano paura: sono entrati nel Sacro Cuore del Mio amato Figlio Gesù Cristo. Attenzione: coloro che non sentono la chiamata non sono in totale sicurezza per quanto riguarda il cielo e sarà urgente che frequentino i confessionali per fare una confessione della vita, per ricevere la Santa Eucaristia, perché le loro anime non sono pronte per il Cielo.
(30 agosto 2012, ore 2:00 a.m.)

(*) Si riferisce al fatto che dopo verrà il Tempo della Divina Giustizia

 Dialogo seguente: 8-cosa-sono-le-rivelazioni-private.html

lunedì 20 gennaio 2014

99 – SIETE NELL'ULTIMA SETTIMANA ANNUNCIATA DAL PROFETA DANIELE


(PARLA DIO PADRE)
Ora è in arrivo la cosiddetta Grande Tribolazione che è stata annunciata dai profeti fin dall'inizio del tempo. Essa verrà, siete alle sue soglie, e non si fermerà fino a quando tutto, ogni parola della Sacra Scrittura, non sia pienamente compiuta. Questo è puntuale e preciso e non dà alcun margine di interpretazione.
Siete nell'Ultima Settimana profetizzata da Daniele(*), bambini Miei. Molti di voi lo hanno notato dagli eventi che stanno accadendo, ma gli altri si chiedono se ci stiano davvero: Sì, ci state.
La Fine dei Tempi è iniziata quando il Mia amata e povero popolo d'Israele è tornato nella sua casa ancestrale, però ora è il tempo dei Gentili, che non sono stati una delusione minore del Mio popolo di allora, Israele, e, bambini Miei, Miei piccoli, nello stesso modo come è venuto per Israele il tempo del suo giudizio e punizione così arriva anche il tempo per voi, che, lo ripeto, non siete stati migliori dell’amato popolo di Israele nella disobbedienza per il suo Dio.
Il bene che avreste potuto essere in grado di fare fino ad ora, così come il male di ciò che non avete confessato in modo appropriato e di cui non vi siete pentiti, vi verrà messo in conto.
Gli errori della vostra vita che vi hanno causato tanto dolore, se essi sono confessati e voi cambiate, vi saranno perdonati. Non lasciatevi trascinare dalla nostalgia del passato, che tutti avete commesso errori e dovete proseguire in avanti verso di Me, vostro Padre, e abbandonare i progetti di vita che avete. È il momento di saldare bene i vostri conti con Me. Non fatevi altri debiti, che non avete tempo per pagare; invece diminuite il debito confessandovi, cambiando la vostra vita, pregando, intercedendo l’uno per l'altro, andando DEVOTAMENTE la Santa Eucaristia e pregando il Rosario.
Non ho intenzione di prendervi troppo tempo, figli Miei, ma che rimanga inciso in voi che siete NELL’ULTIMA SETTIMANA annunciata dal profeta Daniele.
Meditate su questo e pensare cosa fareste se sapeste che vi rimane poco tempo a disposizione e sapeste che il Paradiso esiste; che il Purgatorio è una realtà di amore, compassione e misericordia perché Io conosco la vostra debolezza e piccolezza; e che l'Inferno è reale ed esiste. Sapendo, comprendendo l'esistenza dell’aldilà, cosa farete ora, figli Miei? Vi lascio, confidando che ora avete il sano e santo discernimento per decidervi per il Cielo, Miei Piccoli, che è dove Io, vostro Padre, Dio Padre e tutti gli Angeli e i Santi vi aspettano a braccia aperte.
Venite da questa parte, vi prego. Non andate verso il Maligno, che il rimorso che sentite per il peccato e gli errori della vostra vita, quando finalmente li avete capiti, anche se sembrano insopportabilmente dolorosi, sono un nulla, confrontati con il digrignare dei denti e il crepitio delle ossa, perché nell'inferno il dolore e il rimorso non avranno nessun valore. Questa è una moneta che sarà inutile allora, ma ora che siete vivi, approfittatene! Perché è una moneta con cui si può tornare sulla Via. Quello che voglio dire, potete capirlo?

 (PARLA NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO)
I Miei figli che stanno iniziando il loro cammino sulla terra non avranno il tempo di diventare vecchi e dovranno tornare in paradiso in giovane età, ma questo è perché gli adulti non gli hanno lasciato un mondo per il futuro, cioè perché i loro figli ci vivessero.
La loro avarizia, la loro avidità e il desiderio di potere e di dominio hanno finito il mondo, con la Terra che dovevano ereditare, e i vostri figli la reclameranno. Avete speso tutto e niente gli avete lasciato.
Chiedete perdono ai vostri figli per il mondo che lasciate loro in eredità; chiedete perdono ai bambini per il futuro che gli avete rubato.
Alcuni arriveranno a vedere i nuovi cieli e nuova terra; ma non sarà come sarebbe stato se non aveste eliminato la speranza per il futuro. E, questo, figli Miei, senza contare i milioni di bambini che sono abortiti per aver reso scomodi vostri "progetti" di denaro o di prestigio! Con la medicina "moderna", avete e state assassinando quella che sarebbe stata la Mia Ultima Generazione; l’avete annullata, e vi siete tirati addosso la Santa Ira del Padre Giusto.
Con i più amati avete affilato le spade del vostro peccato, con le piccole vite dei più innocenti, perché voi li avete uccisi. Anche gli anziani e i malati che devono giungere fino alla fine della loro personale purificazione per raggiungere il luogo che gli corrisponde nel Cielo, avete interferito e accorciato la loro vita per il vostro comodo, e con esso avete compromesso il loro futuro eterno. Attentate contro i bambini non ancora nati, contro il vecchio e il malato, contro i giovani, distruggendo la loro anima e riempiendola di vizio e sozzura, con le donne che sono solo una cattiva immagine del peggio degli uomini! Cosa avete lasciato senza contaminare? Ecco perché io riparo dal mondo i pochi Miei in modo che possano essere un ponte tra cielo e terra, se no, cosa sarebbe di voi se questi pochi che ancora Mi amano e mantengono la Mia Parola e vivono come Vangelo Vivo, che cosa sarebbe di voi, figli Miei...?

(PARLA LA NOSTRA SANTA MADRE)
Piccola
Madre

Hai potuto godere di questa festa di Pentecoste nella veglia. Coloro che, con devozione, canti e preghiere, hanno ricevuto questa celebrazione, questa gioia e questa festa, sono stati riempiti con la Gioia e con il dono dello Spirito Santo in voi.
Potete ancora pregare per ricevere in questo giorno anniversario il grande Dono dal Cielo. Non lasciatelo passare, bambini Miei. Andate, con particolare attenzione e dedizione, alla Santa Messa e aprite il vostro pensiero e il cuore così che la Santa Luce dello Spirito Santo penetri e rimanga in voi. Non lasciate passare neanche una sola opportunità di celebrare un santo o un'invocazione della vostra Santissima Madre nel giorno che è dedicato, in modo da poter ricevere molte benedizioni in questa Fine dei Tempi.
Approfittate di ogni occasione per santificarvi, che il tesoro che accumulate, lo avrete nel Cielo Santo, Miei Piccoli, Miei Amati e Miei Bambini.
Studiate, come è stato detto, le Mie Apparizioni perché Io sono venuta a portare i messaggi che si devono mettere in pratica sulla terra. Studiateli, non lasciateli da parte. Quando avete nostalgia, volgete i vostri pensieri al Cielo e pensate alla grande gioia che avrete lì, dove tutto è gioia, amore e amicizia, dove non c’è spazio per malattia o malvagità, o separazione, o odio. Deliziatevi in Esso, non più nelle cose vane del mondo.
Riempitevi di fede, riempitevi di speranza, riempitevi di carità e riempitevi di gioia anticipata perché il Regno dei Cieli è aperto a ricevervi.
Abbiate l'anima preparata e pronta perché, quando vi si chiamerà, siate come soldati pronti per la battaglia.
Siate sempre pronti e preparati, Miei Piccoli, in questa Fine dei Tempi. Non tardate più che il tempo non è più tempo, e gli eventi si susseguiranno uno dopo l'altro.

 

(*)Settanta settimane sono decretate per il vostro popolo e per la città Santa: allora smetterà la trasgressione e il peccato avrà fine e la colpa sarà espiata, l'eterna giustizia sarà introdotta, visione e profezia ratificate e un Santissimo sarà unto... " (Daniele 9,24)

Secondo gli studiosi una settimana di Daniele equivalente a 7 anni.

 

(Pentecoste domenica 19 maggio 2013)