DESIDERO CONDURVI AL PADRE

Messaggio della Madonna a Medjugorje (18.03.93) "Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi le vostre mani così potrò portarvi c...

venerdì 22 agosto 2014

21 AGOSTO 1879 - APPARIZIONE DI KNOCK (IRLANDA)

21 agosto 1879 
Apparizione di Maria SS. S. Giuseppe, S. Giovanni e l'Agnello
Knock (Irlanda)

Forse non è un caso che l'apparizione di Knock sia avvenuta la sera, ormai vigilia del giorno 22 agosto - festa di Maria Regina (del Cielo e della Terra)

Se volete, vedetevi questo video con splendido canto e riassunto dell'apparizione - Golden Rose, Queen of Ireland

Leggi altro su: http://messaggidijacarei.blogspot.it/

giovedì 21 agosto 2014

21 AGOSTO - SAN PIO X

Pio X (Giuseppe Melchiore Sarto) papa dal 1903 al 1914
INSTAURARE OMNIA IN CHRISTO

 
Signor Cardinale,
Fin dai primordi del nostro Pontificato rivolgemmo la massima cura all'istruzione religiosa del popolo cristiano e in particolare dei fanciulli, persuasi che gran parte dei mali che affliggono la Chiesa provengono dall'ignoranza della sua dottrina e delle sue leggi. I nemici di essa le condannano bestemmiando ciò che ignorano, e molti de' suoi figli, mal conoscendole, vivono come se tali non fossero. Perciò insistemmo spesso sulla somma necessità dell'insegnamento catechistico, e lo promovemmo da per tutto, secondo il nostro potere (...) Ci sembra di non dover ritardare più oltre una sostituzione di testo per vari motivi riconosciuta opportuna, fiduciosi che esso, con la benedizione del Signore, tornerà molto più comodo e altrettanto, se non più vantaggioso dell'antico, sia perchè il volume del libro e delle cose da apprendersi, assai diminuito, non disanimerà i giovanetti, già molto aggravati dai programmi scolastici, e permetterà ai maestri e catechisti di farlo imparare per intero; sia perchè vi si trovano, nonostante la brevità, più spiegate e accentuate quelle verità che oggidì, con immenso danno delle anime e della società, sono più combattute, o fraintese, o dimenticate.  Anzi confidiamo che anche gli adulti, i quali vogliano, come talora dovrebbero per viver meglio e per educar la famiglia, ravvivare nell'animo le cognizioni fondamentali su cui poggia la vita spirituale e morale cristiana, siano per trovare utile in ciò e gradita questa breve somma, assai accurata anche nella forma, dove incontreranno esposte con molta semplicità le capitali verità divine e le più efficaci riflessioni cristiane. Questo Catechismo, pertanto, e i Primi elementi che da esso, per comodità dei fanciulletti, abbiamo disposto si ricavino senza mutazione di parola, Noi, con l'autorità della presente, approviamo e prescriviamo alla diocesi e provincia ecclesiastica di Roma, vietando che d'ora innanzi nell' insegnamento catechistico si segua altro testo. (..)

dalla LETTERA DEL SANTO PADRE PIO X  AL CARD.  RESPIGHI, VICARIO DI ROMA

Il Catechismo di san Pio X è una sintesi della dottrina della Chiesa cattolica che papa san Pio X richiese per la diocesi di Roma; è strutturato in domande brevi con relativa risposta
Sul sito del Vaticano non ho trovato una versione ufficiale di questo Catechismo. Quindi riporto le due versioni del "Compendio della Dottrina Cristiana" di San Pio X, il cosiddetto Catechismo Maggiore

1 -  Versione con preghiere aggiornate nel 1967:    indice  o pdf

2 - Versione con preghiere in latino e indulgenze aggiunte:   indice

Il Catechismo Minore è un estratto del Maggiore, ad uso dei corsi di catechismo per bambini.

La vita di Papa Sarto e i suoi scritti li potete trovare qui: http://www.museosanpiox.it/sanpiox/

Indulgenza plenaria concessa per il centenario della morte: Pellegrinaggi ai luoghi di S. Pio X

Messaggio di San Pio X a Renato: santificaivos

martedì 19 agosto 2014

TRISAGIO ALLA SS. TRINITA'

 

Per il segno (+) della Santa Croce, dai nostri nemici (+) liberaci Signore, (+) Dio nostro.
Nel nome del Padre, del Figlio (+) e dello Spirito San­to. Amen.
 
V - Sia benedetta la santa indivisibile Trinità, ora e sempre nei secoli dei secoli.
R - Amen. 
V - O Dio, vieni a salvarmi. 
R - Signore, vieni presto in mio aiuto.
V - Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
R. - Come era nel principio, ora e sem­pre nei secoli dei secoli. Amen.
  

Atto di contrizione
Amorosissimo Dio trino ed uno, Padre, Figlio e Spirito Santo, nel quale credo, in cui spero, che amo di vero cuore: conosco che essendo voi mio Padre non vi ho amato, essendo mio Redentore vi ho disprezzato, essendo mio Benefattore non vi ho corrisposto: ma ora pentito dei miei errori, confesso il gran torto che vi ho fatto, e propongo fermamente di non più peccare, e di amarvi sopra ogni cosa; perché siete infinitamente buono e degno di essere amato.Perdonatemi, o mio Dio, l'abuso da me fatto della vostra grazia: spero che per l'intercessione di Maria Santissima mi concederete ciò che vi domando. Così sia.
 
 

INNO

Già declina al tramonto il sol di fuoco,
Tu che sei unità, luce perenne,
Trinità divinissima,
Tu infondi la Tua carità nei cuori.
 
Nella candida aurora Ti lodiamo
Nel tramonto liete lodi Ti innalziamo,
Affinché Tu conceda ai supplicanti,
Di lodarti un dì con tutti i Santi.
 
Al Padre Eterno, al Figlio Suo Unigenito,
E a Te, dator d'eterna vita, Spirito,
Ora e sempre nei secoli dei secoli,
Si dia gloria, eterna lode. Amen.
 

Orazione all'Eterno Padre

O Padre Eterno, fuori del cui possesso non vedo altro che dolori e tristezze, Tu sei la mia unica felicità, il mio tesoro e la mia gloria. Fa che giammai mi separi da Te, affinché possa lodarti in eterno. Amen. 
 
   Pater, Ave e per nove volte:
Santo, Santo, Santo, Signo­re Dio dell'universo; i cieli e la terra sono pieni della Tua gloria. Gloria al Padre, gloria al Figlio, gloria allo Spirito Santo. 
 

Orazione al Figlio

O Verità Eterna, poiché sei Via per andare al Padre, Verità per conoscerlo e Vita per amarlo, concedici, Ti supplichiamo, di giunge­re a Lui, di vederlo ed amarlo nella gloria. Amen. 
 
   Pater, Ave e per nove volte:
Santo, Santo, Santo, Signo­re Dio dell'universo; i cieli e la terra sono pieni della Tua gloria. Gloria al Padre, gloria al Figlio, gloria allo Spirito Santo.
 

Orazione allo Spirito Santo

O Amore Divino, infondi nei nostri cuori il Tuo amore affinché possediamo la carità. Arricchisci le anime nostre di doni e virtù per lodarti e amarti nella gloria. Amen. 
 
   Pater, Ave e per nove volte:
Santo, Santo, Santo, Signo­re Dio dell'universo; i cieli e la terra sono pieni della Tua gloria. Gloria al Padre, gloria al Figlio, gloria allo Spirito Santo.
 
Santo Dio, Santo forte, Santo immortale. Li­beraci, Signore, da ogni male. (per tre volte)
 
Placa, o Signore, la Tua ira, la Tua giustizia e il Tuo rigore. Dolce Gesù della mia vita, misericor­dia, Signore. (per tre volte)
 
 
Antifona: Ti confessiamo, lodiamo, benediciamo con tutto il cuore, o Padre increato, o Figlio Uni­genito, o Spirito Santo Paraclito, santa ed indivi­sibile Trinità, a Te sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.
 
Orazione: Signore Iddio, Uno e Trino, dacci conti­nuamente la Tua grazia, la Tua carità e la comuni­cazione di Te stesso affinché Ti amiamo e glorifi­chiamo nel tempo e nell'eternità, Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo, un solo Dio per tutti i secoli dei secoli. Amen
 
 
Questa preghiera era frequentemente recitata da Madre Speranza di Gesù http://www.collevalenza.it/preghfam_04.htm
 
In aggiunta, si può recitare quanto segue:
 
 
Consacrazione alla Santissima Trinità della Beata Elisabetta della Trinità (1880   † 1906) (fonte)
 
Mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per stabilirmi in Te, immobile e quieta come se la mia anima fosse già nell’eternità; che nulla possa turbare la mia pace o farmi uscire da Te, mio Immutabile, ma che ogni istante mi immerga sempre più nella profondità del tuo mistero! Pacifica la mia anima, rendila tuo cielo, la tua prediletta dimora e il luogo del tuo riposo. Che qui io non ti lasci mai solo, ma tutta io vi sia, vigile e attiva nella mia fede, immersa nella adorazione, pienamente abbandonata alla tua azione creatrice.
O amato mio Gesù, crocifisso per amore, vorrei essere una sposa del tuo Cuore, vorrei coprirti di gloria, vorrei amarti… fino a morirne!… Ma sento la mia impotenza e ti prego di rivestirmi di Te, di identificare tutti i movimenti della mia anima a quelli dell’anima tua, di sommergermi, d’invadermi, di sostituirti a me, affinché la mia vita non sia che un riflesso della Tua Vita. 
Vieni in me come Adoratore, come Riparatore e come Salvatore. 
O Verbo eterno, Parola del mio Dio, voglio passare la mia vita ad ascoltarti, voglio rendermi docilissima ad ogni tuo insegnamento, per imparare tutto da Te; e poi, nelle notti dello spirito, nel vuoto, nell’impotenza, voglio fissarti sempre e restare sotto il tuo grande splendore. O mio Astro adorato, affascinami, perché io non possa più sottrarmi alla tua irradiazione.
O Fuoco consumatore, Spirito d’amore, discendi sopra di me, perché si faccia nell’anima quasi un’incarnazione del Verbo! Che io Gli sia un prolungamento d’umanità in cui egli possa rinnovare tutto il Suo mistero.
E Tu, o Padre, chinati verso la tua povera, piccola creatura, coprila della tua ombra e non guardare in essa che il Figlio amato nel quale hai posto le tue compiacenze.
O miei Tre, mio Tutto, Beatitudine mia, Solitudine infinita, Immensità in cui mi perdo, mi consegno a Voi come ad una preda. Seppellitevi in me perchè io mi seppellisca in Voi, in attesa di venire a contemplare nella vostra luce l’abisso delle vostre grandezze. Amen.
 
 
 
 


domenica 17 agosto 2014

La dormizione di Maria SS.



Raccogliendo le braccia sul petto, abbassando le palpebre sui suoi dolci occhi, fulgidi d’amore, dice a Giovanni curvo su di Lei: “Io sono in Dio. E Dio è in me. Mentre io lo contemplo e ne sento l’abbraccio, di’ i salmi e quante altre pagine della Scrittura a me si addicono, specie in quest’ora. Lo Spirito di Sapienza te li indicherà. Recita poi l’orazione del Figlio mio, ripetimi le parole dell’Arcangelo annunziante e di Elisabetta a me, e il mio inno di lode… Ti seguirò con quanto ancor ho di me sulla Terra…”.
Giovanni, lottando contro il pianto che gli sale dal cuore, sforzando di dominare l’emozione che lo turba, con la sua bellissima voce, che col passare degli anni s’è fatta molto simile a quella di Cristo — cosa che Maria nota con un sorriso, dicendo: “Mi sembra di aver al mio fianco il mio Gesù!”, — intona il salmo 118, che dice quasi per intero, poi i tre primi versetti del salmo 41, i primi otto del salmo 38, il salmo 22 e il salmo 1°. Dice poi il Pater, le parole di Gabriele ed Elisabetta, il cantico di Tobia, il capitolo 24° dell’Ecclesiastico, dai versetti 11-46. Per ultimo intona il “Magnificat”. Ma, giunto al nono versetto, si accorge che Maria non respira più, pur essendo rimasta naturale nella posa e nell’aspetto, sorridente, placida, come non avesse avvertito il cessare della vita.
(...)
(Parla S. Giovanni) Non avevo bisogno di vedere per credere. Perché io ho sempre creduto fermamente ad ogni parola del Maestro. Ma molti dubiteranno che, dopo secoli e millenni, la carne, fatta polvere, possa tornare corpo vivente. A costoro io potrò dire, giurandolo sulle cose più eccelse, che non solo il Cristo tornò vivo, per suo proprio potere divino, ma che anche la Madre sua, tre dì dopo la morte, se morte può dirsi tal morte, riprese vita, e con la carne riunita all’anima prese la sua eterna dimora in Cielo, al fianco del Figlio. Potrò dire: “Credete, o cristiani tutti, nella risurrezione della carne, alla fine dei secoli, e alla vita eterna e dell’anima e dei corpi, vita beata per i santi, orrenda per i colpevoli impenitenti. Credete e vivete da santi, come da santi vissero Gesù e Maria, per avere la loro stessa sorte. Io ho visto i loro corpi salire al Cielo. Ve lo posso testimoniare. Vivete da giusti per potere un giorno essere nel nuovo mondo eterno, in anima e corpo, presso Gesù-Sole e presso Maria, Stella di tutte le stelle”. Grazie ancora, o Dio! Ed ora raccogliamo quanto resta di Lei. I fiori caduti dalle sue vesti, le fronde degli ulivi rimaste sul letto, e conserviamoli. Serviranno…
(...)
(Parla Maria SS) Davanti ai Patriarchi, Profeti e Santi, davanti agli Angeli e ai Martiri, Dio pose Me, assunta in anima e corpo alla gloria del Cielo, e disse:
“Ecco l’opera perfetta del Creatore.
Ecco ciò che Io creai a mia più vera immagine e somiglianza fra tutti i figli dell’uomo, frutto di un capolavoro divino e creativo, meraviglia dell’universo, che vede chiuso in un solo essere il divino nello spirito eterno come Dio e come Lui spirituale, intelligente, libero, santo, e la creatura materiale nella più innocente e santa delle carni, alla quale ogni altro vivente, nei tre regni del creato, è costretto ad inchinarsi.
Ecco la testimonianza del mio amore per l’uomo, per il quale volli un organismo perfetto e una beata sorte di eterna vita nel mio Regno.
Ecco la testimonianza del mio perdono all’uomo al quale, per la volontà di un Trino Amore, ho concesso riabilitazione e ricreazione agli occhi miei.
Questa è la mistica pietra di paragone, questa è l’anello di congiunzione tra l’uomo e Dio, questa è Colei che riporta i tempi ai giorni primi e dà ai miei occhi divini la gioia di contemplare un’Eva quale Io la creai, ed ora fatta ancor più bella e santa, perché Madre del mio Verbo e perché Martire del più gran perdono.
Per il suo Cuore immacolato che non conobbe mai macchia alcuna, neanche la più lieve, Io apro i tesori del Cielo, e per il suo Capo che mai conobbe superbia, del mio fulgore faccio un serto e l’incorono, poiché mi è santissima, perché sia vostra Regina”.
Leggi il testo intero in http://www.mariavaltorta.com/index.php/ita/assunta-anno-a/

venerdì 15 agosto 2014

La festa dell'Assunzione di Maria SS. e la Vergine della Rivelazione (1947)

La Vergine della Rivelazione
delle Tre Fontane (Roma, 1947)
 
Dalle parole di Bruno Cornacchiola, riguardo all'apparizione del 1947 alla grotta delle Tre Fontane (Roma):

La Vergine è veramente bella, di una bellezza che noi non possiamo neanche immaginare! Di una bellezza celestiale, di una bellezza spirituale, di una bellezza fisica. Certo noi non potremo mai immaginare quanto è bella la Madre di Dio e Madre nostra, ma se l'amiamo, la vedremo con gli occhi del cuore.
Ha un libretto color cenere sul petto che tiene nella mano destra, che è la Bibbia cioè la Rivelazione Divina e, con l'indice della mano sinistra, mi indica un drappo nero con vicino un Crocifisso di legno spezzato in più parti, quello che io, tornato dalla Spagna avevo rotto sulle ginocchia e gettato nel secchio dell'immondizia. Il drappo nero è una veste talare sacerdotale.
Ora poggia la mano sinistra sulla destra che tiene il libretto sul petto. C'è in Lei una dolcezza materna, una dolce mestizia. Incomincia a parlare con voce calma, uguale, senza interruzione, che penetra profondamente nello spirito. Si presenta. Sento la Sua voce, meravigliosa e melodiosa che dice:

"Sono Colei che sono nella Trinità divina. Sono la Vergine della Rivelazione. Tu mi perseguiti; ora basta! Torna nell'Ovile Santo, Corte Celeste in terra. Ubbidisci alla Chiesa, ubbidisci all'Autorità. Ubbidisci, e lascia subito questa via che tu hai intrapreso e cammina nella Chiesa che è la Verità e allora troverai pace e salvezza. Fuori della Chiesa, fondata da mio Figlio, c'è buio, c'è perdizione. Tornate, tornate alla fonte pura dell'Evangelo, che è la vera via della Fede e della santificazione, che è la via della conversione (...).
 La Vergine cara si degnò anche di rivelare a me, indegno peccatore, la Sua vita dal principio della Sua creazione in Dio fino al termine della Sua vita terrena con la gloriosa Assunzione corporea:
"Il mio Corpo non marcì, né poteva marcire. Mio Figlio e gli Angeli mi vennero a prendere al momento del mio trapasso (...). Si preghi assai e si reciti il Rosario quotidiano per la conversione dei peccatori, degli increduli e per l'unità dei Cristiani. Recitate il Rosario! Perché le Ave Maria che voi dite con Fede e Amore sono tante frecce d'oro che raggiungono il Cuore di Gesù. Pregate perché sia fatta l'unita di tutti i cristiani nella Chiesa fondata da mio Figlio, e si formi un solo Ovile e un solo Pastore, con la Santità del Padre (così la Vergine chiama il Papa).
Io sono la calamìta della Trinità Divina, che attira le anime alla salvezza. Il male organizzato aumenterà nel mondo e negli eremi e nei conventi entrerà il carname del mondo. Siate fedeli ai Tre Punti Bianchi e troverete la salvezza nell'umiltà, nella pazienza, nella verità: l'Eucaristia, l'immacolata, cioè nei dogmi che la chiesa ha stabilito nei miei riguardi, e la Santità del Padre, Pietro, il Papa. la Chiesa sarà lasciata vedova per le persecuzioni. Ecco!"

Leggi il resto su 12-aprile-la-vergine-della-rivelazione

Queste apparizioni erano state preannunciate dieci anni prima al cardinale Eugenio Pacelli, futuro papa Pio XII. Nel 1937, la Signorina Luigina Sinapi - anima mistica, figlia spirituale di Padre Pio, catechista alla Garbatella - porta  in gita un gruppo di bambini alla vicina località allora quasi disabitata delle Tre Fontane. Questi si mettono a giocare, e lei, allontanatasi un poco, si trovò nello spiazzo antistante la Grotta dell'Apparizione.
 All’interno della caverna la veggente, scorgendo la Vergine piangente con gli occhi bassi, stupita si guardò intorno e, in un angolo, trovò i resti di un feto, quasi certamente abortito e gettato in quel luogo oscuro, lontano da occhi indiscreti. Luigina, dopo aver dato sepoltura a quelle povere ossa, si accorse che la Madonna la guardava teneramente per il gesto di carità e di amore compiuto; in seguito la Vergine disse: “Io ritornerò in questo luogo per convertire un uomo, che oggi lotta acerbamente contro la Chiesa di Cristo e vuole assassinare il Santo Padre (...). Va’ adesso a San Pietro, là troverai una religiosa che ti farà conoscere suo fratello, che è un cardinale. A lui devi portare il messaggio. Da questo luogo insedierò a Roma il trono della mia glorificazione. Dovrai dire al cardinale che presto sarà il nuovo papa”.
La Sinapi andò alla ricerca della donna, descritta dalla Vergine anche nell’aspetto fisico, e la trovò a San Pietro, trattandosi della sorella del cardinale Eugenio Pacelli, allora Segretario di Stato. La veggente parlò con il cardinale, che allora ascoltò con un certo distacco le parole di quella donna semplice, ma animata da una fede profondissima; nel 1939, però, Eugenio Pacelli salì al soglio pontificio con il nome di Pio XII!
Forse anche in ragione della profezia mariana, il nuovo papa ebbe nei confronti delle apparizioni delle Tre Fontane un atteggiamento di particolare disponibilità, dimostrandosi sempre più convinto della loro autenticità.

fonti: http://medjugorje.altervista.org; http://trefontane.altervista.org/

Maria SS. spiega il significato dell'apparizione a Maria Valtorta

mercoledì 13 agosto 2014

11 AGOSTO - SANTA FILOMENA

Brevi cenni storici sulla vita di Santa Filomena.Le notizie della vita di Santa Filomena, prima della scoperta delle sue gloriose reliquie nelle catacombe di Priscilla a Roma, sono piuttosto scarne.
Ciò che noi sappiamo della Santa si deve alla rivelazione che ella stessa fece alla Serva di Dio suor Maria Luisa di Gesù, sua fervente devota, il 3 agosto 1833.

La Santa
, parlandole mentre la pia suora stava in preghiera davanti ad una statuetta, le raccontò per filo e per segno la sua vita.
Le rivelò: "Io sono figlia di un re della Grecia; i miei genitori erano pagani e, non avendo prole, offrivano sacrifici ai falsi dei. Un medico cristiano disse loro: battezzatevi, fatevi cristiani e Iddio vi darà la prole. Accettarono la proposta, si fecero istruire, ricevettero il Santo Battesimo ed abbracciarono la religione cattolica. Un anno dopo io nacqui, e mi posero il nome di FILOMENA.

Io crescevo nella religione cristiana; a cinque anni feci la Prima Comunione, a 11 anni feci a Dio voto di verginità. Giunta all'età di tredici anni, Diocleziano intimò guerra a mio padre che, costretto a portarsi a Roma per trattare la pace ed evitare la guerra, volle condurre con se anche me e mia madre.
Arrivati a Roma trovammo Diocleziano nel Palazzo dei Bagni. Appena mi vide, preso dalla mia bellezza, promise a mio padre la pace e la sua protezione, a patto che gli concedesse dargli me in sposa.
Mio padre acconsentì e ritiratici da lui me ne passò parola; ma io risposi: "Non posso perché ho consacrato a Gesù Cristo la mia verginità."
Incessanti preghiere mi fecero mio padre e mia madre, dicendomi: "Abbi pietà di tuo padre e di tua madre e della tua patria!" Ed io risposi: " Il mio padre è Dio, la mia patria è il Cielo."
Mio padre andò da Diocleziano e gli riferì: " Filomena non vuole maritarsi". L'Imperatore mi volle alla sua presenza e vedendosi deluso nelle speranze, perché ero inflessibile a tutte le sue promesse, mi disse: "Non mi vuoi come amante, mi sperimenterai tiranno!" Turbato nel suo orgoglio di re e di uomo, ordinò che fossi rinchiusa nel carcere ed ogni 24 ore mi faceva portare pane ed acqua.
Dopo 37 giorni mi apparve la Santissima Vergine e mi disse: "Figlia mia prediletta, tu resterai ancora 40 giorni in questo carcere e poi sarai esposta a vari martiri, ma l'Arcangelo Gabriele e l'Angelo tuo custode ti assisteranno e ne uscirai vittoriosa."
Trascorsi i 40 giorni fui esposta nuda alla flagellazione, donde uscita tutta piaghe e quasi moribonda, fui gettata in carcere. Ma Iddio presto mi guarì e all'indomani mi trovarono completamente sanata.
L'Imperatore, udendo l'accaduto mi fece portare di nuovo alla sua presenza e mi rifece la proposta di sposarlo; ma sentendo rinnovarsi il rifiuto, sdegnato, ordinò che fossi condannata al martirio delle frecce. Appena legata, fui rapita in estasi e le frecce invece di ferire il mio corpo, tornarono indietro uccidendo parecchi saettatori.
Dopo questo prodigio, per ordine dell'Imperatore, fu presa un'ancora, mi fu legata al collo e fui gettata nel Tevere; ma gli Angeli spezzarono le corde dell'ancora e mi fecero passare a piedi asciutti. Il popolo vedendo quest'altro miracolo , incominciò a gridare ai carnefici: "E' libera, è libera!"

Ma quelli, per paura di una rivolta popolare , mi decapitarono.
Ciò avvenne il 10 agosto , di venerdì, un'ora dopo mezzogiorno. "
Questa rivelazione a Suor Maria Luisa fu approvata dal S. ufficio il 21-12-1833.
Proprio il dieci agosto a Mugnano del Cardinale si celebra la ricorrenza della traslazione delle reliquie della santa.
 Dopo la pubblicazione delle "Rivelazioni" cominciò a sorgere un movimento critico nei riguardi della sua storia, con lo studio più approfondito dei reperti archeologici i quali non furono ritenuti più certi di appartenere ad una tomba di una martire mancando su di esse la scritta ‘martyr’ e assodando che le tegole erano state riutilizzate successivamente nel sec. IV e in un tempo di pace. Nell’ampolla trovata accanto non vi era sangue ma profumi tipici delle sepolture dei primi cristiani.
In definitiva i resti mortali ritrovati nel loculo nel 1802 erano di una fanciulla morta nel IV secolo sul cui sepolcro erano state utilizzate tegole con iscrizioni di un precedente sepolcro.
Venne così a cadere la certezza del martirio e la Sacra Congregazione dei Riti nella Riforma Liturgica degli anni ’60 tolse dal calendario il nome di Filomena, tenendo presente le conclusioni degli studiosi.
Restano i miracoli avvenuti, i riconoscimenti ufficiali della Chiesa dello scorso secolo, la devozione personale a s. Filomena di papi e futuri santi, il larghissimo e diffuso culto, nonostante tutto mai cessato, in particolare a Mugnano del Cardinale (Diocesi di Nola) dove arrivano di continuo pellegrinaggi da ogni parte del mondo al suo Santuario, dando vita anche a manifestazioni di folklore e intensa devozione popolare.
 
Scoperta delle sue ossa e dell’iscrizione
Nel 1802, nel corso degli scavi condotti sotto l’autorità della Santa Sede nella catacomba romana di Priscilla, vennero scoperte le ossa di una giovane, la cui sepoltura era stata con tre mattonelle che recavano la seguente iscrizione : "LUMENA / PAX TE / CUM FI". Si credette che, per inavvertenza, fosse stato invertito l’ordine dei tre frammenti e che si dovesse leggere:"PAX TE / CUM FI / LUMENA", cioé : "La pace sia con te, Filomena", nome che significa “beneamata”. I diversi segni decorativi che circondavano il suo nome – soprattutto la palma e le lance – portarono ad attribuire queste ossa ad una martire cristiana dei primi secoli. All’epoca, infatti, si riteneva che la maggior parte dei corpi presenti nelle Catacombe risalissero alle persecuzioni dell’epoca apostolica.
 
2- LA BIOGRAFIA DI SANTA FILOMENA
I racconti sulla vita di santa Filomena possono fare riferimento a due « fonti » recenti.
Innanzitutto Don Francesco di Lucia, sacerdote di Nola, in Campania. Nel 1805 egli diventa il custode delle reliquie e nel 1824 redige una « Relazione », una specie di « biografia » di santa Filomena, che presentava come una martire della persecuzione di Diocleziano, nel IV° secolo. Il suo racconto è stato scritto partendo unicamente dall’interpretazione delle decorazioni che circondavano l’iscrizione: così la vergine martire sarebbe stata prima colpita dalle frecce (lance), poi gettata nel Tevere (ancora) e quindi decapitata con il gladio (spada)…
Le visioni di Suor Maria-Luisa di Gesù
La fonte più circostanziata sulla « vita » di santa Filomena è tuttavia costituita dalle visioni di una religiosa napoletana, Suor Maria-Luisa di Gesù, fervente devota di Santa Filomena.
Un “racconto breve” delle sue rivelazioni è stato pubblicato dallo stesso Don di Lucia, nel 1833. Il libro ha ottenuto l'Imprimatur del Sant’Uffizio (che in tempi recenti diventerà la Congregazione per la Dottrina della Fede) ; questo non garantisce l’autenticità delle visioni, ma attesta che nel testo non c’è nulla di contrario alla fede ed alla morale.
Suor Maria Luisa di Gesù. Al secolo Carmela Ascione (1799-1855). Ancora giovanissima veniva chiamata a grande perfezione. All'età di 18 anni dà un definitivo addio alle attrattive del mondo, indossa l'abito delle Suore Domenicane, prende il nome di Suor Maria Luisa di Gesù. Più tardi fonda la famiglia religiosa, le Oblate dell'Addolorata e di S. Filomena.
Un giorno dopo la S. Comunione, rapita in estasi, si sente dire da Nostro Signore: "Ti ho fatto un dono col darti la spiegazione del libro dell'Apocalisse", cui in secondo momento faceva seguito la spiegazione completa di tutta la Sacra Scrittura. Questi scritti mirabili, dove ad una semplicità e chiarezza di stile si accompagnava una profonda dottrina ascetica e teologica, furono pubblicati dai Padri Domenicani di Imola, dove era vescovo Mons. Mastai Ferretti che fu poi Papa Pio IX.
Questo Pontefice nutriva stima per Suor Maria Luisa che fin dall'inizio del suo pontificato le scrisse svariate lettere autografe, chiamandola sempre "figlia dilettissima".
La bontà della vita, le virtù, la stima che sempre godette, il concetto di santità in cui morì la Serva di Dio costituiscono un non lieve fondamento di credibilità di queste rivelazioni.
3- IL CULTO DI SANTA FILOMENA
Una devozione popolare
Grazie ai numerosi miracoli, la devozione popolare a santa Filomena si è diffusa rapidamente, a partire soprattutto dal 1805, data della traslazione delle sue reliquie a Mugnano, sempre in Italia. È Paolina Jaricot (una lionese fondatrice dell’opera della Propagazione della Fede) che, in seguito ad un pellegrinaggio ed alla guarigione ottenuta da lei personalmente, portò alcune reliquie al Curato d’Ars. La festa si celebrava allora ad Ars l’11 agosto.
Un culto riconosciuto
In effetti, nel 1837 il papa Gregorio XVI autorizza il culto pubblico della santa, dapprima nel santuario di Mugnano e poi in tutta la diocesi di Napoli. Con gli indulti necessari, lo stesso permesso viene accordato anche alla parrocchia di Ars, con grande gioia di Giovanni-Maria Vianney. Nel 1855 una Messa ed un Ufficio propri vengono approvati dal beato Pio IX, che si reca lui stesso nel santuario di Mugnano. Anche Leone XIII e san Pio X testimoniano pubblicamente la loro devozione verso la santa: bisogna riconoscere in ogni caso che questi atti non impegnano la loro infallibilità a proposito dei dati storici riguardanti la vita ed il martirio di santa Filomena.
Attualmente l’ipotesi favorevole all’esistenza storica di Filomena non è stata esclusa. I resti trovati a Roma nel 1802 possono essere quelli di un’autentica martire, quali che siano il suo nome, la sua vita e le circostanze della sua morte. Attraverso i prodigi che si sono moltiplicati attorno alle sue reliquie, (forse) Dio ha voluto farla conoscere al mondo, secondo un disegno particolare di misericordia, come suggeriscono tante testimonianze concordi tra loro.

I grandi devoti di S. Filomena
Leone XII – Dichiarò S. Filomena: Grande Taumaturga del sec. XIX.
Gregorio XVI – Nominò S. Filomena "Patrona del Rosario vivente" e le concesse il Culto Universale.
Pio IX – Miracolosamente guarito dalla Santa, divenuto Papa, fece un pellegrinaggio al suo Santuario il 7 novembre 1849,
S. Pio X – Elevò la Pia Arciconfraternita di 5. Filomena il 21 maggio 1912 a Pia Arciconfraternita Universale, Amava sentir parlare di lei e inviò vari doni al suo Santuario, tra questi un magnifico anello d'oro, con una grande pietra preziosa.
La Servadi Dio Suor Maria Luisa di Gesù – Fervente devota della Santa, fondò a Napoli l'ordine religioso delle Suore dell'Addolorata e di S. Filomena.
Il Santo Curato d'Ars – Grande devoto della Santa, che gli apparve più volte, diffuse la sua devozione in tutta la Francia
La venerabile Paoline Jaricot – Fondatrice del "Rosario Vivente e della Propagazione della Fede", pia amica del Santo Curato d'Ars, miracolata dalla stessa Santa a Mugnano, il 10 agosto 1835, la propose come ausiliatrice ai sacerdoti missionari.
Il Beato Bartolo Longo – Il Beato devoto della Santa, mise sotto il patrocinio della Santina le Opere Pompeiane.
La Servadi Dio Maria Cristina di Savoia – Insigne benefattrice del Santuario, concepì l'erede al trono di Napoli, Francesco II per l'intercessione della Santa. Per la grazia ricevuta donò al Santuario un bambino d'argento.

San Padre Pio da Pietrelcina


liberamente tratto da http://www.arsnet.org/ e da http://www.philomena.org/



LO SCAPOLARE DEL SACRO CUORE DI PELLEVOISIN (1876)




Messaggi della Madonna di Pellevoisin 

 

Pellevoisin è un piccolo paese nel centro della Francia, qui le manifestazioni della Vergine sono orientate alla conversione e alla guarigione personale della veggente Estelle Faguette.


IL MESSAGGIO DI PELLEVOISIN
Per comprendere bene il messaggio di Pellevoisin, occorre tenere presente che questa calma e questa fiducia si innestano nella forza delle sue affermazioni: “Io sono tutta misericordiosa e padrona di mio Figlio. Sono venuta per la conversione dei peccatori. I tesori di mio Figlio sono aperti. Raccomando la calma, non soltanto per te, ma per la Chiesa e per la Francia. Io scelgo i piccoli e i deboli”.
Nella quinta apparizione la Vergine disse inoltre a Estelle: “Ciò che mi affligge maggiormente è la mancanza di rispetto verso mio Figlio nella Santa Comunione e l’irriverenza della preghiera fatta con lo spirito occupato in divagazioni: dico questo anche per le persone che pretendono di essere pie”.
Nell’ultima apparizione, mostrando alla veggente il proprio scapolare, le confidò: “Io sarò molto contenta di vedere che i miei figli lo portano e cercano di riparare agli oltraggi che mio Figlio riceve nel sacramento del suo amore. Vedi le grazie che spando su quanti lo porteranno con fiducia? Queste grazie sono di mio Figlio, io le prendo nel suo cuore ed egli non me le rifiuta”.
Sembra di udire l’eco delle precedenti occasioni di Rue du Bac, quando la Vergine disse che voleva dare ogni grazia agli uomini, e di Pontmain, quando sollecitò la preghiera per ottenere l’esaudimento delle richieste.

Tratto da: “La Firma di Maria” (edizioni Sugarco) 2005
[Padre Livio & Saverio Gaeta]


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