DESIDERO CONDURVI AL PADRE

Messaggio della Madonna a Medjugorje (18.03.93) "Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi le vostre mani così potrò portarvi c...

mercoledì 13 aprile 2016

FIGLIOLINI, PREGATE PER I MIEI SACERDOTI E STRUMENTI, NON ABBANDONATELI , PERCHE' ESSI SONO I PIU' ATTACCATI DAL MIO AVVERSARIOI!


8 febbraio 2016 - 08:15
APPELLO DI MARIA ROSA MISTICA AI FIGLI DI DIO E AI SACERDOTI DEL MOVIMENTO SACERDOTALE MARIANO

Piccoli figli del Mio Cuore, la pace del mio  Signore sia con tutti voi.
Bambini miei, si avvicina sempre più la prossima la venuta del Figlio mio, e so che molti dei miei figliolini non sono ancora preparati per il suo arrivo. Che tristezza sento al vedere la divisione, la critica e l'invidia che c è all'interno della Chiesa di mio Figlio! Che tristezza sento sapendo che i giorni della tribolazione stanno arrivando e la stragrande maggioranza dell'umanità ancora non crede e non presta attenzione ai nostri appelli angustiati! Quante anime si perderanno per mancanza di conoscenza!.
Figliolini, che tristezza sento nel vedere che le altre religioni e sette conoscono le profezie che parlano di questi ultimi tempi; ma invece nella Chiesa di mio Figlio ( la Chiesa Cattolica) regna un silenzio colpevole su questi temi, che sono vitali per l'umanità.
Faccio  urgente appello  ai miei Eserciti Mariani, perché realizzino un grande cammino di evangelizzazione e di discussione di questi problemi!. Tutti coloro che conoscono le profezie che parlano di questi tempi ultimi hanno l'obbligo morale e spirituale di farle conoscere ai loro fratelli che non ne sono a conoscenza. Non rimanete in silenzio, parlate al momento opportuno e in quello non opportuno, che il vostro silenzio non sia la causa, domani, della vostra perdizione!  Chiedo ai miei sacerdoti del Movimento Sacerdotale Mariano di effettuare una giornata di evangelizzazione in tutto il mondo e di parlare con il popolo di Dio degli eventi che stanno per scatenarsi. Conto su di voi, miei prediletti, e su tutti i miei figlioli che sono a conoscenza di questi problemi, in modo che il più presto possibile iniziate a trasmetterli. Il cielo vi benedirà e sarà felice del vostro fiat.
Figliolini, pregate per i miei Sacerdoti e strumenti, non li abbandonate , perché sapete bene che sono i più attaccati dal mio avversario. Non criticare,  non giudicare, non puntate il dito, né condannate i miei sacerdoti e gli strumenti; includeteli nelle vostre preghiere e pregate per il loro  ministero. Molti sacerdoti si stanno perdendo per la vita facile di questo mondo e perché manca chi preghi per loro.Pregate, in ogni rosario che fate, per la santificazione dei sacerdoti e per le vocazioni sacerdotali e religiose, in modo che la fiamma della preghiera sacerdotale non si esaurisca.
Formate delle piccole cellule di preghiera con la recita del mio santo Rosario. Che ogni casa cattolica sia un cenacolo di preghiera, dove regna l'amore, la pace, il perdono e, soprattutto, l'amore di Dio e del prossimo.  Nella casa dove si prega  il mio Rosario  il diavolo non potrà entrare né  farvi del male: al contrario, è il mio avversario che sarà sconfitto. La casa dove si prega il mio Rosario non subirà i rigori della tribolazione e nulla gli mancherà quando ci sarà la fame.  Io, vostra Madre, coprirò con il mio manto ogni famiglia in cui si recita il Rosario. Manderò degli Angeli per proteggere queste case: nessuno di coloro che pregano il mio Rosario si perderà, nè le loro famiglie. È la promessa che faccio, perché moltiplichiate queste piccole comunità di preghiera.
Figliolini, vi chiedo anche che, quando pregate con il mio Rosario, vi ricordiate di tutte le anime del purgatorio, soprattutto di tutti coloro che hanno più bisogno della misericordia di Dio, e di tutti i peccatori di questo mondo. Aiutatemi con la preghiera del mio santo rosario a liberare  molte anime che giacciono in attesa nel purgatorio. Sono anime già purificate, ma per entrare in cielo hanno bisogno che voi ascoltiate una Santa Messa per loro o che  pregate il rosario o facciate un'opera di carità per conto loro. Tenete presente questi consigli  e loro vi ringrazieranno  e intercederanno  per voi e per le vostre famiglie, in questo mondo e quando arriverete nell'eternità.
La pace del mio Signore rimanga in voi.
Vi amo, la vostra Madre, Maria Rosa Mistica.
Fate conoscere i miei messaggi a tutta l'umanità.

domenica 10 aprile 2016

PAPA FRANCESCO NON HA CAMBIATO UN SOLO COMMA DELLA DOTTRINA

Amoris Laetitia - Discernimento, come sempre
https://www.youtube.com/watch?v=IYYGekJOgig&feature=youtu.be

Leggi il testo dell'esortazione: Esortazione_apostolica_Amoris-laetitia



"Non state a cercare nelle notizie se la Mia Chiesa ancestrale all’improvviso ha cambiato per adattarsi al vostro desiderio e al vostro peccato, perché non lo farà.
Già sapete cosa Gradisco e cosa no. Fate così e non cercate “verità” che sorgano di colpo dal caos e dall’oscurità.
Volete comprendere la Mia Volontà negli eventi attuali? Tornate a vedere la mia relazione con il Popolo di Israele, per vedere che non è altro che la Mia Ira e Malcontento per la vostra crescente infedeltà. E se volete fare qualcosa a riguardo, Muovete il Mio Sacratissimo Cuore verso ciascuno di voi, senza contrariarMi, ma amandoMi in Bene e Verità per poter contare sulla Mia Protezione.
Attaccatevi alla Verità rivelata, che ormai sapete qual’è,  non lasciatevi confondere e non andate spulciando nelle teorie degli uomini, perché solamente vi confonderanno di più.
Ritornate alle radici della Mia Santa Chiesa, quanti volete restare nel Mio Resto Fedele e Santo, e dimenticatevi di andare di qua e di là cercando novità e – ve lo ripeto – distraendo i vostri fratelli con qualunque notizia falsa e allarmante.

Se non lo sentite voi stessi dalle labbra del Mio Santo Papa, NON CREDETECI! Perché è molto ciò che pende su di voi e voi vi distraete nella confusione, invece di tornare ai vostri Vangeli e leggerli con amore, fede e devozione, e di chiedere al Mio Santo Spirito di Bene e Verità che vi illumini.
Tutti i messaggi che vi inviamo in questi tempi non ve li diamo perché ci troviate qualche novità, ma PER RICORDARVI, NEL LINGUAGGIO DEL VOSTRO TEMPO, DOVE STA LA VERITA’, cioè laddove è sempre stata e sempre starà. Tutto il resto è confusione, lo capite?
Quindi ora sapete cosa dovete fare con tutte queste notizie false: ignorarle.
Mi felicito di cuore con voi che farete così, perché non porrete pietre di inciampo davanti ai vostri stessi fratelli."





mercoledì 6 aprile 2016

Messaggio del 2 aprile 2016 a Mirjana


"Cari figli non abbiate cuori duri, chiusi e pieni di paura. Permettete al mio amore materno di illuminarli e riempirli d’amore e di speranza, affinché, come Madre, io lenisca i vostri dolori: io li conosco, io li ho provati. Il dolore eleva ed è la preghiera più grande. Mio Figlio ama in modo particolare coloro che patiscono dolori. Ha mandato me a lenirli e a portarvi speranza. Confidate in lui! So che per voi è difficile, perché attorno a voi vedete sempre più tenebra. Figli miei, essa va squarciata con la preghiera e l’amore. Chi prega ed ama non teme, ha speranza ed amore misericordioso. Vede la luce, vede mio Figlio. Come miei apostoli, vi invito a cercare di essere un esempio di amore misericordioso e di speranza. Pregate sempre di nuovo per avere quanto più amore possibile, perché l’amore misericordioso porta la luce che squarcia ogni tenebra, porta mio Figlio. Non abbiate paura, non siete soli: io sono con voi! Vi chiedo di pregare per i vostri pastori, affinché abbiano amore in ogni momento e agiscano con amore verso mio Figlio, per mezzo di lui e in memoria di lui. Vi ringrazio! "

domenica 27 marzo 2016

LE GUARIGIONI MIRACOLOSE DI LOURDES


 

In 150 anni sono state riconosciute circa 7 mila guarigioni inspiegate, anche se solo 69 di queste sono state riconosciute dalla Chiesa cattolica come miracoli.
E la 67esima miracolata di Lourdes è una salernitana. Si chiama Anna Santaniello, è morta appena sette anni fa nella sua abitazione nel quartiere di Torrione, alla veneranda età di 96 anni. La sua guarigione miracolosa avvenne molto tempo addietro, nel lontano 1952, quando Anna aveva 41 anni. Ma il riconoscimento del “miracolo” è stato certificato solo nel 2005. Il proclama ufficiale della guarigione “miracolosa” fu effettuato il 9 novembre 2005, nel corso di una Messa celebrata dall’allora Vescovo di Salerno Gerardo Pierro, alla presenza della stessa Santaniello, all’epoca novantenne molto sveglia e allegra. Anna Santaniello da bambina soffriva di una malattia cardiaca, denominata “Sindrome di Bouillaud”, meglio nota come “Malattia Reumatica”, di cui erano ammalati anche due suoi fratelli che morirono in giovane età. Anna trascorreva la maggior parte delle sue giornate a letto, a causa dei dolori forti agli arti e di violente crisi respiratorie. Con gli anni la malattia andò ad aggravarsi, sinoa ridurre la donna in fin di vita. Era il 1952, Anna era data per spacciata da tutti i medici. Ma decise, come extrema ratio, di recarsi a Lourdes, in “barella”, per venerare la Vergine Maria, che già quotidianamente invocava nel suo Rosario. Anna si recò a Lourdes con l’UNITALSI, associazione che da oltre 100 anni organizza i viaggi nel santuario francese a bordo dei cosiddetti “Treni bianchi”, pieni di ammalati e di volontari (gli uomini sono detti “Barellieri” e le donne “dame”). I Treni bianchi rappresentano un ricordo forte per la comunità salernitana: sono tantissimi i nostri concittadini che, nel corso dei decenni, si sono recati a Lourdes su questi treni, come barellieri, dame o ammalati. Nel corso del tragitto, all’altezza di Roma le condizioni di Anna si aggravarono ulteriormente, al punto che i medici a bordo del treno volevano farla scendere e farla ricoverare nel vicino ospedale, ipotizzando una prossima morte della donna. Ma Anna volle continuare il tragitto, sentì in cuor suo una voce e vide nel cielo una specie di immagine femminile che le diceva “Devi venire!” Giunta a Lourdes. Anna fu condotta dalle volontarie a fare il bagno nelle “Piscine” dell’acqua miracolosa; fu calata nell’acqua sopra la sua barella e…improvvisamente avvertì una sensazione di profondo benessere e un’improvvisa forza in petto. Sentì come una spinta forte e, improvvisamente uscita dalla piscina, riuscì ad alzarsi sulle sue stesse gambe, cianotiche a causa della malattia reumatica. Nei giorni seguenti del suo soggiorno a Lourdes Anna si sentì talmente bene da mettersi addirittura a correre (!) per le strade di Lourdes e persino ad accompagnare lei stessa gli altri ammalati in carrozzina a fare il bagno nelle piscine. Tornando da Lourdes, Anna si fece visitare prima da un cardiologo di Torino, poi da medici di Salerno, che la trovarono in piena salute. Bisogna attendere il 1964, però, per vedere il caso della Santaniello giudicato dal Comitato Medico Internazionale di Parigi come guarigione straordinaria. Stiamo parlando di “guarigione straordinaria”, come raramente comunque accadono in medicina, non di “miracolo”: il Vescovo di Salerno, infatti, Monsignor Demetrio Moscato e i successivi Vescovi Gaetano Pollio e Guerino Grimaldi non furono del tutto convinti della “guarigione miracolosa” e non portarono avanti l’iter di riconoscimento presso la Chiesa Cattolica. Poi, nel 2004 Mons. Gerardo Pierro riaprì il fascicolo e fece compiere al Bureau des constatations médicales di Lourdes alcune ulteriori analisi, con un nuovo esame cardiologico. Il 21 settembre 2005 si tenne questo esame, che confermò la guarigione “miracolosa”, proclamata nel novembre dello stesso anno.
Fonte: http://www.citizensalerno.it/anna-santaniello-ricordo-della-salernitana-miracolata-a-lourdes-nella-giornata-dellammalato/
ELENCO DEI MIRACOLI: http://it.lourdes-france.org/approfondire/guarigioni-miracoli/i-miracolati-di-lourdes-3
MIRACOLATO N. 52 Cognome : Frétel Jeanne
Origine : Rennes (France)
Malattia : Peritonite tubercolareEtà : 34 anniData della guarigione : 08-10-1948Diocesi : Rennes (Francia)Data del riconoscimento : 20-11-1950Jeanne FRETEL: Prima della messa del 5 ottobre 1948, il suo" pane quotidiano" era la morfinaNata il 25 maggio 1914, a Rennes (Francia)Guarita l'8 ottobre 1948, a 34 anniMiracolo riconosciuto il 20 ottobre 1950 dal cardinale Roques, arcivescovo di Rennes."Il caso di Jeanne Fretel si colloca nella serie dei fatti straordinari,scientificamente inspiegabili, alla presenza dei quali non si può che ripetere: ecco il dito di Dio". Ecco la conclusione dell'inchiesta che è stata portata al cardinale Roques, arcivescovo di Rennes. Veramente, il racconto del destino di questa Jeanne è da togliere il fiato. Del resto, finché le sue forze glielo hanno permesso, è venuta ogni anno a Lourdes per ringraziare per quella che i testimoni hanno chiamato una "Resurrezione"…Tra il 1938 e 1946, questa giovane donna ha trascorso la sua vita in vari ospedali. Il suo corpo è coperto di cicatrici che testimoniano le numerose operazioni che sono state necessarie per combattere una peritonite tubercolosa. A partire dal 1946, questo corpo martoriato sembra abbandonare la partita; le sue condizioni generali, già critiche, declinano ulteriormente. Jeanne è dimagrita e non può abbandonare il letto. Il suo "pane quotidiano", è la morfina a forti dosi. Nell' ottobre 1948, la situazione sembra disperata.Giunge morente a Lourdes il 5 ottobre 1948, con il pellegrinaggio del Rosario. I primi due giorni trascorrono difficoltosamente, senza miglioramento. Il terzo giorno, l'8 ottobre, dopo aver partecipato all'Eucaristia per gli ammalati all'altare Santa Bernardetta, ed essere stata portata davanti alla Grotta, avverte i primi segni della propria guarigione: il ventre è tornato normale, la febbre ed i dolori sono scomparsi ed è invece ricomparso un forte appetito. Subito può alzarsi, camminare, mangiare! All'indomani del suo ritorno da Lourdes, riprende il lavoro di infermiera, traboccante di vita: tutti i giorni si alza alle 5,30 e si corica alle 11 della sera, assumendosi i ruoli più faticosi. Addio dolore, febbre, morfina.




domenica 20 marzo 2016

IO SONO UN OCEANO SCONFINATO DI MISERICORDIA

13 Agosto, 1991

O Jahvè, mio Dio e Padre, sorridici.
Signore?
Io Sono; sono Io, Jahvè, il tuo Abba;
O Dio, abbi misericordia della nostra miseria.
fiore, Io, Jahvè tuo Dio, sono Misericordiosissimo; Io Sono un Oceano sconfinato di Misericordia, di Compassione e di Tenerezza;
vi ho dato la Mia Legge, ma non è abbastanza dire di conoscere la Mia Legge, dovete metterla in pratica; e nemmeno è sufficiente che voi diciate di credere che Io Sono, desidero che Mi amiate e Mi adoriate; anche i demoni credono che Io Sono, ma non Mi amano e nemmeno Mi adorano; essi ascoltano la Mia Voce, ma non Mi amano;
siate leali verso di Me e voi che siete la Mia semenza, venite a Me vostro Abba e consolateMi; Io - Sono - stanco - e voi siete solamente un piccolo resto che può consolarMi; voi siete la più piccola parte del gregge ed i Miei Occhi sono sopra di voi;
il vostro Abba dal Suo Trono vi dice: vi amo tutti con eterno Amore - siate benedetti;
(Più tardi).
Signore, perdonaci,
poiché non abbiamo saputo realmente
apprezzare il Tuo Grande Amore,
non abbiamo saputo apprezzare
il Tuo Grande Sacrificio,
non abbiamo saputo amare né restare uniti;
persistiamo nel ripetere continuamente i nostri errori.
O Signore Gesù,
abbiamo disperatamente bisogno del Tuo aiuto per ritornare alla ragione.
Vieni a salvarci,
la corona della divinità è caduta dalle nostre teste;
guardaci e scorgi la nostra miseria,
il nostro pietoso degrado,
la nostra insensibilità per ciò che è santo.
Visita ognuno di noi
perché ritorniamo a Te,
come hai visitato me,
visita il resto dei Tuoi figli e mostra loro il Tuo Cuore.
 
Mia Vassula, voglio udire da ogni labbro:
"Gesù, Ti amo, salva la mia anima e salva anche le anime degli altri"
quindi prega per la conversione di queste povere anime, prega facendo delle novene e Io ascolterò; Io posso trasformare la caparbietà in docilità, allora tu prega il Mio Sacro Cuore e Io farò il resto

http://www.tlig.org/it/itmsg/vass649.html

lunedì 14 marzo 2016

VIA CRUCIS DETTATA DA GESU’ A SUOR JOSEFA MENENDEZ

     
 
 
Il Venerdì Santo, 30 Marzo 1923, Gesù dettò a Josefa le preghiere dette alla Via Crucis
“Vieni a contemplarmi durante il do­loroso cammino del Calvario, dove sto per spargere il mio Sangue, adoralo ed offrilo al mio Padre celeste affinché serva per la salvezza delle anime”. 
 
1° STAZIONE - Ascolta come pronunciano contro di Me la sentenza di morte. Considera con quale silenzio, con quale pazienza e con quale mansuetudine la riceve il mio Cuore.
Anime che cercate d'imitare la mia condotta, imparate a mantenere il si­lenzio e la serenità di fronte a ciò che vi mortifica e contraria. 
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divi­no che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti per­dona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 
2° STAZIONE - Guarda la Croce che mettono sulle mie spalle. II suo peso è grande, ma l'amore che sento verso le anime è molto più grande. Anime che mi amate, confrontate la vostra sofferenza con l'amore che mi portate, e non permettete che l'abbattimento spenga la fiamma di questo amore.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti per­dona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 
3° STAZIONE - Il peso della Croce mi fa cadere a terra, ma lo zelo per la salvezza delle anime mi fa risollevare, prendere nuovamente animo e proseguire il cammino.
Anime che ho invitato a dividere il peso della mia Croce, vedete un po' se il vostro zelo per le anime vi infonde nuova energia per andare avanti nel cammino dell'abnegazione e della rinuncia di voi stesse, oppure se l'ecces­sivo amor proprio atterra le vostre forze e non vi lascia sopportare il peso della Croce.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 
4° STAZIONE - Qui incontro la mia Santissima e diletta Madre. Considera il martirio che soffrono i nostri due Cuori! Tuttavia il dolore dell'uno e dell'altro si uniscono vicendevolmente, e l'amore per quanto doloroso, trionfa.
Anime che camminate per lo stesso sentiero e che avete di mira gli stessi intenti, la vista delle vostre sofferenze vicendevoli vi animi e vi fortifichi affinché l'amore trionfi. L'unione nel dolore vi sostenga, e vi faccia abbracciare generosamente le spine del cammino.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 
5° STAZIONE - Considera come Simone di Cirene accetta questo peso crudele e penoso per un meschino interesse e come il mio Corpo va perdendo le forze.
O anime se vi vengono meno le forze alla vista della lotta continua contro la propria natura, considerate che portate la mia Croce, non già per un piccolo premio o per un godimento terreno e passeggero, ma per acquistare la vita eterna e per procurare la stessa felicità ad altre anime.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 
6° STAZIONE - Considera la carità con cui questa donna (la Veronica) viene a tergere il mio volto, e come per amore vince ogni rispetto umano.
Ah! non permettete che un futile timore di perdere la reputazione o la fama vi impedisca ora di tergere il mio volto con atti di generosità e di amore. Vedete come il sangue lo inonda!
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 
7° STAZIONE - La Croce va esaurendo le mie forze. Il cammino è lungo e penoso; nessuno si avvicina per porgermi aiuto: e il mio affanno è tale che cado una seconda volta.
Anime che camminate alla mia se­quela, non perdetevi di coraggio se nella vostra vita senza consolazioni umane e piena di aridità vi vedete private di ogni consolazione spirituale. Prendete animo alla vista del vostro Modello sul cammino del Calvario. Vedete, è la seconda volta che cade, ma si rialza e prosegue il cammino fino al termine. Se volete attingere un po' di forza, venite e baciategli i piedi!
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 
8° STAZIONE - Vedendomi in tale stato di ignominia le donne di Gerusalemme piangono.
Il mondo piange dinanzi alla soffe­renza: ma Io vi dico, o anime che mi seguite per il cammino stretto, che un giorno, il mondo vi vedrà camminare per ampie e fiorite praterie, mentre lui e i suoi seguaci cammineranno sopra il fuoco che essi stessi si preparano coi loro godimenti.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 
9° STAZIONE - Considera che quasi sono prossimo al Calvario e cado per la terza volta. Così darò forza a quelle povere anime che, in pericolo di morte eterna, si rammolliranno col Sangue delle ferite che produce questa terza caduta: otterrò loro grazia per rialzarsi e giungere ad ottenere la vita eterna.
Anime che desiderate imitarmi, non ricusate mai il più piccolo atto, anche se vi produce nuove ferite. Non importa! Questo sangue darà la vita ad un'anima! Imitate il vostro Gesù che avanza verso il Calvario!
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 
10° STAZIONE - Considera con quanta crudeltà mi spogliano delle vesti! Contempla come Io rimango in si­lenzio e in un totale abbandono!
Lasciatevi spogliare di quanto possedete, sia dei beni che della propria volontà. In cambio lo vi rivestirò con la tunica della purezza e coi tesori del mio Cuore.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti per­ona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 
11° STAZIONE - Già sono giunto sulla cima dove mi daranno la morte. Già mi stendono e mi inchiodano sulla Croce! Non ho più nulla... Neppure la libertà di muovere una mano... un piede... Non sono i chiodi che mi trattengono, ma l'amore! Perciò dalle mie labbra non cade né un lamento né un sospiro.
Voi siete inchiodate sulla croce e siete trattenute dai chiodi. Non lagnatevi, non mormorate quando questi chiodi benedetti vi lacerano le mani e i piedi.
Venite e baciate i Miei: qui troverete la forza.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 
12° STAZIONE - La Croce è la mia compagna sul cammino del Calvario, sulla Croce esalo l'ultimo respiro.
Anime che avete avuto la croce per compagna inseparabile durante la vostra vita, siate certe che su di essa esalerete il vostro ultimo respiro: ma è però anche certo che essa sarà la porta per cui entrerete alla vita.
Baciate costantemente questo pegno sacro e benedetto: abbracciatelo con tenerezza ed amatelo come il più gran­de dei vostri tesori.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti per­dona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 
13° STAZIONE - Considera la cari­tà con cui Giuseppe d'Arimatea si inca­rica di calare il mio corpo dalla Croce. Lo depone fra le braccia di mia Madre. Essa lo adora e lo bacia; lascia cadere le sue lacrime sul mio volto e su tutte le mie membra. Poi lo consegna a quelli che dovranno imbalsamarlo e deporlo nel sepolcro.
O anime tutte venite. Prendete il mio corpo, imbalsamatelo con gli aromi delle vostre virtù! Adorate le sue piaghe! Baciatele e lasciate che le vostre lacrime cadano sul mio volto! E poi mettetemi nel sepolcro del vostro cuore.
E dite anche una parola di conforto alla cara Madre mia e vostra.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 
14° STAZIONE - Considera con quanta delicatezza mi mettono nel sepolcro. È nuovo e quindi puro senza la più leggera macchia.
Anime che mi siete unite cercate tutte le delicatezze che vi suggerirà l'amore, affinché il vostro cuore sia puro e ben adorno per seppellirmi nell'amore tenero, forte, costante e generoso. Ora bacia e adora le mie Piaghe, e recita il "Miserere".
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
 

giovedì 3 marzo 2016

IL CUORE AMMIRABILE DI MARIA SANTISSIMA (Eudes)



http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/cuore%20ammirabile%20della%20ss%20madre%20di%20dio.htm

(San Giovanni Eudes)

San Giovanni Eudes raccomandava di recitare questa preghiera per la conversione dei peccatori e al capezzale degli infermi. La Santissima Vergine gli promise che coloro i quali, devotamente, l'avessero recitata in stato di grazia, sarebbero cresciuti in devozione ad ogni lode. Quanto ai peccatori, anche i più incalliti, sarebbe salutare incitarli a recitare questa preghiera
o per lo meno accettare che altri lo facciano per loro.
È un potentissimo mezzo di conversione e di santificazione.


Ave Maria, Figlia di Dio Padre.
Ave Maria, Madre di Dio Figlio.
Ave Maria, Sposa dello Spirito Santo.
Ave Maria, tempio di tutta la Divinità.
Ave Maria, candido giglio della Trinità, folgorante e sempre sereno.
Ave Maria, rosa risplendente di celestiale amenità.
Ave Maria, Vergine delle Vergini, Vergine
fedele, dalla quale ha voluto nascere e del cui latte ha voluto essere allattato il Re dei Cieli.
Ave Maria, Regina dei Martiri, la cui anima fu trafitta dalla spada del dolore.
Ave Maria, Signora del Mondo, a cui fu dato ogni potere nel Cielo e sulla Terra.
Ave Maria, Regina del mio cuore, Madre,
vita, dolcezza e speranza mia carissima.
Ave Maria, Madre amabile.
Ave Maria, Madre ammirevole.
Ave Maria, Madre di misericordia.
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te;
benedetta sei Tu tra le donne e benedetto è il frutto del tuo ventre, Gesù.
E benedetto è il tuo Sposo, San Giuseppe.
E benedetto è tuo Padre, San Gioacchino.
E benedetta è tua Madre, Sant'Anna.
E benedetto è San Giovanni, a cui fosti affidata ai piedi della Croce.
E benedetto è il tuo Angelo, San Gabriele.
E benedetto è l'Eterno Padre che Ti ha scelto.
E benedetto è tuo Figlio che Ti ha amato.
E benedetto è lo Spirito Santo che Ti ha sposato.
E benedetti sono eternamente coloro che Ti benedicono e credono in Te.
 
 
San Giovanni Eudes mostrò, con argomenti teologici, che il Cuore di Gesù e quello di Maria non presentano differenze tra loro, ma costituiscono, per l'unione esistente tra loro, un solo e stesso Cuore. "Non abbiamo mai avuto, tuttavia, l'intenzione di separare due cose che Dio ha unito così strettamente, come appunto il Cuore augustissimo del Figlio di Dio e quello della sua Beata Madre: al contrario, il nostro proposito è stato sempre, dai primordi della nostra congregazione, di contemplare e onorare questi due amabili Cuori come uno stesso Cuore, in unità di spirito, di sentimento e di affezione, come è manifestamente espresso nel saluto che facciamo tutti i giorni al Divino Cuore di Gesù e Maria, e nella preghiera e in varie parti dell'Ufficio e della Messa che celebriamo nella festa del Sacro Cuore di Maria Vergine".