DESIDERO CONDURVI AL PADRE

Messaggio della Madonna a Medjugorje (18.03.93) "Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi le vostre mani così potrò portarvi c...

mercoledì 22 giugno 2016

CONSACRAZIONE AI DUE SACRI CUORI

 
O Signore, noi sappiamo, speriamo e crediamo
che il Trionfo del Tuo Sacro Cuore
e del Cuore Immacolato di Maria,
annunciato dalle profezie della Tua Parola
sta per realizzarsi;
così noi veniamo umilmente a consacrare noi stessi,
le nostre famiglie e i nostri Paesi
ai Vostri Due Sacri Cuori;
noi crediamo che,
consacrando a Voi i nostri Paesi,
non sarà più levata la spada da nazione contro nazione,
non ci saranno più preparativi di guerra;
noi crediamo che,
consacrando i nostri paesi
ai Vostri Cuori Amorosi,
ogni arroganza e ogni orgoglio umano,
ogni empietà e ogni durezza di cuore sarà cancellata,
e tutto il male sarà sostituito dall'amore
e da ogni bene;
noi crediamo che
i Vostri Due Cuori Santi ora non resisteranno
ai nostri sospiri e ai nostri bisogni,
ma nella loro Fiamma Amorosa, ci ascolteranno
e verranno a noi per guarire le nostre ferite profonde
e portarci la pace.
O Sacro Cuore di Gesù
e Cuore Immacolato di Maria,
infondete in noi una scintilla dei Vostri Due Cuori
per infiammare il nostro cuore,
fate della nostra nazione
la Dimora perfetta della Vostra Santità;
abitate in noi e fateci vivere in Voi,
affinché attraverso l'Amore dei Vostri Due Cuori,
ritroviamo la Pace, l'Unità e la Conversione.
Amen

Dettata da Nostro Signore a Vassula il 21 settembre 1993
http://www.tlig.org/it/itmsg/vass817.html

lunedì 6 giugno 2016

Messaggio del 2 giugno 2016

 
"Cari figli come Madre della Chiesa, come vostra Madre, sorrido guardandovi venire a me, radunarvi attorno a me e cercarmi. Le mie venute tra voi sono una prova di quanto il Cielo vi ama. Esse vi indicano la via verso la vita eterna, verso la salvezza. Apostoli miei, voi che cercate di avere un cuore puro e mio Figlio in esso, voi siete sulla buona strada. Voi che cercate mio Figlio, state cercando la buona strada. Egli ha lasciato molti segni del suo amore. Ha lasciato la speranza. È facile trovarlo, se siete disposti al sacrificio e alla penitenza, se avrete pazienza, misericordia ed amore per il vostro prossimo. Molti miei figli non vedono e non sentono, perché non vogliono farlo. Le mie parole e le mie opere non le accolgono, ma mio Figlio, attraverso di me, invita tutti. Il suo Spirito illumina tutti i miei figli nella luce del Padre Celeste, nella comunione tra Cielo e terra, nell’amore vicendevole; perché amore chiama amore e fa sì che le opere siano più importanti delle parole. Perciò, apostoli miei, pregate per la vostra Chiesa, amatela e fate opere d’amore. Per quanto sia tradita e ferita, essa è qui perché proviene dal Padre Celeste. Pregate per i vostri pastori, per vedere in essi la grandezza dell’amore di mio Figlio. Vi ringrazio. "

mercoledì 25 maggio 2016

DA DOVE INIZIARE?


Rinnovare le promesse battesimali e rinunciare a Satana e tutte le sue opere e seduzioni.



Preghiera per Rinunciare a Satana *

Nel battezzarci lasciamo alle nostre spalle la vita vecchia del demonio, con una rinuncia diretta a Satana. Quindi facciamo un impegno con Cristo ed entriamo in Lui. Se abbiamo ricevuto il battesimo da piccoli, i nostri genitori e padrini hanno risposto per noi, MA ora che siamo adulti dobbiamo appropriarci di questi impegni e viverli.

RINUNCI A SATANA, cioè:
-          al peccato come negazione di Dio;
-          al male come segno del peccato nel mondo;
-          all’errore come offuscamento della verità;
-          all’egoismo come mancata testimonianza d’amore.
R: SI, RINUNCIO

 RINUNCI ALLE SUE OPERE, che sono:
-          le tue invidie ed odii;
-          le tue pigrizie e indifferenze;
-          codardia e complessi;
-          la tua tristezza e mancanza di fiducia;
-          il tuoi materialismi e sensualità;
-          le tue ingiustizie e favoritismi;
-          la tua mancanza di fede, speranza e carità.
R: SI, RINUNCIO

 RINUNCI A TUTTE LE SUE SEDUZIONI, che possono essere:
-          il credersi i migliori;
-          il vedersi superiori;
-          l’essere molto sicuri di se stessi;
-          il credere di essere già del tutto convertiti;
-          il rimanere in cose, mezzi, istituzioni, metodi, regolamenti ma non andare a Dio.
R: SI, RINUNCIO

RINUNCI A CREDERTI SUPERIORE AGLI ALTRI, cioè a qualunque tipo di:
-          abuso;
-          discriminazione;
-          fariseismo, ipocrisia, cinismo;
-          orgoglio;
-          egoismo personale;
-          disprezzo.
R: SI, RINUNCIO

RINUNCI AD INIBIRTI DAVANTI ALLE INGIUSTIZIE E ALLE NECESSITA’ DI PERSONE E ISTITUZIONI, per:
-          codardia;
-          pigrizia;
-          comodità;
-          vantaggio personale.
R: SI, RINUNCIO

RINUNCI AI CRITERI E AI COMPORTAMENTI MATERIALISTICI CHE CONSIDERANO:
-          il denaro come aspirazione suprema della vita;
-          il piacere prima di tutto;
-          gli affari come valore assoluto;
-          il bene proprio al di sopra del bene comune.
R: SI, RINUNCIO
 

Dopo aver rinunciato a Satana, rinnoviamo le promesse Battesimali. Così ci affidiamo pienamente a Cristo.
http://cuoriuniti.blogspot.it/2016/02/preghiera-per-rinnovare-le-promesse.html
 


 

NON ESISTE LO YOGA CRISTIANO! LO YOGA E' UNA PRATICA SPIRITUALE INDUISTA.

 
http://fsj.fr/famiglia-di-san-giuseppe/
Assolutamente da vedere i due video con l'intervista al padre Verlinde, della fraternità monastica Famiglia di San Giuseppe. (San Giuseppe è il Terrore dei Demoni, non lo dimenticate)

Da Cristo al Guru andata e ritorno 1:  https://www.youtube.com/watch?v=WRKHsXsNEF8
Da Cristo al Guru andata e ritorno 2: https://www.youtube.com/watch?v=5baLZ_Bt3_w



Nelle librerie si trova il suo libro “Attacco al cristianesimo. 100 domande/risposte sulle questioni di fede” di padre Joseph Marie Verlinde (Edizioni Carismatici Francescani 2008, Pag. 180 – euro 9,50).
Il libro raccoglie in 100 tra domande e risposte i dubbi che danno adito a incertezze e timori a chi si avvicina alla fede cristiana. Vengono affrontati i temi della Resurrezione, della reincarnazione, del paranormale, dell’esistenza di angeli e demoni, del purgatorio, dell’arte Zen, del naturalismo,  delle arti marziali, dello sciamanesimo, del marabut, della stregoneria, della negromanzia, del new age e di come rafforzare la fede di fronte alle sfide portate dalle sette e dalla secolarizzazione.Verlinde definisce la meditazione orientale «una sorta di pelagianesimo perché pretende di arrivare a Dio solo con delle tecniche mirate, escludendo il potere della Grazia». Più in dettaglio, la pratica mantrica dei riti d’iniziazione orientali, ovvero l’emettere particolari suoni ripetutamente per modificare la respirazione al fine di procurarsi uno stato alterato di coscienza, secondo padre Verlinde potrebbe causare «alienazione spirituale perché i mantra della mistica indiana sono idolatrici, essendo invocazioni ad alcune divinità induiste».
Attraverso la lettura del libro si percepisce la grande competenza e soprattutto la vicenda personale dell’autore. Nato in Belgio nel 1947 in una famiglia cattolica, Joseph-Marie Verlinde è diventato ricercatore, specializzato in chimica nucleare, presso il Fondo Nazionale della Ricerca Scientifica (FNRS). Nel 1968 si è allontanato dalla fede cattolica approdando alla ‘meditazione trascendentale induista’, di cui è diventato così esperto da diventare segretario personale del fondatore del movimento, il Maharishi Mahesh Yogi, noto al grande pubblico come il Guru dei Beatles. 
Tornato in Europa, Jacques si mette in cerca di una sintesi di ciò che ha vissuto in Oriente e della sua scoperta della persona di Gesù-Cristo. E’ attirato dalle interpretazioni dei Vangeli proposte in una scuola esoterica. Crede di avere trovato un gruppo che gli permetta di vivere la sua fede cristiana integrandoci la sua esperienza dell’Oriente, e dunque frequenta le loro adunanze, studia la dottrina, pratica le tecniche. A questo momento Jacques è invitato a sviluppare i poteri occulti di cui dispone a causa delle iniziazioni ricevute in India, per « metterle al servizio del prossimo » - così è per lo meno la proposizione che gli è fatta. Dopo parecchi mesi di pratica , una nuova esperienza sconcertante gli apre gli occhi e gli fa capire che il cammino dell’esoterismo-occultismo è incompatibile con quello del Vangelo. Una nuova rottura s’impone allora, che marca l’inizio di un lungo cammino di guarigione interiore. Jacques prende la via per il sacerdozio, e il 28 agosto 1983, è ordinato sacerdote per la diocesi di Montpellier. Nel 1991, e sotto il nome di Joseph-Marie, pronuncia i voti definitivi nella Fraternità Monastica della Famiglia di San Giuseppe.
Da quel momento è diventato un apologeta, ha pubblicato diversi volumi sulle spiritualità orientali e sui pericoli delle spiritualità confuse

domenica 22 maggio 2016

42 - ESEMPIO DI VANGELO VIVO II


 
 
(PARLA  DIO PADRE)
 
 Scusa, Abba, per aver fatto tardi.
Lo so, Piccola, sono solo cose del corpo.
Sí.

Non sono queste le cose di cui vi dovete vergognare, ma quelle che scaturiscono dalla volontà umana. Il non aiutare qualcuno che sia in necessità, pur avendo la maniera di farlo, questo sì vi dovrebbe far vergognare molto. Non sono per niente contento della tua famiglia terrena, Piccola. E' un circolo terribile di superbia e di egoismo. Davvero ti dico, Piccola, che se non fosse per il modo in cui ti sei donata al Cielo Santo e che non smetti di pregare per loro, essi avrebbero la stessa sorte degli altri, perché, benché si sentano "speciali”, sono tanto ordinari nel loro individualismo ed egoismo che, se potessero vedere le proprie anime e i propri cuori, come Io, il tuo Amantissimo Padre Celeste, le vedo spiritualmente, si affretterebbero ad inchinarsi all'istante e a dedicare fortemente la loro triste vita al Mio Santo Servizio. 
Questo affanno di curare il corpo è inutile: la morte, come una transizione, è per tutti, superbi e umili; l'unica cosa che conserva il suo valore è la cura dell'anima, che non può essere istruita senza la Santa Umiltà. Ma per quello che ho visto, Piccolina, essi evitano anche la parola stessa. Già ti ho detto che i concetti elevati servono solo per cadere nell'abisso da una altezza maggiore. Sono le piccole opere di amore che gocciolano sempre (vedo un rubinetto di acqua che gocciola una lacrima dopo l'altra) . Negli uomini non ci sono piani magistrali, se non l'essere umili e semplici.  E' necessario che andiate per il mondo come se aveste una pala e una zappa, per rimuovere i detriti dei cuori e piantare la buona semente che E' L'AMORE AL PROSSIMO. Non c'è altro, né per gli intellettuali, né per quelli che falsamente si credono potenti, né per quelli che accumulano e trattengono il denaro che sarebbe tanto utile per i più poveri. Nulla si porta dall'altra parte, come dite voi. I più poveri lo sanno, e alcuni pure ci credono, però non i ricchi, che stanno attaccati alle loro terre, ai loro soldi, alle loro idee e ai loro concetti, tanto umani e tanto carenti di misericordia e di Santa Verità.
 I Miei, Piccola, li hanno sempre disprezzarti, così come cercano di fare con il loro stesso Dio: cercano di ignorarmi per fare come gli conviene. Ma Io Abito nelle coscienze degli uomini buoni e degli uomini cattivi, e nessuno che non abbia la Santa Misericordia potrà appellarsi a ciò che tanto nega ai propri fratellini più piccoli. 
Tu hai saputo essere sorella di tutti, senza fare di più o di meno per via di ciò che vede il mondo. Hai imparato ad Amare e a discernere con i soli occhi dell'anima. E' un principio del cammino spirituale. Non cambiare questo modo di essere e di fare nel mondo, che, anche se fossi la sola a farlo, è il modo corretto e gradevole ai Miei Santissimi Occhi e al Mio Sguardo Amantissimo.
Piccola, non ti distrarre nelle cose del mondo, che sai già che sono passeggere. Nulla ti mancherà, perciò non ti preoccupare neppure per un istante. Sono tanti i Miei figliolini nel bisogno e tanti quelli che pregano per un Miracolo, però sono pochi quelli che sono disponibili e disposti ad essere parte del Grande Miracolo di Amore che fortemente voglio riversare su tutti i Miei figliolini. I loro cuori sono fatti di pietra e di zolle.
 A TE, PICCOLINA, NON TI VEDONO E NON TI COMPRENDONO. Tu però non cerchi di compiacere il mondo ma di compiacere il Tuo Padre Amantissimo, e ci riesci, Piccola. Lodo il tuo coraggio e il tuo amore, Piccolina. Piccola, Io, il tuo amantissimo Padre Celeste, so con certezza che credi sempre che sia molto poco quello che fai, quasi nulla. Però in un deserto dove nessuno smuove la terra affinchè i Miei Santi Angeli lascino cadere il Buon Seme, il tuo piccolo lavoro, come tu lo chiami, fa la differenza tra il possibile e l'impossibile.  Io mi servo degli uomini e della natura stessa per realizzare i Miei Santi Miracoli,  però solo in quelli che vogliono e mi chiedono di essere questa risposta alla Preghiera dei Miei figli più piccoli e bisognosi. 
E' l'amore che viene scambiato tra i Miei figli, non il denaro. Questo è la paga dell'egoismo. Il denaro rompe i legami. Mettilo.
Sono stata all'aeroporto e nel parcheggio mi si è avvicinato un uomo, che cura e lava le auto, a chiedermi qualcosa per il dolore. Ho domandato e mi ha detto che gli faceva male un molare. Aveva la guancia infiammata. Ho cercato nella mia borsa. Non ce lo avevo, ma potevo procurarglielo. Gli ho detto di non preoccuparsi, che sarei andata a cercare qualcosa. Sono ritornata con un analgesico e dell'acqua. Sono ritornata a mettermi all'aeroporto, e quando sono uscita lui stava lì con la sua vaschetta a finire di lavare la mia auto. Io volevo che la lavasse, ma non avevo soldi con me.
Tu hai risolto la sua necessità senza aspettare nulla in cambio, solo per toglierlo da un dolore, e lui ha risolto una tua. E' così semplice, e in entrambi c'è stato amore e soddisfazione.  Tu te ne sei andata via con il tepore nell'anima e con un sorriso, e lui è rimasto nello stesso modo. Questo vuol dire andare rimuovendo le macerie, per far sì che gli Angeli facciano il loro lavoro. Un atteggiamento freddo e indifferente avrebbe indurito ancora di più il suo povero cuore. Chi non pensa a Dio come prima cosa in ogni atto, passa per il mondo indurendo i cuori, e questo è il lavoro di Satana. Per questo vi dico, Piccola, che chi non lavora per Me, il Tuo Amantissimo  Padre Celeste, lavora, volente o nolente, per il Maligno, per Satana. E' così semplice. 
Nessun uomo è un'isola, Piccola. Continuamente toccate altre vite e altre anime e le modificate. In bene o in male? Questa è la domanda che vi dovete porre. Se tu gli avessi risposto in modo amichevole che non avevi niente, e te ne fossi andata via, non era questo ciò di cui Io avevo bisogno. Perché essere amabile non è abbastanza, ma bisogna fare l’opera che al momento TI STO ORDINANDO DI FARE. E’ un esempio molto piccolo, ma è così che funziona il BENE. Non smettete mai di farlo, perché sono Io che spingo i Miei Figli ad avvicinarsi a qualcuno per poter rispondere alle sue preghiere.  Agli uomini piacciono le cose spettacolari, le grandi scene, ciò che sembra loro magnifico. Tu sai che non c’è poema più “magnifico” di quello che con pochi tratti parla dell’anima. Io non sono un Dio di Discorsi vani ma di poemi solidi e pieni di significato e di amore. Tuttavia essi ignorano ciò che non possono vedere con gli occhi del corpo, e chiudono gli occhi dell’anima. Tu non vedi più con il corpo, ma con l’anima. FERMATI SEMPRE AD AIUTARE, è così semplice – e tu stessa lo hai provato – e potrebbe essere ciò che fa la differenza nel destino finale di un’anima: NEL DESTINO FINALE DI UN’ANIMA. Quanti dei Miei Figli sono caduti all’inferno perché uno di voi gli ha dato l’ultima spinta di indifferenza e di egoismo! Sono pochi quelli che addolciscono i cuori, come te. E’ per questo che è importante il tuo piccolo lavoro, come tu lo chiami: si tratta di dare amore mentre cammini. Dietro ad ogni opera di carità ci sono Io, Piccola. Dietro all’egoismo c’è il nemico, e voi lo state chiamando così tanto da dargli il permesso di rimanere con voi.
Piccola, ora il mondo è una (vedo una palla fatta di strisce di gomma tese) e si deve ammorbidire, e questo si può ottenere solo con l’amore. Dai da mangiare all’affamato, senza concetti, semplicemente dagli un pezzo di pane e togli la sua fame. Non sta a te conoscere o pensare ai risultati: questi spettano a Me. A voi spetta solo il piacere del lavoro. Capisci, Piccola?
Si, Abba. Lo capisco.
CHI CERCA DI ESSERE DIO FINISCE CON L’ESSERE SCHIAVO DEL MALIGNO! CAPITELO UNA BUONA VOLTA! CHE NON C’E’ PIU’ TEMPO PER CONTINUARE A FINGERE CHE IO NON ESISTO! (A FINGERE) CHE LA DIVINA GIUSTIZIA NON ESISTE! A CHIAMARE MIO FIGLIO CON NOMI ASSURDI CHE NON SONO I NOMI CHE IO GLI HO DATO. QUESTI SONO GIOCHI STUPIDI CHE POSSONO COSTARE L’ETERNITA’ (*), Piccola, l’eternità! Perché non vogliono capire o vedere? Vanno diritti verso l’abisso, appesantiti da cose inutili che solamente rendono più spettacolare la loro caduta. E’ QUESTO CHE VOLETE, FIGLI INGRATI? PERCHE’ PER CERCARE CIO’ CHE ACCECA I SENSI E CIO’ CHE E’ SPETTACOLARE E SEMPRE PIU’ GRANDE, L’UNICA GRANDEZZA CHE TROVERETE SU QUESTA STRADA SARA’ LA VOSTRA GRANDE CADUTA NELL’ABISSO! Il Cielo non sa più come farglielo capire, Piccola, ma non vogliono e lasciano i Miei poveri carichi di lavoro e completamente soli. E questo non è giusto, Piccola, non è giusto.  ​Mi rattrista molto che NON TI AIUTINO potendolo fare così facilmente. Hai fatto di più tu per un piccolo sconosciuto che loro per te. Questo è doloroso e triste per Me.  Ma l’amore è così, sofferto, e tu li ami e preghi e supplichi e condividi TUTTO ciò che hai. Abbi pace nella tua anima, abbi riposo nel tuo cuore, che un’anima come la tua trova le Porte del Paradiso spalancate e le tue preghiere, che tu fai con amore forte e concentrazione totale, sono ascoltate in Paradiso. Continua a pregare per loro che Io, il tuo Amatissimo Padre Celeste, continuerò a benedirli perché tu Me lo chiedi con tanto amore. Rimani nella Santa Pace del Mio Amatissimo Figlio, Gesù Cristo, che la Benedizione dello Spirito Paraclito rimanga in te e nei tuoi, e nei Miei (dice Dio Padre). Non abbandonare l’Amatissima e Sapientissima Mano della Mia Amatissima Figlia Maria Santissima. Amen, Piccola.
Amen, Padre.

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Vieni, Piccola, c’è qualcos’altro che Voglio che tu scriva, perché ti sto usando come esempio per i miei figli. Scrivi.
Lorenzo è un uomo rude e piuttosto vecchio. E’ scivolato nell’entrare perchè le suole delle sue scarpe erano appiattite dall’uso. Io mi sono tolta le mie e gliele ho date.
In altre parole, Piccola, non vuoi vedere come si è risolta la situazione. Semplicemente gu gli hai dato le tue scarpe, è così che bisogna fare.
Io non porto mai un altro paio con me, in macchina, ma quel giorno  ho avuto una intuizione e l’ho fatto. Lui mi ha accompagnato alla macchina e lì se le è messe, e io ero sicura che non sarebbe scivolato di nuovo.
Piccola, è così che si fa, e vedi che il Cielo non ha lasciato senza scarpe neppure te. Tu ti prendi cura dei tuoi fratelli, e il Santo Cielo si prende cura di te. Molte volte il lavoro è sia materiale che spirituale. Cosa ti ha chiesto Lorenzo?
Mi ha detto che voleva tagliare qualcuno con un machete (**), uno che gli dava fastidio, e sotterrarlo in collina.
Cosa hai fatto con questa urgenza?
Ho fatto in modo che rimanesse a parlare con un amico finchè non gli passava la rabbia. Gli ho consigliato che doveva andare a confessarsi, perchè un compagno poteva ascoltarlo e mitigare o cancellare questo desiderio, ma solo un sacerdote poteva perdonarlo nel nome di Dio (per tutto quello che aveva fatto). Gli ho detto di non tardare perché non sapeva quanto tempo gli rimaneva da vivere, e se moriva senza l’assoluzione poteva non andare in Cielo. Poi, la settimana seguente, l’ho visto e quella persona che lui voleva uccidere lo aveva derubato, ma Lorenzo era in pace, sereno, e mi ha detto: “Lascio la giustizia nelle mani di Dio”.
Vedi come un semplice atto può avere tante implicazioni. Il Maligno aveva preparato una trappola per Lorenzo, e togliendoti le tue scarpe sei riuscita a salvare due vite e due anime. Il suo scivolone è stato permesso da Me per deviare il piano del Maligno, se non avessi agito come sei, VANGELO VIVO… Capite? O non riuscite a VEDERLO, Piccoli Miei…?
Vi amo. Vostro Padre.
Amen, Padre.

 
(*) I nomi della NewAge.
​(**) Machete. Grosso e pesante coltello usato in America latina per tagliare la canna da zucchero e per altri usi.


 
ANNO DEL SIGNORE 2012                                                      

 Y María del Getsemani


 

SOLENNITA' DELLA SANTISSIMA TRINITA'



 


Cari fratelli e sorelle!
Dopo il tempo pasquale, culminato nella festa di Pentecoste, la liturgia prevede queste tre solennità del Signore: oggi, la Santissima Trinità; giovedì prossimo, quella del Corpus Domini, che, in molti Paesi tra cui l’Italia, verrà celebrata domenica prossima; e infine, il venerdì successivo, la festa del Sacro Cuore di Gesù. Ciascuna di queste ricorrenze liturgiche evidenzia una prospettiva dalla quale si abbraccia l’intero mistero della fede cristiana: e cioè rispettivamente la realtà di Dio Uno e Trino, il Sacramento dell’Eucaristia e il centro divino-umano della Persona di Cristo. Sono in verità aspetti dell’unico mistero della salvezza, che in un certo senso riassumono tutto l’itinerario della rivelazione di Gesù, dall’incarnazione alla morte e risurrezione fino all’ascensione e al dono dello Spirito Santo.
Quest’oggi contempliamo la Santissima Trinità così come ce l’ha fatta conoscere Gesù. Egli ci ha rivelato che Dio è amore “non nell’unità di una sola persona, ma nella Trinità di una sola sostanza” (Prefazio): è Creatore e Padre misericordioso; è Figlio Unigenito, eterna Sapienza incarnata, morto e risorto per noi; è finalmente Spirito Santo che tutto muove, cosmo e storia, verso la piena ricapitolazione finale. Tre Persone che sono un solo Dio perché il Padre è amore, il Figlio è amore, lo Spirito è amore. Dio è tutto e solo amore, amore purissimo, infinito ed eterno. Non vive in una splendida solitudine, ma è piuttosto fonte inesauribile di vita che incessantemente si dona e si comunica. Lo possiamo in qualche misura intuire osservando sia il macro-universo: la nostra terra, i pianeti, le stelle, le galassie; sia il micro-universo: le cellule, gli atomi, le particelle elementari. In tutto ciò che esiste è in un certo senso impresso il “nome” della Santissima Trinità, perché tutto l’essere, fino alle ultime particelle, è essere in relazione, e così traspare il Dio-relazione, traspare ultimamente l’Amore creatore. Tutto proviene dall’amore, tende all’amore, e si muove spinto dall’amore, naturalmente con gradi diversi di consapevolezza e di libertà. “O Signore, Signore nostro, / quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!” (Sal 8,2) – esclama il salmista. Parlando del “nome” la Bibbia indica Dio stesso, la sua identità più vera; identità che risplende su tutto il creato, dove ogni essere, per il fatto stesso di esserci e per il “tessuto” di cui è fatto, fa riferimento ad un Principio trascendente, alla Vita eterna ed infinita che si dona, in una parola: all’Amore. “In lui – disse san Paolo nell’Areòpago di Atene – viviamo, ci muoviamo ed esistiamo” (At 17,28). La prova più forte che siamo fatti ad immagine della Trinità è questa: solo l’amore ci rende felici, perché viviamo in relazione per amare e viviamo per essere amati. Usando un’analogia suggerita dalla biologia, diremmo che l’essere umano porta nel proprio “genoma” la traccia profonda della Trinità, di Dio-Amore.
La Vergine Maria, nella sua docile umiltà, si è fatta ancella dell’Amore divino: ha accolto la volontà del Padre e ha concepito il Figlio per opera dello Spirito Santo. In Lei l’Onnipotente si è costruito un tempio degno di Lui, e ne ha fatto il modello e l’immagine della Chiesa, mistero e casa di comunione per tutti gli uomini. Ci aiuti Maria, specchio della Trinità Santissima, a crescere nella fede nel mistero trinitario.

Angelus della SS. Trinità del 2009

Preghiera del Santo Trisagio